Fisco: Cgil, evasione nemico da sconfiggere per sviluppo Paese


Roma, 29 marzo – “I dati di oggi confermano che l’evasione fiscale è il nemico da sconfiggere in nome dell’equità, dell’efficienza e dello sviluppo del Paese”. Così la segretaria confederale della Cgil Gianna Fracassi commenta la ‘Relazione annuale sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva’, illustrata quest’oggi dal Presidente Enrico Giovannini.

“Ogni anno vengono sottratti al Paese circa 110 miliardi, risorse che potrebbero essere utilizzate per il rilancio della già debole economia italiana attraverso investimenti pubblici e privati”. “L’evasione, oltre a rappresentare un problema per le mancate entrate – prosegue – contribuisce a mantenere alte le imposte per chi le paga, ma soprattutto la possibilità di evadere e la promessa di impunità diventano strumento di sopravvivenza per le aziende meno efficienti che, anziché investire e migliorare, si adagiano sulla competitività da ‘infedeltà fiscale’, rallentando così lo sviluppo economico”.

In particolare la segretaria confederale della Cgil si sofferma su alcuni dati relativi al sommerso: “Non ci stupisce che l’evasione nel lavoro domestico sia di proporzioni così ampie. Ci stupisce di più chi è convinto che le assunzioni in nero saranno la conseguenza dell’abolizione dei voucher. In realtà questi dati confermano che lo strumento dei ‘buoni lavoro’ era malato e inefficace per l’emersione del lavoro nero. Anche per questa ragione la nostra organizzazione con la ‘Carta dei diritti universali del lavoro’ propone di regolamentare il lavoro subordinato occasionale”.

“Per la Cgil è fondamentale una riduzione strutturale della ricchezza evasa, obiettivo che può essere raggiunto solo attraverso una serie di azioni volte alla trasparenza della formazione del reddito e alla repressione delle irregolarità”. Nello specifico “serve un sistema di tracciabilità delle transazioni, sia tra operatori che con i consumatori, attraverso l’incrocio delle banche dati e attraverso un’architettura dei versamenti che renda molto più difficile la possibilità di incassare senza registrare”. “L’evasione – conclude Fracassi – non è un nemico invincibile, occorre però affrontare il problema da un punto di vista culturale ed è necessaria la volontà politica”.