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In merito al provvedimento del Governo sulle misure per far fronte ai danni prodotti dal terremoto in Abruzzo, approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta di oggi, la CGIL attende di conoscere il testo del decreto legge per verificare se le misure previste sono effettivamente in grado di garantire, come annunciato in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio, il rapido superamento dell’emergenza ed il contestuale avvio della ricostruzione.
In particolare il superamento delle tendopoli per l’intera platea di sfollati entro il più breve tempo possibile e sicuramente entro agosto, tenuto conto delle condizioni climatiche abruzzesi e la garanzia dei fondamentali presidi sociali in condizioni di sicurezza: scuole, università, ospedali.
E’ questo, secondo la CGIL, l’obiettivo prioritario a cui deve essere traguardata l’azione delle prossime settimane al fine di evitare ulteriori disagi ad una comunità già fortemente provata.
La CGIL si riserva inoltre di verificare il grado di copertura finanziaria del provvedimento in rapporto ai capitoli di spesa da cui vengono sottratti i finanziamenti. Non possiamo dimenticare infatti la grave crisi economica e finanziaria che incombe e le difficoltà manifestate dal Governo a trovare le risorse per far fronte alle misure di sostegno al reddito dei lavoratori e dei pensionati e per contrastare la crisi produttiva e le disuguaglianze territoriali.
Tenuto conto poi delle incoerenze tra quanto detto in conferenza stampa e quanto riportato nel comunicato della Presidenza del Consiglio, la CGIL si riserva di verificare come si pensa di ricostruire L’Aquila nel suo tessuto urbano e monumentale, quali le modalità di sostegno ai lavoratori e alla ricostruzione per le famiglie, quali le modalità di riattivazione del sistema economico, produttivo ed infrastrutturale.
L’esperienza dimostra che su questo insieme complesso di problemi è di particolare utilità ascoltare l’opinione delle parti sociali, cosa che il Governo, ma anche la Regione ,ad oggi, si sono rifiutati di fare malgrado le richieste di CGIL, CISL, UIL.
La CGIL, per far fronte all’impegno che richiede la complessità della situazione abruzzese, ha costituito un coordinamento nazionale composto dalle strutture sindacali abruzzesi e dalle federazioni nazionali di categoria.
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