Ilva: Camusso, Furlan e Barbagallo, è il momento del confronto e non del ricorso ai tribunali


Ilva: Cgil e Fiom, Regione e Comune ritirino ricorso, ci sono condizioni per trattativa


COMUNICATO STAMPA UNITARIO CGIL, CISL, UIL

Roma, 21 dicembre – “La necessità di realizzare attraverso la vendita dell’Ilva un’azione strategica ed utile per il Paese, per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, per i cittadini di Taranto e dei comuni limitrofi ad uno degli insediamenti più importanti del Gruppo, è una priorità e un’occasione da non perdere”. È quanto si legge in una lettera inviata oggi dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, al sindaco del Comune di Taranto Rinaldo Melucci, e per conoscenza al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni e al ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda.

“Questa deve essere ricercata – prosegue la missiva – attraverso il coinvolgimento, il consenso e la responsabilità di tutti i soggetti interessati e attualmente coinvolti. I confronti fino ad ora realizzati nei vari tavoli di trattativa hanno determinato delle importanti novità”.

“Esistono secondo noi – aggiungono Camusso, Furlan e Barbagallo – le condizioni affinché, attraverso la prosecuzione del confronto e del negoziato, sia possibile determinare ulteriori e necessari avanzamenti perché si adottino quelle soluzioni industriali e ambientali capaci di coniugare la difesa dell’occupazione con la qualità del lavoro e la difesa della salute dei cittadini”.

“Per l’insieme di queste ragioni – concludono i segretari generali dei tre sindacati confederali – vi richiediamo il ritiro del ricorso presentato al Tar di Lecce. È il momento del confronto e del negoziato e non del ricorso ai tribunali, è il momento di lavorare insieme, nel rispetto reciproco dei ruoli di ognuno, per ricercare la soluzione migliore e dare un futuro alle lavoratrici ed ai lavoratori del gruppo Ilva”.