Governo: Cgil, per vera discontinuità abrogare decreto sicurezza


Roma, 30 agosto – “Le immagini del trasbordo dei 64 profughi, donne, bambini e ammalati, recuperati da un gommone alla deriva e messi in salvo dalla nave Mare Jonio siano il monito per una vera discontinuità con le politiche finora messe in campo in tema immigrazione”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra.

Per il dirigente sindacale “il decreto sicurezza è una legge contro i poveri, contro i più vulnerabili, contro l’essere umano nella sua accezione valoriale. Una legge emanata con l’unico scopo di alimentare una narrazione xenofoba utile solo a distogliere l’attenzione dai veri problemi del Paese. Una legge – aggiunge – che è servita da propaganda per costruire consenso, trasformando il disagio in paura e poi la paura in odio”.

“Le condizioni per cui sono state fatte sbarcare le cosiddette persone ‘vulnerabili’ – sottolinea il segretario confederale – sono le stesse già provate dai migranti della Open Arms, della Viking, della Sea Watch, della Diciotti. Si continua così, per effetto del decreto Salvini, ad acuire una disperazione già vissuta durante la pericolosa traversata del deserto e del mare, nella permanenza nei lager libici dove hanno subito violenze di ogni genere”.

“Ciò che potrà sancire il passaggio dal governo del ‘cambiamento’ ad un governo delle ‘novità’ non sarà la figura del Premier o la composizione della squadra di governo, ma le azioni. La prima e più importante azione da compiere è quella di riconsegnare al Paese l’umanità che gli è stata scippata in questi mesi, abrogando una legge tanto inutile quanto ingiusta. Ci auguriamo – conclude Massafra – che vengano fatti subito sbarcare anche gli altri 34 naufraghi che si trovano ancora a bordo della nave di Mediterranea Saving Humans”.