Giovani NON+ disposti a tutto: al via campagna ‘Diritti. Non piu parole’ contro la precarieta


CGIL, creare lavoro per i giovani e azzerare la precarietà sono le vere emergenze per il Paese. Iniziative in tutta Italia per dire che “con le parole non si mangia” si susseguiranno in varie città in vista della manifestazione nazionale sul lavoro indetta dalla CGIL per il 3 dicembre prossimo
» Piattaforma_campagna_diritti_non_piu_parole VIDEO su CGILtv
»Sviluppo: CGIL, governo contro lavoro tempo indeterminato

‘La precarietà non paga’ e ‘la disoccupazione non fa la spesa’, ‘partecipazione coordinativa e continuativa’ e ‘in-subordinazione’. Sono le frasi che spiccano sulle quattro cartoline colorate della campagna contro la precarietà ‘Diritti. Non più parole’ lanciata, in questi giorni, dai ‘Giovani NON + disposti a tutto’ della CGIL. Per presentare l’iniziativa, giovani e precari hanno messo in scena, questa mattina (24 ottobre), un flash mob a Roma seguito da una conferenza stampa, presso la galleria Alberto Sordi, dove cuochi improvvisati facevano uscire dal pentolone le peggiori frasi fatte, i luoghi comuni e le promesse non mantenute in tema di precarietà, spacciandole per piatti prelibati da servire ai precari NON + disposti ad ingoiarle, perchè, avvertono i giovani della CGIL “con le parole non si mangia”.

La precarietà è divenuta oggi una grande “emergenza sociale” per far fronte alla quale i ‘Giovani NON+ disposti a tutto’ hanno individuato una ricetta “semplice, ma che deve essere realizzata subito”: porre un termine al moltiplicarsi delle tipologie di lavoro precario; introdurre regole chiare per impedire l’abuso dei contratti truffa; garantire a tutti i diritti fondamentali e i livelli retributivi previsti nei contratti nazionali di lavoro; affermare il principio che il lavoro discontinuo deve costare di più ed estendere l’indennità di disoccupazione a chi oggi ne è privo. Sono queste in sintesi le proposte contenute nella piattaforma presentata oggi dalla CGIL durante la conferenza stampa, alla quale ha partecipato la Segretaria Confederale della CGIL, Vera Lamonica che ha sottolineato: “creare lavoro per i giovani e azzerare la precarietà. Sono le vere emergenze per il Paese”.

Secondo la dirigente della CGIL, per combattere la quota ormai abnorme di lavoro precario è necessario ridurre al minimo le tipologie contrattuali, combattere gli abusi contrattuali e rendere più onerosi – per i datori di lavoro – i contratti flessibili. “Anche a chi fa lavori strutturalmente discontinui – ha spiegato la dirigente sindacale – vanno estese le garanzie contrattuali e sindacali dei lavoratori con contratti a tempo indeterminato. In ogni caso – ha detto – la priorità delle priorità deve essere quella di creare lavoro per i giovani”. Questi ultimi, ha spiegato Vera Lamonica “sono diventati un artificio retorico”. Tutti ne parlano, mentre quello che aumenta è solo la precarizzazione dei rapporti di lavoro. Per questo, ha avvertito il Segretario Confederale della CGIL “bisogna cominciare a fare cose concrete, per dare una risposta non solo ai giovani, ma a tutto il Paese. E l’unica strada è quella di creare lavoro per i giovani e azzerare la precarietà”.

‘Diritti. Non più parole’, ha aggiunto Ilaria Lani, responsabile delle Politiche giovanili per la CGIL nazionale “vuol dire l’urgenza per una generazione di avere risposte concrete e immediate, crediamo – ha proseguito – che si possa e si debba intervenire subito per contrastare l’abuso dei contratti precari” e per ribadire che “ad uno stesso lavoro devono corrispondere stessi diritti”. Lani ha parlato di diritti fondamentali come quello di un giusto compenso, tutele sociali in caso di maternità o di malattia e l’indennità di disoccupazione. Prosegue, dunque, la mobilitazione dei ‘Giovani NON+’ per denunciare la gravità della condizione delle giovani generazioni, tra i soggetti più colpiti dalla crisi economica e dalle politiche di tagli del governo. Già nei giorni scorsi iniziative sono state organizzate in tante città italiane e su questi temi, ha concluso la sindacalista “ci mobiliteremo nei prossimi mesi fino alla manifestazione nazionale del 3 dicembre”.
Per scaricare tutti i materiali e per ulteriori informazioni sulla campagna ‘Diritti. Non più parole’ visita il sito www.nonpiu.it