Firma per il lavoro, per i diritti e il futuro di tutti. Il testo dell’appello

Il testo completo della Carta e il commentario


Abbiamo deciso di firmare e sosteniamo la “Carta dei diritti universali del lavoro” perché è una proposta innovativa, costituisce un disegno organico per ricostruire in Italia il diritto del lavoro.

Abbiamo alle spalle lunghi anni di una crisi economica non finita che, anzi, oggi rischia di far precipitare nuovamente il nostro e altri Paesi in recessione. L’Unione Europea e gli Stati che ne fanno parte, Italia compresa, hanno affrontato ed affrontano questa crisi con l’unica ricetta del rigore e dell’austerità, scegliendo di comprimere e ridurre i diritti delle persone, di trattare il lavoro come fattore marginale e povero, un costo e un problema anziché una risorsa fondamentale, di ridurre lo stato sociale, restringendone confini e qualità.

La realtà dice che questa filosofia e le politiche da essa derivate hanno fallito: è tempo di cambiare, è tempo di una politica economica e sociale totalmente diversa, fondata sul lavoro, sulla sua qualità, sul suo valore e, quindi, sull’apporto fondamentale di chi lavora.

La “Carta dei diritti universali del lavoro” rappresenta per noi il quadro giuridico e valoriale di riferimento perché questo cambio di paradigma sia possibile ed efficace.

La legge deve garantire diritti fondamentali in capo alla persona, indipendentemente dal lavoro che svolge, sia esso dipendente, parasubordinato, atipico, non standard, precario o autonomo: questa è l’idea nuova e vincente, se si vuole davvero lanciare e vincere la sfida della crescita, della modernità e dell’innovazione, garantendo ai giovani un futuro di lavoro e la realizzazione delle proprie aspirazioni, anziché la realtà odierna fatta di precarietà, disoccupazione e assenza di futuro.

Sono due le parole chiave con cui definire questa proposta: dignità e libertà.
La dignità di chi lavora, che deve essere riconosciuto come soggetto attivo della nostra società.
La libertà nel lavoro delle persone e delle organizzazioni che le rappresentano.

La “Carta dei diritti universali del lavoro” guarda alla realtà di oggi, è strumento fondamentale per riunificare il lavoro, dopo anni di politiche divisive e sbagliate, si propone di dare finalmente attuazione agli articoli 39 e 46 della nostra Costituzione, intende riaffermare ruolo e valore della contrattazione collettiva attraverso la validità erga omnes dei Contratti e la definizione delle regole sulla rappresentanza e rappresentatività.

Per queste ragioni facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore il valore e la risorsa del lavoro e che credono che il futuro dell’Italia non possa prescindere da un futuro di diritti universali e intangibili, affinché sostengano con la propria firma ed il proprio impegno la “Carta dei diritti universali del lavoro”.

PRIMI FIRMATARI
Susanna Camusso, Segretario generale CGIL
Vittorio Angiolini, costituzionalista
Enzo Avitabile, musicista
Danilo Barbi, Segretario nazionale CGIL
Nino Baseotto, Segretario nazionale CGIL
Mimmo Calopresti, regista
Umberto Carabelli, giurista
Maurizio De Giovanni, scrittore
Tullio De Piscopo, musicista
Lorenzo Fassina, Resp. Consulta Giuridica CGIL nazionale
Gianna Fracassi, Segretario nazionale CGIL
Leo Gullotta, attore
Vera Lamonica, Segretario nazionale CGIL
Franco Martini, Segretario nazionale CGIL
Ludovica Modugno, attrice
Morena Piccinini, Presidente Comitato Direttivo nazionale CGIL
Fabrizio Solari, Segretario nazionale CGIL
Serena Sorrentino, Segretario nazionale CGIL
Emanuela Trane, in arte Dolcenera, cantante
Antonello Venditti, cantautore
Dario Vergassola, attore
Rachid Berradi, atleta olimpionico
Evelina Santangelo, scrittrice
Alberto Castiglione, regista
Salvo Piparo, attore
Elena Pistillo, attrice
Vito Lo Monaco, presidente centro studi Pio La Torre
Dario Oliveri, Presidente associazione sicialiana amici della Mucica
Mario Azzolini, giornalista Rai
Gian Mauro Costa, giornalista e scrittore
Beatrice Monroy, scrittrice
Nicola Tranfaglia, professore universitario
Rocco Reina, professore universitario
Valentina Pasquarella, professoressa universitaria
Madia D’Onghia, professoressa universitaria
Giovanni Mari, storico della filosofia
Vincenzo Martino, avvocato
Anna Silvana Lamacchia, avvocato
Stefania Mangione, avvocato
Giovanni Marcucci, avvocato
Alberto Ghidoni, avvocato
Mario Fezzi, avvocato
Franco Focareta, avvocato
Francesca Stangherlin, avvocato
Annalisa Rosiello, avvocato
Massimo Padovani, avvocato
Matteo Petronio, avvocato
Luciano Giorgio Petronio, avvocato
Mauro Mazzoni, avvocato
Giovanni Giovannelli, avvocato
Mirella Caffaratti, avvocato
Amato Maria Fausto, avvocato

Per adesioni, invia una mail a: cartadeidiritti@cgil.it


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