Il nostro tempo e adesso: CGIL Campania sostiene la mobilitazione dei precari il 9 aprile


La CGIL Campania sostiene la mobilitazione dei giovani precari, ricercatori, disoccupati e studenti riuniti nel comitato ‘Il nostro tempo è adesso’ e aderisce alla giornata nazionale di lotta contro la precarietà del 9 aprile. A renderlo noto un comunicato diffuso dall’organizzazione. Oggi, lunedì 4 aprile, il comitato campano (di cui il gruppo ‘Giovani non più disposti a tutto’ CGIL della Campania è promotore) chiamerà i giovani in piazza alle ore 14.30 a piazza del Gesù Nuovo per un flash mob.

L’appello ‘Il nostro tempo è adesso’ è promosso da singoli appartenenti ad alcune realtà del mondo giovanile e del lavoro frammentato, dal lavoro precario più tradizionale ai giovani professionisti, dagli stagisti, agli espatriati, ai ricercatori e giornalisti precari.

Obiettivo della giornata del 9, così come del flash mob di stamane, è quello di portare l’attenzione del dibattito pubblico sulla condizione di precarietà che subiscono le nuove generazioni e rafforzare un percorso di partecipazione che faccia uscire i giovani dall’invisibilità e dalla solitudine che la condizione di precarietà induce.

“Abbiamo il tasso di disoccupazione giovanile più alto di Europa con il 40% di giovani che non hanno lavoro e migliaia di ragazzi che hanno perso qualsiasi speranza di trovare un qualsiasi impiego” denuncia Mauro Casola, responsabile della politiche giovani CGIL Campania. “La Campania – continua Casola – è la regione con il numero più alto di emigranti, il 67% dei ragazzi che lasciano la regione non torna più”.

“Il comitato ‘il nostro tempo è adesso’ – aggiunge il sindacalista – rivendica un paese a precarietà zero, una continuità di reddito nei periodi di non lavoro, contratti stabili e un sistema di welfare che non tagli fuori nessuno, una pensione dignitosa, investimenti nel diritto allo studio e in un sistema formativo di qualità”.

“La giornata del 9 aprile – conclude Casola – si inserisce a pieno titolo nel percorso verso lo sciopero generale del 6 maggio che vede nella lotta alla precarietà uno dei temi della mobilitazione”.