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Confederazione Generale Italiana del Lavoro
 



Dissenso della CGIL su disegno di legge sicurezza, immigrati e “ronde”
Presidio sotto la Camera dei Deputati il 29 Aprile alle ore 10,30
24/04/2009
Il giorno 22 aprile si è tenuta la prevista audizione delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, della Camera dei Deputati,sul Disegno di Legge C.2180 sulla Sicurezza. Per la CGIL  hanno partecipato Pietro Soldini e Marcello  Tocco.

Da questo DdL sono state stralciate le norme, approvate dalla Camera  l’8 aprile scorso, sulla violenza sessuale, e la introduzione del reato di stalking (molestie e persecuzione).

L’azione di dissenso e contrasto agli originari contenuti di quel decreto legge ,manifestato dalla nostra organizzazione e dalla opposizione in parlamento e il diffuso allarme sociale e democratico , ha ottenuto il primo risultato di impedire l’approvazione  in quel  Decreto,oggi  identificato con il N. 1505,dell’ obbligo per i medici di denunciare il cittadino straniero immigrato clandestino,il prolungamento della detenzione nei CIE degli immigrati clandestini, e la vergognosa istituzione per decreto delle cosiddette “ronde”. Naturalmente queste norme, cancellate dal Decreto 1505, ritornano nel testo dell’originario  Disegno di Legge C.2180. E’ proprio su tutta questa materia e sull’insieme delle norme contenute nel DdL sulla sicurezza  che si è svolta  ieri l’audizione delle Commissioni della Camera.

Ci rendiamo conto della complessità di tutte queste spiegazioni tecniche, ma a questo ci costringono i contorcimenti di una maggioranza che deve la sua tenuta ad un continuo soddisfacimento delle richieste politiche della Lega e alle sue esigenze elettoralistiche.

Per  la CGIL  abbiamo espresso il nostro vivissimo dissenso su tutto il DdL e in particolare sulla compressione dei  diritti dei cittadini stranieri nel nostro paese  che di fatto  sono costretti alla clandestinità fin dalla nascita e fino alla morte, per l’impossibilità dei genitori e familiari  clandestini e quindi privi di documenti regolari, di denunciare allo stato civile,le nascite e i decessi.

Abbiamo chiesto: la chiusura dei CIE e di conseguenza  la cancellazione del prolungamento della disumana detenzione in quei  luoghi, senza una formale  sentenza di alcun giudice e la cancellazione di tutti gli odiosi aumenti delle tasse, per la concessione anche agli stranieri regolari del  legittimo permesso di soggiorno.

Naturalmente come prima cosa abbiamo chiesto la cancellazione del reato di immigrazione clandestina, da cui discendono tutte queste norme intollerabili e razziali, e della conseguente aggravante penale della clandestinità. Abbiamo avanzato questa motivata  richiesta, perché se fosse introdotto questo reato nel nostro ordinamento, sarebbe del tutto inutile l’intesa fatta nella maggioranza di governo, molto propagandata sui giornali, di ripristino del divieto per i medici  di denuncia dello straniero clandestino.

La permanenza del reato penale di immigrazione clandestina, obbligherebbe comunque  il medico, secondo le norme dei Codici di Procedura penale e Penale,ad avanzare la denuncia  di chi ricorre alle sue cure in stato di reato penale flagrante, che emergerebbe alla semplice richiesta delle generalità presso il Pronto Soccorso.

Su tema delle ronde abbiamo espresso la nostra fermissima opposizione sul piano costituzionale e meramente operativo, per  la inutile interferenza con l’azione delle forze dell’ordine sul territorio, e la impossibilità di garantire la neutralità politica di tali associazioni e dei loro appartenenti.

Abbiamo sollevato un allarme sul tentativo di ridurre i poteri del la Direzione Nazionale Antimafia,come denunciato anche dal direttore Dott. Piero Grasso con un irresponsabile emendamento presentato addirittura dallo stesso Governo.

Alla audizione  erano presenti rappresentanti di altre confederazioni,di tutti  i sindacati di polizia e delle organizzazioni e dei sindacati dei medici. Tutti hanno espresso con varie motivazioni  un gravissimo dissenso sui contenuti del Disegno di Legge. La CGIL nazionale ha presentato ai presidenti delle Commissioni  una nota, con la motivazione del nostro profondo dissenso,che vi alleghiamo.

La  prossima settimana il Decreto di Legge C. 2180 va in discussione in aula, per l’approvazione definitiva, dopo l’approvazione del Senato, a meno di modifiche.

E’ necessario esprimere il dissenso della nostra Organizzazione, e a questo scopo la CGIL promuove un presidio davanti alla Camera dei Deputati in Piazza Montecitorio, con inizio alle ore 10,30 del 29 aprile c.m..

Invitiamo le altre Organizzazioni sindacali e le Associazioni a partecipare al presidio come già facemmo per il 18 dicembre prima della approvazione del DdL da parte del Senato.

Invitiamo tutte le strutture a partecipare al presidio e ad organizzare nelle altre regioni più lontane presidi davanti alle Prefetture.

Pubblichiamo in allegato la nota della CGIL all'audizione delle Commissioni Affari Costituzionali e Giustizia, della Camera dei Deputati, sul Disegno di Legge C.2180 sulla Sicurezza, il volantino dell'iniziativa, l'adesione della Rete degli studenti medi e dell'Unione degli Universitari.



Allegati:
 Audizione delle commissioni affari costituzionali e giustizia - 22 aprile09.pdf
 Volantino presidio 29 aprile.pdf
 Rete studenti medi Ddl Sicurezza.pdf
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