Garanzia Giovani: Cgil, rivedere Programma, Governo convochi parti sociali


Roma, 12 maggio – “Fino ad ora Garanzia Giovani si è rivelata tutt’altro che una garanzia: non ha colto le differenti esigenze dei Neet, ha escluso i giovani più deboli dall’accesso alla misura e non ha rafforzato la loro occupabilità. Il Programma deve cambiare. Il Governo ci convochi, abbiamo delle proposte”. Così Giuseppe Massafra e Tania Scacchetti, segretari confederali della Cgil.

Per i dirigenti sindacali tra le mancanze del Programma vi sono “il promesso e non ancora rispettato rafforzamento dei centri per l’impiego, che pure hanno fatto miracoli nell’accogliere e orientare i giovani che si sono iscritti al programma, e l’eccessivo ruolo attribuito alle agenzie per il lavoro”.

“Inoltre – proseguono Massafra e Scacchetti – Garanzia Giovani si è rivelata non in grado di aiutare i giovani a implementare la loro occupabilità, poiché non ha garantito loro opportunità formative straordinarie e innovative”. “Al contrario – denunciano – oltre il 60% delle offerte è costituito da tirocini fittizi privi di una reale componente formativa, che si trasformano nell’ennesima forma contrattuale al ribasso che ha contribuito ad un’ulteriore svalorizzazione del lavoro”.

“In occasione del rifinanziamento di Garanzia Giovani da parte dell’Europa, manifestiamo dunque la nostra preoccupazione. Il Programma deve cambiare”, aggiungono i segretari confederali della Cgil. “Occorre – spiegano in conclusione Massafra e Scacchetti – promuovere politiche di stimolo all’occupazione giovanile, investire sull’apprendistato e sulla buona formazione. Basta con la decontribuzione a pioggia, a politiche di soli incentivi che, invece di essere stimoli per la creazione di nuovi posti di lavoro, rischiano di essere regali per aziende che avrebbero assunto comunque”.