Infanzia: conferenza nazionale del 27 e 28 Marzo a Bari


Abbiamo molto criticato le modalità di preparazione di questa Conferenza nazionale sull’infanzia e l’adolescenza, perchè esse non sono state indenni da una mancanza di Governance che si avverte sempre più incisiva soprattutto da parte della politica.

Tuttavia abbiamo deciso di accettare unitariamente con CISL e UIL  di essere rapporteur del gruppo di lavoro dedicato ai servizi educativi e scolastici della fascia di età 0-6 anni  perché riteniamo di essere in una fase molto delicata per la sopravvivenza dei servizi educativi nel nostro paese e, pensiamo, che ogni occasione istituzionale vada utilizzata per mettere in evidenza il problema. Dal gruppo di lavoro -con voce unanime- c’è stato un forte richiamo nel porre attenzione al Disegno di legge 1260 da noi sostenuto e  in discussione al Senato e nel richiedere che l’iter legislativo possa essere il più costruttivo e veloce possibile. Questa posizione è stata sostenuta con lucidità e determinazione anche dall’Assessore alle politiche sociali della regione Liguria -Lorena Rambaudi- che è intervenuta in quanto coordinatrice degli assessori al welfare in Conferenza Unificata.

Oltre al gruppo di lavoro sui servizi educativi e scolastici nella fascia 0-6 anni  ci sono stati altri tre gruppi:  Bambini e povertà delle famiglie, Bambini e ragazzi fuori dalla propria famiglia, Dall’integrazione all’inclusione. Appena i materiali di questi gruppi di lavoro saranno disponibili ne daremo notizia.

Durante la seconda giornata molti degli interventi hanno richiesto di rimettere  l’infanzia al centro dell’agenda politica, garantendo  le risorse, assicurando la governance a tutti i livelli, definendo i livelli essenziali delle prestazioni che riguardano i diritti civili e sociali di bambini e ragazzi. Segnaliamo l’intervento fatto da Liviana Marelli per “Batti il cinque!” di cui facciamo parte.

Molto interessante è stato il lavoro presentato da due studentesse e promosso dal PIDIDA: Partecipare, infinito presente. Il   progetto, teso a sostenere la partecipazione dei ragazzi alla vita della comunità, ha messo in evidenza come i ragazzi siano alla forte ricerca di fiducia e sono molto disponibili a partecipare se avvertono di essere seriamente presi in considerazione.

Nelle conclusioni, affidate al sottosegretario al lavoro e alle politiche sociali Teresa Bellanova, è stata sottolineata l’importanza del lavoro di rete tra tutti i soggetti che si occupano di infanzia e adolescenza ed è stata data l’informazione -rispondendo ai molti interventi ed in particolare a quello del Garante per l’infanzia-Vincenzo Spadafora- che l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza sarà insediato in tempi brevissimi.