Giuliana Natali

Tra il 2016 e il 2017 ho ripreso, dopo anni,  a pensare alla scultura in termini che definirei “classici”. Ho  infatti realizzato una serie di calchi in gesso e acrilico, decorati  poi, ognuno con un motivo diverso sul tema dell’arabesco.
La Kore presente in mostra, fa parte di questa serie di sette figure.
L’idea di corpi- non corpi, femminili, nasce da una riflessione sui ripetuti episodi di violenza sulle donne, da parte di uomini ai quali queste donne erano legate.
Queste figure sono colte nell’atto di offrire qualcosa che non c’è: il proprio corpo. Si tratta infatti di una serie di abiti che ricalcano il corpo femminile,  il quale però è assente.
Ho voluto insistere sul senso di vuoto, che conserva tuttavia, del corpo originale, la forma, l’aspetto vitale, la gestualità, ma nulla di più.
Il loro “offrirsi” è un gesto d’amore, ma su un piano puramente spirituale.
L’ incedere solenne, il candore degli abiti, la loro sacralità,  mi hanno fatto pensare alle Korai, sculture arcaiche greche raffiguranti giovani donne che offrono doni agli dei. Figure ancora molto stilizzate, ma proprio per questo esprimono un profondo senso del divino.
Giuliana Natali


Giuliana Natali  “Kore”, 2017, calco in gesso decorato, cm. 157 x 85 x 35