Garanzia giovani: quadro dell’andamento della spesa IOG (Iniziativa Occupazione Giovani) al PON

In vista delle prossime scadenze di Garanzia Giovani è necessario fare il punto sull'andamento del programma a circa due anni dal suo avvio avendo a riferimento diversi scenari. Per comporre il quadro dell'attuale situazione e per poter immaginare, sia per il breve che per il medio periodo, le possibili azioni che ci possono vedere protagonisti di proposte, pubblichiamo una serie di materiali. Tra questi riportiamo gli esiti dell'audizione che la Cgil ha sostenuto sostenuto con i Commissari della Corte dei Conti dell'Unione Europea.


Il Gruppo di Lavoro Occupazione, emanazione del Sottocomitato Risorse Umane FSE 2014-2020, diretto dal MPLS e a cui partecipano organicamente Commissione Europea, Agenzia per la coesione territoriale, Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica, Dipartimento pari opportunità, regioni e province autonome, sindacati e associazioni datoriali oltre ad ISFOL e Italia Lavoro, si è riunito per la prima volta lo scorso 29 gennaio.
In quell’occasione il Ministero del Lavoro ha fatto il quadro dell’andamento della spesa rispetto al PON IOG, Iniziativa Occupazione Giovani, e informato rispetto ad alcune modifiche che saranno apportate al programma Garanzia Giovani.

Per quanto riguarda le risorse del PON IOG, la Commissione Europea, pur avendo ribadito l’assenza dell’obbligo dell’impegno delle risorse entro il 31 dicembre 2015, ha invitato a compiere tutti gli sforzi per una attuazione  rapida ed efficace del programma.
Alla data del 26 gennaio 2016 (allegato 6), risultano dichiarate dalle regioni spese per quasi 196 milioni di euro di cui soltanto 90 milioni impegnati sul sistema SIGMA giovani e 11 milioni rendicontati.

Rispetto ai meccanismi di accelerazione della spesa (allegati 7 e 8), si prevede la necessità di portare a rendicontazione almeno 109 milioni di euro entro il 23 maggio 2016, 835 milioni entro il 31 dicembre 2017 e completare la rendicontazione di 1 miliardo e 513 milioni di euro, ovvero, il totale di risorse previste per il programma, entro il 31 dicembre 2018. Negli allegati sono riportati gli obiettivi specifici per regione.

Il mancato raggiungimento dei target di spesa indicati comporterà, per le regioni inadempienti, l’applicazione di un meccanismo sanzionatorio che prevede una riprogrammazione obbligatoria da parte dell’Autorità di Gestione in favore di altri territori e/o altre misure in grado di sostenere l’accelerazione della spesa.
La possibile flessibilità nella programmazione e riprogrammazione in corso d’opera delle risorse disponibili ha purtroppo determinato una eccessiva polarizzazione verso la misura 5 del tirocinio così come un investimento maggiore sulla misura 2b, formazione per il reinserimento dei 15 18 enni in percorsi formativi.

Come si vede dalla tabella sotto riportata, resta alto l’impegno di risorse sull’accompagnamento al lavoro e sulla formazione mirata all’inserimento lavorativo.tabella_1_garanzia_giovani

Anche la misura 7, Sostegno all’auto-impiego e auto-imprenditorialità, ha visto un aumento delle risorse impegnate, soprattutto a seguito della riprogrammazione della Sicilia. Le risorse mobilitate da Garanzia Giovani sono soprattutto risorse IOG sebbene risultino integrate all’interno dei PAR regionali con risorse provenienti da altre linee di programmazione quali FSE2007-2013, PAC e altri.

Sul come riprogrammare le misure il Ministero si è confrontato con il Gruppo di lavoro a partire dai dati dell’andamento della spesa e dal monitoraggio dei dati di Garanzia Giovani. Per quanto riguarda questi ultimi, unendo il rapporto di sintesi dell’indagine ISFOL (allegato 9), con i dati del monitoraggio presenti sul sito www.garanziagiovani.gov.it, al 3 marzo, possiamo riscontrare che si sono complessivamente registrati al Programma 852.898 soggetti al netto delle cancellazioni. I giovani presi in carico da parte dei Servizi per l’Impiego si attestano a 630.455 mentre sono 291.883 quelli a cui è stata proposta almeno una misura.
La stragrande maggioranza dei giovani è stata presa in carico dai Centri per l’Impiego, eccetto in Lombardia e Piemonte, dove APL e enti accreditati hanno superato il 50% delle prese in carico.

Negli ultimi mesi, continuano a crescere i dati inerenti gli iscritti e i presi in carico ma soprattutto cresce esponenzialmente il numero di coloro ai quali è stata fatta una proposta sottolineando l’ingresso in una fase maggiormente operativa del programma, soprattutto a causa dei molti bandi che sono stati varati rispetto alle misure. In questo caso, CPI ed APL/Enti accreditati si livellano in termini di prestazioni.
In Lombardia, Veneto, Liguria, Campania, e Puglia oltre l’80% degli avviamenti è messo in atto dagli enti accreditati, ed anche in altre regioni le percentuali dei soggetti privati risulta piuttosto elevata, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Abruzzo. Nelle altre regioni invece sono i CPI ad erogare in modo quasi esclusivo le misure.
I giovani coinvolti nel programma hanno comunque un indice di profiling generalmente più basso rispetto alla popolazione di riferimento, per le considerazioni sul profiling (allegato 4), ciò significa che sono i giovani più attivi, più istruiti e più disponibili coloro i quali entrano nel programma ma anche coloro che si vedono offrire per primi un’opportunità.
La stragrande maggioranza dei giovani che hanno ricevuto un’opportunità sono stati avviati ad un tirocinio, più di 100 mila già al 30 settembre 2015. L’ISFOL stima che l’effetto del tirocinio extracurriculare incrementi le chance occupazionali dei giovani del 8,9% e che il 34,8% dei giovani che hanno concluso la Garanzia Giovani, a 4 settimane dalla conclusione, sta lavorando.

A proposito dei servizi privati, l’ISFOL ha anche tracciato il quadro riassuntivo dei sistema di accreditamento dei soggetti privati nelle regioni italiane. Da tale quadro risulta che le regioni con sistema di accreditamento già operativo prima dell’avvio della Garanzia Giovani sono Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto mentre le regioni con sistema di accreditamento esistente ma che è stato reso operativo solo con l’avvio della Garanzia Giovani sono Abruzzo, Campania, Calabria, Lazio, Marche.
Risulta inoltre che le regioni che hanno normato e reso operativo l’accreditamento con l’avvio della Garanzia Giovani sono Molise, P. A. Trento, Sicilia, Valle d’Aosta. Le regioni con sistema di accreditamento esistente ma mai reso operativo sono Puglia, Emilia Romagna e Liguria mentre quelle prive del tutto di un sistema di accreditamento sono Umbria e Basilicata.

Per quanto riguarda la seconda fase di Garanzia Giovani (allegato 10) le proposte di modifica da parte del MLPS riguardano le misure 1C, Orientamento Specialistico, la misura 5 del tirocinio formativo, la7 autoimpiego e autoimprenditorialità e la misura 9 Bonus Occupazionale.

Di seguito quindi le principali novità:
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Per ciò che attiene ai tirocini, l’introduzione del cofinanziamento di 200 euro da parte dell’azienda, riteniamo possa essere considerato un punto positivo perché sostanzia un minimo di investimento per parte dell’azienda rispetto al tirocinante. Ciò ovviamente non limiterà l’abuso dello strumento se non verrà accompagnato, come sempre abbiamo detto, da un adeguato sistema di controllo che parta dal rafforzamento del ruolo di intermediazione da parte dei soggetti promotori e dalla definizione di un protocollo ispettivo adeguato al verificare l’abuso dello strumento spesso privo di contenuto formativo ed utilizzato in sostituzione di veri e propri contratti di  lavoro subordinato.
Rispetto al cofinanziamento evidenziamo la criticità prodotta dalle differenze delle normative regionali che con la previsione di  rimborsi variabili dai 300 ai 600 euro mensili possono determinare discriminazioni effettive a carico dei giovani.
Su tale questione il MLPS prevede di aprire un confronto in sede di Conferenza stato regioni per uniformare questo aspetto rivedendo le linee guida cd Fornero del 24 gennaio 2013. Il MLPS segnala inoltre la positiva attivazione di una blacklist nazionale per l’individuazione delle aziende che attivano un numero di tirocini superiore a 5, escludendo loro la possibilità di attivarne altri per un periodo di tempo.

Per quanto riguarda il Bonus Occupazionale, fermo restando quanto ribadito nella nota inviata nel taccuino n.25 del 18 febbraio, all.5, segnaliamo il raddoppio dell’entità, vedi tabella, nel caso di trasformazione dei tirocini di Garanzia Giovani in rapporti a Tempo Indeterminato. Tali incentivi sono cumulabili con l’esonero contributivo previsto dalle leggi di stabilità 2015 e 2016.

Tabella_Bonus_occup

Lo stesso incentivo potrebbe riguardare anche tirocini avviati all’interno del programma Garanzia Giovani ma antecedenti al 1°Marzo, data di introduzione del Super Bonus-Trasformazione Tirocini.
In via sperimentale, il Bonus comunque potrà essere fruito dal 1° Marzo fino al 31 dicembre 2016 solo per i tirocini avviati entro il 29 febbraio 2016. Sarà nostra cura monitorare l’evoluzione della situazione a riguardo.

Verrà rivista anche la misura 1C, Orientamento specialistico, riducendo la durata massima dell’intervento da 8 a 4 ore in quanto è stata ritenuta più una misura destinata alla remunerazione dei servizi per il lavoro piuttosto che diretta i giovani.
Resta invariato il massimale delle 8 ore se l’intervento è finalizzato alla vera e propria certificazione delle competenze  acquisite in ambito di servizio civile.

Infine, dal 1 marzo è stata lanciato SELFIEmployment, che corrisponde alla misura 7.2, accesso al credito per il sostegno all’auto-impiego e auto-imprenditorialità.
Gli iscritti a Garanzia Giovani possono presentare, utilizzando la procedura informatica a disposizione sul sito www.invitalia.it e accessibile dalla sezione dedicata disponibile sul sito www.garanziagiovani.gov.it, le domande per ottenere un finanziamento da un minimo di 5mila a un massimo di 50mila dal Fondo rotativo nazionale gestito da Invitalia.

Il finanziamento è a tasso zero, con un piano di ammortamento di sette anni e di importo variabile. Il fondo rotativo nazionale ammonta a 124 milioni di euro, costituiti dalle regioni che hanno deciso di destinarvi le proprie risorse programmate sulla misura 7 come da tabella.

Tabella_Conferimento

Per presentare la richiesta, i giovani devono completare la misura 7.1, che prevede  percorsi di accompagnamento e di formazione fino alla redazione del business plan personale con il quale attivare la richiesta di finanziamento.
Tali percorsi sono a titolarità dell’ADG che, nelle intenzioni del ministero, dovrebbe garantire percorsi uniformi e qualificati su tutto il territorio nazionale anche per i giovani che usufruiranno di strumenti di accesso al credito diversi da SELFIEmployment.
Sono inoltre in corso di definizione  le attività di tutoring successive all’accettazione della domanda per coloro che avranno il finanziamento.

Segnaliamo, infine, il progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Unioncamere e Google, “Crescere in Digitale” che prevede un percorso di formazione di base sulle competenze digitali per gli iscritti a Garanzia Giovani e successivamente, l’attivazione di 3.000 tirocini di Garanzia Giovani all’interno di imprese che abbiano specifiche necessità di digitalizzazione.
Le imprese italiane che hanno aderito sono 50.582, gli iscritti alla formazione di base che hanno completato il primo modulo sono 29.761 e quelli che hanno terminato il corso sono 4.029.
Le imprese e le agenzie web disponibili ad accogliere i giovani formati da “crescere in digitale” sono 2.253 e 3.255 sono tirocinanti retribuiti da “Garanzia Giovani” il cui tirocinio è attivato o in corso di attivazione.

In allegato i materiali utili per un approfondimento dei diversi temi quali:

All. 2 Rapporto di valutazione;
All. 3 Le monografie regionale;
All. 4 Relazione alla Corte dei Conti europea;
All. 5 Bonus occupazionale Garanzia Giovani;
All. 6 Analisi della spesa;
All. 7 Attuazione Garanzia Giovani PON IOG – spesa;
All. 8 Accelerazione spesa Garanzia Giovani PON IOG;
All. 9 Sintesi risultati Garanzia Giovani: dati;
All.10 Proposta di attuazione seconda fase Garanzia Giovani