Italicum: nota su sentenza della Corte Costituzionale


La Corte Costituzionale con la sentenza 35/2017 ha dichiarato illegittime le disposizioni della legge elettorale n° 52/2015 (c.d. “Italicum”) relative al turno di ballottaggio e la disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d’elezione.

Alla luce delle motivazioni espresse in questa sentenza e nella 1/2014, pur riconoscendo, come è ovvio che sia, il carattere autoapplicativo di entrambe le pronunce, auspichiamo che il dibattito politico sulla legge elettorale recepisca le indicazioni della Consulta,  garantendo al Paese di poter andare alle elezioni politiche con una legge, omogenea per le due Camere, che sia rispettosa del principio dell’eguaglianza del voto, che non alteri in misura “sproporzionata” il rapporto tra voti espressi e seggi ottenuti, che garantisca la chiara e libera espressione del voto e che abbia l’obiettivo di allargare la partecipazione democratica dei cittadini per la definizione della rappresentanza parlamentare.
Confidiamo che le forze politiche sappiano fare proprio il principio costituzionale che pur riconoscendo legittimo l’obiettivo della governabilità e della stabilità, tale obiettivo non può essere perseguito a scapito dei principi di rappresentanza e di uguaglianza del voto e che la sede esclusiva della rappresentanza politica nazionale sono le assemblee parlamentari e non i governi.

Le motivazioni