Umberto Mastroianni

Umberto Mastroianni (Fontana Liri, Frosinone, 1910 – Marino, Roma, 1998) Nel 1924 Mastroianni arriva, con la famiglia, a Roma. Due anni più tardi si trasferisce a Torino, dove entra in contatto con lo scultore Michele Guerrisi. Nel 1935 partecipa alla Quadriennale di Roma e l’anno successivo è selezionato per la Biennale di Venezia. Nel 1938 realizza una prima personale a Genova e partecipa nuovamente alla Biennale di Venezia, con una sala personale. Lo stesso anno gli viene assegnato il «Premio Sindacato Belle Arti di Torino». Chiamato alle armi, partecipa alla Resistenza. Dopo il conflitto mondiale, nel 1945, è incaricato di realizzare il Monumento al Partigiano per il Cimitero di Torino, che porta a compimento con la collaborazione dell’architetto Mollino. Nel dopoguerra si fa promotore del «Premio Nazionale di Torino», che realizza assieme a Spazzapan, artista assiduamente frequentato, Moreni e Sottsass. Nel 1951 partecipa alla Quadriennale di Roma. Nel 1956 e nel 1958 è presente alla Biennale di Venezia. Nell’edizione del 1958, riceve il Gran Premio per la Scultura. Nella seconda metà degli anni Cinquanta il suo stile raggiunge la piena maturità, in opere in cui gli impeti dal ritmo spezzato di ascendenza futurista si fondono felicemente con la ricerca su accenti di matrice neoespressionista. Dai primi anni Sessanta si dedica all’incisione, ottenendo numerosi riconoscimenti, come nel «Premio Internazionale dell’Incisione di Buenos Aires». Partecipa alla Biennale di Venezia del 1968. A partire dagli anni Sessanta riceve molti incarichi per opere di arredo pubblico e memoria: realizza alcuni tra i più significativi monumenti ai caduti e alla Resistenza per le città di Cuneo, Frosinone, Cassino e Urbino. Nel 1974 è chiamato a esporre in un’ampia retrospettiva per il Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris. Cinque anni più tardi presenta i suoi lavori presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Insegna Scultura prima all’Accademia di Belle Arti di Bologna, che dirige dal 1961 al 1969, poi a Napoli, e infine a Roma, dopo essersi trasferito nel 1970 a Marino, nei pressi della capitale. Nel 1983 viene pubblicata una monografia critica sull’autore, a cura di Floriano De Santi. Negli ultimi anni riceve numerosi riconoscimenti: nel 1985 a Tokyo il prestigioso «The 4th Henry Moore Grand Prize Exhibition» presso The Utsukshi Gahara Open Air Museum, nel 1987 il «Praemium Imperiale» del Giappone. Nel 1990 nasce la Fondazione Mastroianni, presso il Castello Ladislao di Arpino (Frosinone). Nel 1992 riceve in Italia il Premio Michelangelo.

Chiara Caporilli

 

mastroianni  

 

Compatto

1975

bronzo

cm. 20×5×13,5

ca.

Foto: Alessandra Pedonesi e Aldo Cimaglia