Documento inviato agli ispettori della Corte dei conti Europea sulla Garanzia giovani


Dal 25 gennaio al 5 febbraio una missione della Corte dei Conti europea ha fatto visita alle nostre istituzioni per analizzare l’attuazione del Programma Garanzia Giovani, EU Youth Guarantee.

Non si conoscono ancora le valutazioni elaborate dagli ispettori europei dopo le audizioni che hanno condotto singolarmente con le diverse parti sociali e associazioni, tra cui la Cgil, e dopo i risultati prodotti dalla prima riunione del Gruppo di Lavoro “occupazione”, emanazione del Sottocomitato Risorse Umane FSE 2014-2020, alla quale hanno presenziato.

La Cgil ha concordato con gli ispettori la possibilità di poter depositare una memoria scritta con la quale provare a fare il punto sullo stato dell’arte rispetto all’avanzamento del programma, gli interventi di riprogrammazione delle risorse per le diverse misure previste, nonché formulare un giudizio politico più generale dentro il quadro delle politiche attive per le quali Garanzia Giovani è parte integrante.

La nascita della nuova Agenzia, Anpal (Agenzia nazionale delle politiche attive del lavoro) riallinea finalmente l’Italia ai più importanti paesi europei in materia di organismi di gestione nazionale delle politiche attive. Il nuovo organismo, politico e tecnico, di governo nazionale, coltiva l’ambizione di poter coordinare e quindi migliorare l’insieme delle politiche di governance e progettazione delle politiche attive e in particolare dei servizi ad esse collegati.
Con il quadro normativo, sostanzialmente definito, sarebbe ora possibile imprimere una forte accelerazione alla gestione ed alla implementazione dei programmi d’azione anche di Garanzia Giovani a patto che, per stare sul solo piano delle risorse, si possano sciogliere i nodi legati alla non certa prontezza di capacità di spesa dichiarata da molte regioni nonché alle incertezze, date da norme europee, sull’uso regolamentare dei fondi comunitari.

Tocca quindi in primis al governo ed al ministero, sciogliendo tale riserve, dare immediata capacità operativa a tale struttura affinché l’azione di necessario potenziamento di Garanzia Giovani possa contare su una rete di servizi pubblici e privati più solida e più efficiente, su una offerta di programmi e di misure di politica attiva più centrata rispetto ai bisogni dei giovani e delle imprese e su una migliore capacità di programmazione della spesa.

Nel corso dei due incontri la Cgil ha portato i propri contributi, le proprie valutazioni e giudizi sia sullo stato dell’arte della programmazione in corso sia evidenziando i necessari riequilibri e cambiamenti.

Alleghiamo di seguito la documentazione consegnata agli ispettori e una sintetica scheda relativa ai finanziamenti per le politiche attive.

Finanziamenti_politiche_attive_dl.150_sett_2015

Relazione_Barachetti-Gilardi-Brunetti_Corte_dei_Conti_Eu