Infortuni: Cgil, sicurezza è emergenza nazionale, basta parole, serve piano


Roma, 3 agosto – “Esprimiamo profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Laila El Harim, operaia uccisa questa mattina dalla fustellatrice a cui lavorava, presso l’azienda che produce cartoni per alimenti a Bombonette di Camposanto. La strage va fermata: ribadiamo al Governo che occorre un patto per la salute e sicurezza sul lavoro”. Così, in una nota, la Cgil Nazionale.

“Basta parole, la sicurezza è un’emergenza nazionale che – prosegue la Confederazione – deve essere affrontata investendo nella prevenzione, rafforzando l’attività ispettiva, i controlli e la formazione”. Inoltre, “le risorse del Pnrr destinate alle imprese e alle aziende devono essere vincolate al rispetto dei contratti e di tutte le norme su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, fino ad arrivare ad una vera e propria patente a punti per tutte le aziende”.

Per il sindacato guidato da Maurizio Landini “il tema della salute e la sicurezza non può concentrarsi esclusivamente attorno al dibattito sul green pass. La campagna vaccinale è fondamentale per garantire la salute dei lavoratori, ma è fondamentale aggiornare e migliorare immediatamente i Protocolli sottoscritti per contrastare e contenere la diffusione del virus Covid19 e soprattutto investire subito nella messa in sicurezza dei luoghi di lavoro, dove si continua a morire a prescindere dall’emergenza dovuta alla pandemia”.

“È necessario, e lo ribadiremo giovedì nel corso dell’incontro con il Governo, arrivare ad un accordo che coinvolga Esecutivo, sindacati, parti datoriali e tutti gli enti e soggetti istituzionali interessati affinché finalmente il Paese si doti di un piano strategico sulla salute e la sicurezza”, conclude la Cgil.