Ilva: Cgil e Fiom Cgil, trattativa rimandata a settembre


COMUNICATO STAMPA FIOM CGIL – CGIL NAZIONALE

Dichiarazione congiunta di Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil, e Maurizio Landini, segretario nazionale Cgil.

Roma, 20 luglio – Quello svoltosi oggi al ministero dello Sviluppo economico è stato un rituale primo incontro di trattativa, con il CEO di Arcelor Mittal Europa dei prodotti piani che ha illustrato la struttura del gruppo, in Europa e nel mondo, e ripercorso i punti fondamentali del piano industriale di Am Investco per l’Ilva.

Ma è stato un passaggio comunque importante, poiché apre il percorso di una trattativa che entrerà nel merito dal 13 settembre, giorno in cui è stato fissato il prossimo incontro e che, come da nostra richiesta, dovrà essere preceduto dall’apertura formale della procedura di affitto di ramo d’azienda previsto nei casi di amministrazione straordinaria.

Come Fiom e Cgil, oltre ad aver sottolineato la necessità di approfondire tutti i diversi aspetti del piano industriale e le sue ricadute produttive e occupazionali, abbiamo ribadito, anche al Governo, che Arcelor Mittal non può acquistare il primo gruppo siderurgico italiano, e il secondo mercato europeo, senza farsi carico degli attuali livelli occupazionali in ogni stabilimento. Il tema è che tutti i lavoratori di tutti gli stabilimenti del gruppo devono essere acquisiti nella nuova società a parità di diritti e di salario. Inoltre, abbiamo ribadito che va salvaguardato tutto l’indotto e vanno avviati in modo rapido sia i processi di risanamento ambientale che di reindustrializzazione.

Questo rimane per noi l’obiettivo fondamentale del negoziato che dovremo affrontare nelle prossime settimane, anche attraverso il rispetto degli impegni precedentemente assunti, come l’accordo di programma riguardante la realtà di Genova.