Diritto di sciopero: Cgil (Colla), bene l’inammissibilità e il respingimento di emendamenti restrittivi


Roma, 4 dicembre – “Il rispetto della Costituzione ha prevalso, l’emendamento Sacconi è stato dichiarato inammissibile”. Così Vincenzo Colla, segretario confederale della Cgil commenta il respingimento degli emendamenti restrittivo all’esercizio del diritto di sciopero da parte della CommissioneBilancio del Senato.

“Il Senatore Sacconi continua la sua battaglia contro il diritto di sciopero sancito nella nostra Costituzione tentando persino di approfittare dell’iter veloce della legge di Bilancio per imporre la preventiva comunicazione individuale allo sciopero (7 giorni prima)”.

“La Cgil – informa ancora Colla -ha prontamente denunciato il tentativo del Presidente della commissione lavoro del Senato, di legiferare sullo sciopero in una sede, la legge di bilancio, che la Costituzione vuole dedicata esclusivamente alle entrate e alle spese. Fallito questo tentativo -commenta Colla con soddisfazione – le regole sull’esercizio del diritto di sciopero contenute nella legge 146 del 1990 non subiranno modifiche. La 146  è buona legge che sta funzionando a dovere. Un giudizio su cui conviene anche il Presidente della Commissione di Garanzia, Santoro Passarelli”.

La Cgil fa inoltre rilevare come “solo in 23 casi su 850 dichiarazioni si sono aperte procedure di contenzioso” e, con le parole del segretario confederale invita il sen. Sacconi “a farsi invece parte attiva per una legge sulla rappresentanza che recepisca l’accordo interconfederale sul Testo Unico del 2014, accordo che consentirebbe di dare piena applicazione alla Carta Costituzionale e avere cosi certezza della organizzazioni maggiormente rappresentative. Questa – conclude Colla – sarebbe la vera soluzione ai problemi evidenziati”.