Fondo di Integrazione Salariale: esiti monitoraggio domande al 25 agosto 2017


Di seguito riportiamo i file relativi al monitoraggio effettuato in data 25 agosto quali:

  • – (1) dati al 11 luglio 2017 prospetto generale riassuntivo;
    – (2) dati andamenti mensili domande per regioni;
    – (3) monitoraggio per tipologia delle prestazioni;
    – (4) monitoraggio stato pratiche per regione;
    – (5) monitoraggio autorizzazioni per regione;
    – (6) report autorizzazioni per regione;
    – (7) tempi giacenza media pratiche autorizzate.
  • Alleghiamo inoltre un prospetto (8) con il quale ricostruiamo il quadro d’insieme ponendo a confronto gli ultimi dati a partire dalla rilevazione del 30 marzo 2017.

    Rispetto all’ultimo aggiornamento dello scorso 11 luglio, continua a permanere un quadro generale non soddisfacente e anche con qualche segnale di regressione.

    In particolare rileviamo che:
    – le domande non ancora definite sono pari al 43,8%, di cui 610 in giacenza, 57,8% e 445 in istruttoria, 42,2%;
    – il totale delle domande respinte rispetto a quelle definite è pari al 31,4%, in aumento del 1,2, delle quali il 67,8 % sono relative all’assegno ordinario;
    – il ricorso all’Assegno Ordinario aumenta del 20,7% mentre l’Assegno di Solidarietà del 35%;
    – la giacenza media delle domande è pari a 7,6 mesi in calo dello 0,3 rispetto alla precedente rilevazione.

  • Rispetto alle ingiustificabili difformità di comportamento da parte delle diverse Direzioni territoriali INPS e prendendo in considerazione le sole regioni che hanno visto presentato almeno 100 domande, riscontriamo un tasso di ore autorizzate, rispetto alle richieste, mediamente pari al 53,4%, in calo del 1,7 con punte opposte rispettivamente del 76,7% nel Veneto e del 26,5% in Campania.
  • Sul totale delle domande presentate le autorizzazioni sono pari al 56,2% in calo di circa il 2% rispetto ai dati del mese precedente.

    In occasione del programmato incontro con il Ministro Poletti del prossimo 5 settembre per il “tavolo lavoro”, non mancheremo di rimarcare i già noti problemi derivanti dal funzionamento del FIS, quali:
    – occorre intervenire con una norma che metta mano al tema della capienza del Fondo di Integrazione Salariale, oggi disponibile per le aziende solo in stretta relazione alla loro forza lavoro e alla derivante capienza contributiva versata e oggettivamente debolissima;
    – vanno riviste le forti limitazioni della misura in materia di durata e di accesso a partire dal rendere  disponibile l’Assegno Ordinario anche alle aziende al di sotto dei 15 dipendenti;
    – occorre definire, a cura dell’INPS, puntuali protocolli rispetto alle modalità di gestione delle domande mirando ad avere comportamenti univoci per tutte le direzioni INPS;
    – urge che siano definite le linee guida e criteri di concessione dell’Assegno di Solidarietà, oggi lasciati erroneamente in mano alla discrezione delle diverse direzioni territoriali INPS.

  • I medesimi temi verranno sottoposti all’attenzione del Comitato Amministratore del FIS convocato per il prossimo 4 settembre.