Diritto di sciopero la legge 146/90 è una Legge che funziona non servono modifiche


L’attuale disciplina sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali prevede già strumenti e misure per modificare le procedure con accordi attuativi tra le parti sociali. Non c’è alcun bisogno di iniziative legislative per di più in contrasto con la nostra Costituzione.

Questo è quanto dichiarano, Vincenzo Colla segretario nazionale Cgil e Antonio Filippi responsabile Coordinamento Nazionale sul diritto di sciopero della Cgil, in merito alle notizie di stampa che hanno comunicato la presentazione di un emendamento al disegno di legge di bilancio in discussione al Senato da parte del senatore Sacconi, dove si prevede l’obbligo per i singoli lavoratori di dichiarare l’adesione allo sciopero prima che lo stesso abbia effettuazione.

Il senatore Sacconi non dimentichi che la legge di bilancio non può contenere materie diverse da quelle specifiche delle finanze pubbliche.

Sarebbe una grave forzatura alle norme costituzionali e ai contenuti dell’art. 40 della Costituzione.
Facciamo appello alla saggezza del Presidente del Senato, che ha i poteri di dichiarare inammissibile l’emendamento “malandrino” in applicazione dell’art. 81 della costituzione.