Industria: Cgil, politiche industriali siano priorità del nuovo Governo


Roma, 29 agosto – “Dati preoccupanti che spiegano più di tante parole, e il Presidente incaricato Giuseppe Conte non può non tenerne conto. Il Paese ha bisogno di investimenti pubblici e di politiche industriali di settore orientate all’innovazione; ha bisogno di tutele sociali, a difesa dell’occupazione e delle professionalità; ha bisogno di uscire dall’immobilismo nella gestione delle crisi d’area complessa”. Così il segretario confederale della Cgil Emilio Miceli commenta i dati diffusi quest’oggi dall’Istat.

“Il fatturato dell’industria italiana – sottolinea il dirigente sindacale – scende dello 0,5%, gli ordinativi del 4,8%, in particolare il settore auto del 6,3% e i relativi ordinativi del 15%. Questi dati, insieme a quelli pesanti diffusi dall’Inps sulla Cig, e sull’occupazione (-8,5%), sono una miscela esplosiva”.
“La crisi industriale – prosegue Miceli – insiste, come sempre, nel Mezzogiorno, a partire da Napoli e Taranto, mentre la crisi dell’auto, che è crisi di mercato ed insieme di salto tecnologico ed energetico, investe in pieno il Nord del Paese”.

“È necessaria grande attenzione. Serve un confronto serrato con i sindacati e soprattutto la consapevolezza che la congiuntura industriale sfavorevole dovrà essere la priorità da affrontare nelle prossime settimane. Siamo dentro una crisi delicata, occorrerà – conclude Miceli – trovare gli strumenti per uscirne, a partire dalla prossima legge di Bilancio”.