Energia: Cgil, il clima sta cambiando?


Roma, 11 aprile – “Nessun progresso concreto si sta facendo nella lotta contro i cambiamenti climatici e le sette grandi potenze non riescono a far nessun passo avanti. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo”. Così in una nota Simona Fabiani (Responsabile politiche per il clima e l’ambiente Cgil nazionale) e Antonio Filippi (Responsabile politiche energetiche Cgil), all’indomani del G7 energia conclusosi senza la dichiarazione finale di rito.

“Nel corso del G7 – proseguono i due dirigenti sindacali – è stato ribadito che nessuno intenderà mettere in discussione gli accordi Cop-21 di Parigi del 2015, ma ci chiediamo: le grandi potenze avranno davvero la volontà politica di passare dalle parole ai fatti?”. “Inotre – aggiungono – se il costo dell’energia è un fattore determinante per la produzione industriale e la crescita economica, gli altri paesi del G7 e l’Europa saranno coerenti con gli impegni internazionali assunti? Perseguiranno la competitività attraverso l’uso efficiente di energie rinnovabili e delle materie o saranno tentati di seguire le miopi politiche Usa?”.

“Dopo la decisione della nuova amministrazione americana di far ripartire le miniere di carbone, di utilizzare al massimo lo shale-gas da fracking, di imporre dazi doganali partendo dai prodotti agroalimentari di produzione, ci auguriamo – aggiungono Fabiani e Filippi – che le posizioni negazioniste e autarchiche di Trump vengano isolate per evitare che il protezionismo possa portare ad un allontanamento delle politiche ambientali e delle strategie industriali sostenibili”.

“Non possiamo perdere altro tempo – ribadiscono Fabiani e Filippi – le politiche energetiche non possono essere affrontate separatamente dalle politiche per il clima. La lotta contro la crisi climatica e l’impegno per garantire il diritto all’accesso all’energia pulita per tutti devono assumere carattere prioritario nella programmazione strategica industriale a livello nazionale, comunitario e globale”. “È necessario  – concludono – avviare una giusta transizione verso un modello energetico distribuito e democratico, basato sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili, una transizione che deve seguire un processo democratico e partecipativo, coinvolgendo le parti sociali e la popolazione, a partire dalle comunità direttamente coinvolte”.