Energia: obiettivo sicurezza. Colla, il gas è il combustibile per giungere alle rinnovabili


(U.S Cgil e Filctem) -Roma, 11 gen- La Cgil sceglie la sicurezza energetica ed assegna al gas un posto di rilievo nel processo di transizione. “Il gas è il carburante per arrivare alle rinnovabili” sono state le parole del segretario confederale Vincenzo Colla all’iniziativa congiunta Cgil e Filctem ‘Obiettivo: sicurezza energetica” che ha registrato stamani una buona convergenza con le maggiori aziende di distribuzione delle reti energetiche, Snam, Tap, Terna, A2A e Hera.
Il punto su cui Colla ha focalizzato l’attenzione della platea che ha gremito la sala Santi di Corso d’Italia è che “ le Reti sono un elemento assolutamente strategico del nostro Paese e costituiscono gli assi portanti dello sviluppo futuro” e, in fatto di crescita economico di ogni paese “fanno la differenza”.
Colla ha voluto rimarcare la necessità del ‘controllo pubblico’ dei processi di innovazione delle reti che, ha detto, “non possono ubbidire alla mera logica di mercato”.
Esse “configurano una precisa idea di Paese, di progetto, di crescita”. Ecco perchè necessitano degli investimenti in una visione unitaria che eviti la frammentazione e le sue possibili distorsioni.
Scelte, quelle chiarite da Colla, che si inquadrano dentro una visione strategica di politica industriale della Cgil “non può essere piegata alle dinamiche da campagna elettorale”, come mostra la polemica sui sacchetti bio introdotti nei supermercati.
La cura e la salvaguardia dell’ambiente sono state coniugate dal segretario confederale come elementi di quella ‘rivoluzione ambientale necessaria che non può fare a meno di precise scelte di politica energetica in cui il gas accompagna la crescita delle rinnovabili”.
Per Colla il modello energetico “ha impatto anche sulla qualità del lavoro e delle imprese” ed è per questo che il segretario confederale ha difeso la scelta delle aziende che hanno fatto innovazione riuscendo perciò a rimanere ed a trainare il mercato provato dalla crisi. In questo senso Cop 21 (conferenza Onu su clima 2015 di Parigi) e Sen (strategia energetica nazionale) forniscono una condivisibile idea di sviluppo che noi sosteniamo”. Un’idea che,ha detto Colla, “necessità di saperi e di competenze, e di un processo di formazione anche dei lavoratori, bandendo la tentazione assistenzialistica”. Ma, ha infine avvertito, “c’è un problema di democrazia che ci impone un processo complesso di riconversione. Al centro delle nostre preoccupazioni c’è l’obiettivo di operare sempre per una forte coesione sociale”.
Un obiettivo fondamentale anche per Emilio Miceli, segretario generale della Filctem che, presiedendo i lavori, ha insistito sul tema del lavoro: “Il processo di decarbonizzazione, soprattutto al Sud, deve tenere conto della tenuta occupazionale alla luce del radicale impatto che questo processo potrebbe comportare”.
All’iniziativa hanno preso parte i maggiori esponenti delle società di distribuzione energetica – erano presenti l’ing. Massimo Derchi, Presidente di Snam Rete Gas, l’ing. Luca Schieppati, A.D. di Tap (Trans Adriatic Pipeline), l’ing. Enrico Maria Carlini, responsabile di Rete ed Interconnessioni di Terna, l’ing. Alessandro Baroncini, A.D. di Rete Distribuzione Energia (gruppo Hera) e l’ing. Francesco Buresti, Direttore Reti Energia e Calore di A2A- con interventi di merito che hanno messo in evidenza la necessità di infrastrutture capaci di accompagnare il processo di transizione alle energie rinnovabili nei termini stabiliti dalla Sen.
L’iniziativa è stata aperta dall’esauriente relazione del segretario nazionale Filctem, Claudio Bettoni, che, riguardo la sicurezza degli approvvigionamenti energetici, ha posto l’accento sulla necessità di “un forte impegno da parte di tutti gli attori coinvolti per creare condizioni di maggiore flessibilità, ai fini di una rapida ed efficace risposta alla domanda energetica”.