Dl Rilancio: Cgil, no a taglio Irap


Roma, 12 maggio – “Abbiamo sostenuto la necessità di interventi che affrontassero le grandi difficoltà che stanno colpendo il nostro tessuto produttivo per effetto dell’emergenza Covid, a partire dai provvedimenti per garantire liquidità e sostegno alle imprese in crisi. Ma una riduzione dell’Irap in modo indiscriminato per tutte le imprese sotto i 250 milioni di euro, come si sta decidendo nel dl Rilancio, sembra rispondere a una logica completamente diversa”. Ad affermarlo la vicesegretaria generale della Cgil Gianna Fracassi.

Per la dirigente sindacale “la leva fiscale è importante, ma deve essere selettiva, mirata – sottolinea – a salvaguardare l’occupazione nella prospettiva di sviluppo del Paese e soprattutto in un quadro di riforma più generale ispirata alla progressività e all’equità”.

“La pandemia – prosegue Fracassi – sta determinando un profondo cambiamento, con effetti sul versante economico e sociale pesantissimi: non si può affrontare tutto ciò con gli occhi rivolti al passato o con vecchie ricette”. “Servono con urgenza – aggiunge la vicesegretaria generale – politiche industriali che governino i processi, con un nuovo protagonismo dello Stato che non può svolgere semplicemente il ruolo di regolatore, ma – conclude – deve dotarsi di strumenti per ricostruire le filiere produttive indicando le priorità e determinando le necessarie sinergie”.