Crisi: CGIL, le proposte dei ‘Giovani NON+’ per un futuro di crescita e contro la precarieta


Tassazione delle grandi rendite, investimenti in scuola, università ricerca e green economy, diritto di accesso alla casa e una intensa lotta alla precarietà. Sono solo alcune delle proposte contenute nella piattaforma dei giovani della CGIL per far fronte alla crisi, perchè “alcuni milioni di precari e 2 milioni di giovani senza lavoro sono una vera ’emergenza sociale'”
» Piattaforma_campagna_diritti_non_piu_parole VIDEO su CGILtv della campagna ‘Diritti. Non più parole’

In un quadro politico come quello italiano, caratterizzato dall’emergenza sociale ed economica ed in una condizione di crisi globale sempre più preoccupante, sono proprio i giovani tra i soggetti più colpiti. Precarietà, disoccupazione, lavoro nero, mancanza di prospettive per il futuro e l’occupazione dei giovani, sono i temi che hanno riempito le piazze della CGIL, da tre anni a questa parte, quando la crisi era solo alle porte, e che saranno al centro della manifestazione nazionale del 3 dicembre a Roma per ‘Il Lavoro’.
Le proposte avanzate finora, dall’ormai dimissionario governo Berlusconi, avevano, esclusivamente, l’effetto di rendere le giovani generazioni sempre più povere, più deboli e prive di diritti e tutele. Basti pensare all’innalzamento dell’età pensionabile che blocca l’accesso di tanti giovani al mondo del lavoro e, come noto, li priva della possibilità di avere contributi per la pensione. E ancora, l’articolo 8 della manovra sui licenziamenti che mette a rischio le tutele e i diritti dei lavoratori permettendo di superare il contratto nazionale di lavoro.
Ed è proprio oggi, alla vigilia della costituzione di un Governo tecnico, che la CGIL si augura sia in grado di risanare i conti dando un segno di discontinuità, che i giovani ‘NON+ disposti a tutto’, rilanciano con più forza la loro piattaforma di proposte contro la precarietà. Nei giorni scorsi è partita, infatti, un’importante campagna dal titolo ‘Diritti. Non più parole’ contro ogni forma di lavoro precario e per rivendicare risposte concrete. Una iniziativa, che arriva dopo quella contro i cosiddetti ‘stage truffa’ negli studi professionali e va di pari passo con la campagna ‘Dissòciati!’ promossa, in questi giorni, da FILCAMS e NIdiL CGIL contro l’abuso del contratto di ‘associazione in partecipazione’, ennesima forma di rapporto di lavoro mascherato.
Le proposte dei giovani ‘NON+ disposti a tutto’, in linea con quelle avanzate da tutta la Confederazione, rivendicano: la tassazione delle rendite finanziarie che “bloccano lo sviluppo, frenano gli investimenti e favoriscono l’accumulazione di ricchezza parassitaria”; investimenti in scuola, università, ricerca e green economy “per creare nuova e buona occupazione e riqualificare il nostro sistema economico”. Nello specifico, i giovani richiedono: lo sblocco delle assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e il potenziamento dei centri per l’impiego. Contro la precarietà: porre un termine al moltiplicarsi delle tipologie di lavoro precario; introdurre regole chiare per impedire l’abuso dei contratti truffa; garantire a tutti i diritti fondamentali e i livelli retributivi previsti nei contratti nazionali di lavoro; affermare il principio che il lavoro discontinuo deve costare di più ed estendere l’indennità di disoccupazione a chi oggi ne è privo. Inoltre, i giovani della CGIL reclamano il diritto di accesso alla casa, attraverso l’abbassamento del costo dell’affitto e l’eliminazione dei contratti irregolari. “Chiediamo – è scritto nelle proposte dei ‘Giovani NON+’ – affitto a canone concordato per studenti e giovani, chiediamo di contrastare la speculazione derivante dalle case sfitte, di recuperare aree urbane per la residenzialità pubblica”.