ISPRA: rapporto rifiuti speciali 2018


Vi segnaliamo che lo scorso 14 giugno, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art.189 del d.lgs. n.152/2006, l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) ha presentato il rapporto 2018 sui rifiuti speciali. Il rapporto, stilato in collaborazione con le Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, fornisce i dati all’anno 2016 sulla produzione e gestione dei rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi, a livello nazionale, regionale e provinciale, oltre che sull’import/export degli stessi.

I dati di maggior rilievo riguardano l’aumento nel 2016 del 2%, rispetto all’anno precedente, della produzione di rifiuti speciali ed il conteporaneo raggiungimento del 65% di riciclo degli stessi. Malgrado il dato sul riciclo denoti un trend positivo, l’Italia è tra i primi in Europa per i rifiuti speciali, c’è molto ancora da fare per quanto concerne la produzione degli stessi. Infatti sembra essere molto lontano il raggiungimento dell’obiettivo fissato dal Programma Nazionale di Prevenzione del 2013, che prevede al 2020 una riduzione del 5% nella produzione dei “non pericolosi” e del 10% dei pericolosi, calcolati per unità di Pil al 2010.

A crescere, in modo particolare nel 2016, è stata la categoria dei “pericolosi”, che con oltre 9,6 milioni di tonnellate segna un + 5,6% rispetto al 2015, i “non pericolosi” invece raggiungono i 125 milioni di tonnellate (+1,7%). Tra i rifiuti speciali, quelli del settore delle costruzioni e demolizioni costituiscono uno dei flussi più importanti in termini quantitativi:
con oltre 54,8 milioni di tonnellate, rappresentano il 40,6% dei rifiuti speciali, seguiti da quelli prodotti dalle attività di trattamento dei rifiuti e di risanamento (27,2%) e dal settore manifatturiero (20,7%). La Lombardia è la regione che produce più rifiuti speciali: 29,4 milioni di tonnellate, pari al 21,8% del totale nel 2016.

Per quanto concerne, invece, l’esportazione: nel 2016 la quantità totale di rifiuti speciali esportata all’estero, in linea con i dati del 2015, è pari a 3,1 milioni di tonnellate, di cui 2,1 milioni “non pericolosi” e 1 milione “pericolosi”. In particolare, provengono da impianti di trattamento dei rifiuti e sono inviati principalmente in Germania. I rifiuti speciali importati da altri Paesi, per la maggior parte metallici, aumentano dello 0,9% e provengono soprattutto da Germania, Austria e Ungheria.

Per maggiori informazioni riportiamo di seguito il link, dove è possibile consultare il testo integrale del documento http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2018