Giovani: CGIL, ‘NON+ Stage truffa’, rivestiamoci dei nostri diritti


Presentata oggi, con numerose iniziative in tutta Italia, la nuova azione di mobilitazione dei ‘Giovani NON+ disposti a tutto’ volta a combattere l’abuso di stage, tirocini e praticantato. Camusso, “strumento degli stage è diventato lavoro gratuito, un modo per introdurre un’idea di precarietà stabile”. » VIDEO su CGILtv
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Per combattere l’abuso di stage, tirocini e praticantato, è stata presentata oggi, nel corso di numerose iniziative, nelle varie città italiane, la nuova mobilitazione ‘NON+ Stage truffa’ che, si inserisce nella campagna nazionale, promossa dalla CGIL, ‘Giovani NON+ disposti a tutto’.

Dopo la capillare campagna di informazione sulla tagliola precari del collegato lavoro, i giovani della Confederazione sono scesi di nuovo in campo per dire: “ora basta con gli stage truffa. Vogliamo – hanno aggiunto – che gli stage siano realmente formativi, vogliamo combattere gli abusi e incentivare l’utilizzo di contratti di lavoro dipendente”.

Una nuova mobilitazione anticipata, questa mattina, da numerosi annunci ironici che sono apparsi contemporaneamente sui muri di 14 città: “grande supermercato offre stage annuale per cassiere disposte ad incassare poco o nulla”; “teatro prestigioso cerca stagisti dalle idee impagabili”; “catena di abbigliamento cerca stagiste bella presenza pronte a spogliarsi dei loro diritti”. E’ attraverso un flash-mob (Video su CGILtv) , che a Roma, nella Galleria Alberto Sordi, sono state ben rappresentate le intenzioni dei ‘Giovani NON+ disposti a tutti’: un gruppo di ragazzi arrivati in canottiera e slip, si è pian piano rivestita metaforicamente dei propri diritti indossando uno alla volta pantaloni, maglietta e felpa, simbolo di contratti, stipendi, ferie e pensioni. Una performance collettiva che ha coinvolto i numerosi passanti incuriositi e che ha ben descritto le rivendicazioni dei giovani, che oggi dicono: “Basta! Rivestiamoci di tutti quei diritti troppo spesso calpestati da un lavoro precario”.

“Pensiamo – ha spiegato Ilaria Lani, Responsabile delle Politiche Giovanili CGIL Nazionale – che oggi, la cosa più trasgressiva, in un Paese in cui ci viene chiesto di ‘spogliarsi’ dei propri diritti per lavorare e per avere uno stipendio, sia quello di ‘rivestirsi’ rivendicando: contratto, formazione, stipendio”, chiedendo quindi, ha precisato la giovane dirigente sindacale, “diritti che consentano ai giovani la costruzione di un futuro”. Presentando la campagna, Lani ha annunciato, “presenteremo un decalogo dello stagista e del praticante perchè oggi vogliamo rivendicare l’uso di contratti veri e tutelanti”, per questo “avanzeremo – ha concluso Lani – le nostre proposte al Governo, alle controparti e alle regioni”.

“Non può esserci un futuro per il Paese, se non c’è un futuro per i giovani” ha dichiarato il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione della mobilitazione. A proposito degli stage, Camusso sostiene che se “ne è tradita la natura”. Uno strumento, spiega il leader della CGIL “che doveva essere un acceleratore della professionalità dei giovani diventa un lavoro gratuito e anche un pò servile, un modo per introdurre un’idea di precarietà stabile. Occasioni formative che di formativo non hanno nulla e stanno diventando lavoro gratuito nelle forme di sfruttamento peggiore”.

 Inoltre, il numero uno della CGIL sottolinea che, la vera emergenza del Paese è la disoccupazione giovanile, arrivata al 29%, “a quelli che hanno continuato a dire che il nostro Paese sta meglio degli altri, vorrei dire che in Europa non ce ne è alcun altro che ha questo tasso di giovani senza lavoro”.