Il decreto “Sblocca Italia” continua a rimanere un annuncio


Con il decreto cosiddetto “Sblocca Italia” , novembre 2014, il governo nazionale si poneva l’obiettivo di sbloccare lavori per 3,9 miliardi di euro.
Stabilendo una griglia precisa e vincolante per la cantierizzazione dei lavori, affinché i tempi non si allungassero come al solito, pena la revoca dei finanziamenti.
Opere, c’è da dire, di grande importanza e attese da tempo: da quelle ferroviarie a quelle stradali, dalle metropolitane agli aeroporti, dal sistema idrico a quelli rientranti nel cosiddetto piano “1000Campanili” dei Comuni.
Un decreto che aveva come obiettivo quello di ridare ossigeno al settore delle costruzioni, falcidiato dalla crisi, attraverso cui far ripartire l’attività di tutto l’indotto e la  stessa ripresa dei livelli occupazionali.
A distanza di un anno, pochissime sono le opere che hanno visto l’inizio, nella stragrande maggioranza dei casi queste continuano a rimanere  ferme, restando in vita solo sulla carta da una proroga all’altra.
L’ultima quella inserita nella legge 125/2015, che fa slittare la cantierabilità al 31 ottobre 2015. Sono già tre le proroghe accordate dal governo e se questa prassi continuerà ad essere usata, eludendo le azioni stringenti nei riguardi dell’Anas, delle Fs, e delle altre stazioni appaltanti saremo, ancora una volta, difronte ai soliti provvedimenti annuncio, in perfetta continuità con le epoche precedenti.
E’ utile non solo sollevare il problema in ambito nazionale, cosa che faremo, ma sarà opportuno, in relazione al merito di tali opere promuovere nelle regioni interessate una pressione sindacale rispetto ai soggetti attuatori, attraverso lo strumento della contrattazione d’anticipo per esercitare i dovuti controlli.

Le opere interessate sono quelle relative all’articolo 3 dello “Sblocca Italia” e riguardano:
– asse Ferroviario AV/AC Napoli-Bari;
– asse Ferroviario Palermo-Catania-Messina;
– ulteriore lotto costruttivo asse AV/AC Verona-Padova;
– completamento asse viario Lecco-Bergamo;
– messa in sicurezza dell’asse ferroviario Cuneo-Ventimiglia;
– completamento e ottimizzazione della Torino-Milano con la viabilità locale mediante l’interconnessione tra la SS 32 e la Sp tangenziale di Novara lotto 0 e 1;
– terzo valico dei Giovi-AV Milano-Genova;
– continuità interventi nuovo tunnel del Brennero;
– quadrilatero Umbria-Marche;
– completamento linea 1 metropolitana di Napoli;
– messa in sicurezza dei principali svincoli della SS 131 in Sardegna;
– metropolitana di Torino;
– tranvia di Firenze;
– lavori di ammodernamento ed adeguamento autostradale Salerno-Reggio Calabria, dallo svincolo di Rogliano allo svincolo di Attilia;
– autostrada Salerno-Reggio Calabria svincolo Laureana di Borrello;
– adeguamento della strada statale 372 “Telesina” tra lo svincolo di Caianello della SS 372 e lo svincolo di Benevento sulla SS 88;
– completamento della SS 291 in Sardegna;
– variante della “Tramezzina” sulla SS internazionale 340 “Regina”;
– collegamento stradale Masserano-Ghemme;
– ponte stradale di collegamento tra l’autostrada per Fiumicino e l’Eur;
– asse viario Gamberale-Civitaluparella in Abruzzo;
– primo lotto asse viario SS 212 Fortorina;
– quadruplicante della linea ferroviaria Lucca-Pistoia;
– aeroporto di Firenze;
– aeroporto di Salerno;
– completamento sistema idrico integrato della Regione Abruzzo
– i lavori ricadenti nel cosiddetto piano “1000 Campanili, dei Comuni.