Energia: Cgil, Strategia Nazionale con luci e ombre, Governo ci convochi



Roma, 11 maggio – “Da una prima lettura della Strategia Energetica Nazionale possiamo dire che vi sono luci ed ombre, alcuni aspetti sono condivisibili, altri confusi e poco chiari. Chiediamo al Governo di incontrare le parti sociali”. Questo il commento dei segretari confederali della Cgil Gianna Fracassi e Vincenzo Colla alla SEN presentata ieri in Parlamento dai ministri Calenda e Galletti.

Fracassi e Colla giudicano positive “la proposta di istituire il “fondo di garanzia” per l’efficienza energetica per l’edilizia compatibile” e “la scelta di stabilizzare l’ecobonus, che va nella direzione da noi già indicata”. Inoltre “i target di riduzione della CO2 sembrano in linea con le indicazione dell’Unione Europea”.

Per quanto riguarda gli aspetti critici, i due dirigenti sindacali ritengono “incomprensibile la volontà di privilegiare i grandi impianti fotovoltaici con contratti di valore economico a lungo termine, cosa che incentiverebbe il consumo del suolo sottraendolo alla coltivazione agricola alimentare”. “Crediamo invece – proseguono – che sarebbe più opportuna una produzione energetica distribuita prevalentemente attraverso l’utilizzo delle coperture dei tetti esistenti, favorendo al contempo l’autoconsumo e garantendo la norma dello scambio sul posto”.

Altro nodo per i segretari confederali la riapertura di centrali elettriche indicata nel Piano, “una contraddizione rispetto quanto fatto fino ad oggi con la dismissione di ventitré centrali”.
“In ultimo – continuano – se da un lato conveniamo sulla scelta strategica volta a diminuire i costi energetici per le grandi imprese, dall’altro evidenziamo come non vi siano chiare indicazioni su quali risorse economiche utilizzare. Non sarebbe accettabile se a pagare fossero solo le famiglie attraverso le bollette”.

Fracassi e Colla concludono riservandosi “un approfondimento più attento appena saremo in possesso del testo definitivo”, e ribadendo “la necessità di un incontro tra Governo e parti sociali, come già richiesto unitariamente dalle organizzazioni sindacali”.

Per approfondire: Documento Cgil per Aggiornamento Strategia Energetica Nazionale