Incontro sindacati e Ministero Lavoro su ammortizzatori sociali e incentivi occupazione


Il 7 febbraio si è tenuto l’incontro tra di CGIL, CISL e UIL Mercato del Lavoro e il MLePS Direttone Generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all’occupazione.
Di seguito riportiamo il report.

Finanziamento di trattamenti di disoccupazione.
La possibilità per le Regioni e Province autonome di poter derogare ai criteri fissati dal D. I. del 1°agosto 2014, n. 83473, in misura non più solo del 5 % ma fino ad un massimo del 50 % delle risorse a loro attribuite, prende a stretto riferimento le possibilità di deroga di cui agli articoli 2 e 3 dello stesso D.I.. Le nuove risorse disponibili sono tutte quelle derivanti dai provvedimenti emanati negli anni 2014, 2015 e 2016 quali interventi di sola integrazione salariale. A chiusura quindi delle pendenze eventualmente presenti per tali anni è stato possibile, grazie a puntuali accordi in sede regionale intervenire con un ulteriore disponibilità di copertura.
Quanto sopra è detto in maniera puntuale nella circolare n.34 del 04 novembre 2016 emessa dalla Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III a firma di Menziani.
La stessa Direzione ha provveduto successivamente ad emanare una ulteriore circolare, la n.2 del 31 gennaio 2017, con la quale si precisa che i trattamenti di mobilità in deroga possono seguire unicamente a precedenti trattamenti di mobilità in deroga e/o ordinari e che tali trattamenti, quindi, non possono essere oggetto di decretazione da parte delle Regioni e Province Autonome quando facciano seguito a precedenti trattamenti di disoccupazione quali ASpI, NASpI e ASDI.
Il suggerimento che abbiamo avanzato al Ministero, accolto positivamente, nasce proprio dalla stessa circolare 2 rispetto al tema delle politiche attive. Si avrà tempo, nel caso siano stati siglati accordi regionali con i quali si sono finanziati trattamenti di disoccupazione, ricorrere per queste ad un nuovo accordo che utilizzando la possibilità di una nuova decretazione fino al 31 marzo, si convertano gli accordi da integrazione di trattamenti di disoccupazione in interventi di politica attiva individuati dalle stesse Regioni.
Per le poche richieste avanzate in materia di integrazione di trattamenti di disoccupazione da parte delle Regioni, Piemonte, Lazio e Toscana, così come per le più numerose situazioni finanziate per le Marche, sarà quindi possibile porvi rimedio con questa modalità.
C’è stato anticipato che per situazioni analoghe, finanziate negli anni precedenti, il Ministero si adopererà a che non intervenga la restituzione delle somme.

FIS Assegno ordinario per aziende al di sotto dei 16 dipendenti

La Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III, ci ha assicurato, che tramite la produzione di una puntuale nota che verrà inviata anche all’INPS e in particolare ai Direttori di sede territoriale, chiarirà che la prestazione dell’Assegno Ordinario sarà usufruibile anche dalle aziende con dai 15 ai 6 dipendenti. La ratio sta nell’interpretazione, correttamente estensiva, del comma 7 dell’art. 31 del d.lgs. 148/15 che recita: ”All’assegno di solidarietà si applica, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie”.
Nel caso quindi un’azienda non possa essere nelle condizioni di ridurre parte della sua attività ma per ragioni varie sia costretta invece a sospenderla, rendendosi questa una situazione compatibile alla norma in materia di integrazioni salariali ordinarie, sarà comunque possibile erogare la prestazione dell’Assegno ordinario

Proroga Cigs per le aree di crisi per il 2017

Il testo del Decreto Milleproroghe del 30 dicembre 2016, n. 244 all’art.3 recita: “All’articolo  44, comma 11-bis, del decreto  legislativo 14 settembre 2015, n. 148, (decreto correttivo del J.A.) sono apportate le seguenti modificazioni: a) al primo periodo, dopo le parole: «per  l’anno  2016», sono inserite le seguenti: «e di 117 milioni di euro per l’anno 2017»;
Ciò sta a significare che 117 milioni sono aggiuntivi ai 216 milioni già stanziati.
Ne consegue che gli effetti di copertura per quest’ultimi potranno valere anche sul 2017 e dei primi anche sul 2018.

Lavoratori edili

  • Bollettini meteo.

La Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III in relazione all’obbligo da parte delle aziende edili, come previsto dal D.M. sui criteri della CIGO, del dover allegare i bollettini meteo alle richieste di prestazione, benché l’amministrazione ne sia già in possesso per tramite del settore agricolo, accogliendo le nostre richieste, ci ha informato che provvederà a dare disposizione all’INPS con particolare riferimento ai Direttori di sede territoriale.

  • Personale apprendista impiegato e misura di contribuzione CIG al 4,7.

La Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III, pur riconoscendo l’errore del legislatore, ha informato che per un intervento riparatore occorre procedere con una modifica di norma in quanto impossibile da trattare per via amministrativa.

  • Il requisito di un anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro presso l’unità produttiva per la CIGO.

Tutte le parti sociali di categoria, datoriali e sindacali, hanno inviato un documento alla Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III con il quale si chiede un’interpretazione specifica della previsione che obbliga il lavoratore ad avere un’anzianità di effettivo lavoro di almeno 90 giorni presso l’unità produttiva interessata dalla Cigo. Tale termine è infatti di difficile applicazione nell’edilizia in quanto generalmente non operano su impianti fissi. Nello stesso mese o poco più, gli operai vengono impiegati su più cantieri, ovvero su diverse unità produttive.
La Direzione del MLePS ha risposto evidenziando l’atteggiamento contraddittorio, in particolare dell’ANCE, avendo richiesto le i termini di durata di tale periodo. Altresì c’è stato segnalato che nell’eventualità di poter ricomporre il termine dell’unità produttiva al medesimo datore di lavoro, titolare del rapporto, pone il serio rischio di un veloce esaurimento delle 52 settimane di limite CIGO. La Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III, dichiarandosi disponibile per un incontro specifico con le parti sociali, si è riservata di acquisire puntuali informazioni all’INPS.

Interventi sul Milleproroghe

Proroga degli incentivi per assunzione lavoratori in mobilità
Così come unitariamente avevamo richiesto al capo di gabinetto del MLePS, abbiamo ribadito della necessità, ovvia, che per coloro che abbiano attiva la mobilità ordinaria e non, anche nel 2017, fossero mantenuti gli incentivi alle aziende in caso di una loro assunzione. Pur riscontrando il parere positivo della Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III c’è stato riferito del diniego da parte del Governo. La stessa si è dichiarata possibilista per un suo accoglimento in sede di conversione in legge del Decreto mille proroghe, ovvero entro il 28 febbraio.

Legge 240/84, lavoratori dipendenti da cooperative e consorzi legge
Come è noto per questi lavoratori la chiusura della mobilità determina per i tempi indeterminati l’azzeramento di ogni sussidio di disoccupazione, contrariamente ai tempi determinati per i quali in caso di disoccupazione continua a scattare la DS agricola.
Per tali aziende, sebbene ricondotte nel settore industria, la legge preclude loro il ricorso alla NASPI. Mentre per gli scorsi anni venivano predisposte opportune risorse in sede di Bilancio, per il 2017 questa opportunità pare essere esclusa.
Anche su questo la Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e I.O. Div. III, in considerazione della tradizione consolidata, ci ha invitato a formulare un suo accoglimento in sede di conversione in legge del Decreto mille proroghe.
Già nella giornata di domani procederemo unitariamente con l’invio degli emendamenti direttamente al Governo e al Ministro