I come Invalidita’


” ….Si considerano mutilati ed invalidi civili i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici, per oligofrenia di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente della capacità lavorativa, non inferiore ad un terzo , o se minori di anni 18 e ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere compiti o le funzioni proprie della loro età. sono esclusi gli invalidi per cause di: guerra, servizio, del lavoro….” (art. 2 – L. 118/71) . Il d.l. 509/88 ha aggiunto :” ….. le minorazioni congenite od acquisite, di cui all’art. 2 secondo comma, della L. 118/71 “comprendono gli esiti permanenti delle infermità fisiche e/o psichiche e sensoriali che comportano un danno funzionale permanente….”.
Ai soli fini dell’assistenza socio sanitaria e della concessione dell’indennità di accompagnamento, si considerano mutilati ed invalidi i soggetti ultrasessantacinquenni che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età (art. 6 d.l. 509/88).ai fini della concessione della indennità di frequenza si considerano i minori di anni 18 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età nonchè i minori ipoacusici ( L. 289/90).
E’ evidente che il termine invalido civile nella nostra legislazione, è un riconoscimento che può dare diritto a determinate prestazioni o provvidenze, diverse da quelle usufruibili da altri soggetti affetti da disabilità causate da eventi diversi da quelli descritti dall’art. 2 della legge 118/71

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