Costruzioni: Fillea, Filca e Feneal, sciopero e manifestazione #AtestaAlta


Stop dei lavoratori delle costruzioni, oggi venerdì 15 marzo, e manifestazione nazionale a Roma in Piazza del Popolo con le parole d’ordine #AtestaAlta. E’ quanto deciso dai sindacati di categoria Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil per proseguire la mobilitazione che ha portato in piazza decine di migliaia di persone lo scorso 9 febbraio a sostegno della piattaforma unitaria.

“Per dare futuro al Paese occorre una politica industriale in grado di rilanciare l’intera filiera delle costruzioni: dall’edilizia ai materiali, dal settore del legno e arredo al cemento, dai lapidei al settore dei laterizi”, fanno sapere le tre organizzazioni sindacali. Quello delle costruzioni, infatti, è un settore messo in ginocchio da dieci anni di crisi che hanno comportato la perdita di 600mila posti di lavoro, la scomparsa di 120mila aziende (90% delle quali artigiane e di piccole dimensioni) e il collasso di grandi imprese e cooperative, con il conseguente blocco di importanti opere infrastrutturali.

Le proposte per il rilancio del settore

L’istituzione di un tavolo di crisi del settore a Palazzo Chigi; un nuovo piano di investimenti per avviare le opere; il completamento delle opere incompiute; la revisione mirata del Codice Appalti; sistemi di qualificazione delle imprese; il rafforzamento del Durc con la congruità; la qualificazione delle stazioni appaltanti; il contrasto al dumping contrattuale; l’istituzione di un tavolo interministeriale per il lavoro nel settore dei materiali da costruzione; nuovi incentivi sulla formazione; il rafforzamento degli incentivi per ristrutturazioni, anti-sismico, risparmio energetico e  bonus mobili; misure per favorire la ricerca tecnologica nei settori cemento, legno, lapideo e laterizio; interventi per incentivare l’utilizzo delle pietre e dei materiali locali; misure per le politiche abitative; la messa in sicurezza del territorio contro i rischi sismici e idrogeologici; misure per il recupero, le ristrutturazioni e la riqualificazione urbana; messa in sicurezza degli edifici pubblici; un fondo nazionale di garanzia creditizia per la competitività delle imprese e interventi sul sistema bancario per sostenere le imprese che operano per la PA (riducendo i tempi lunghi dei pagamenti). Queste in estrema sintesi le proposte che Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil porteranno in piazza: “invitiamo tutte e tutti, lavoratori e disoccupati, istituzioni e forze politiche a mobilitarsi affinché il 15 marzo sia protagonista la voglia di futuro, la voglia di scommettere attraverso il lavoro su un Paese più giusto e moderno”, concludono le tre sigle sindacali.

Dal palco in Piazza del Popolo hanno preso la parola prima i delegati (ascolta) e poi i tre segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri (ascolta) e Alessandro Genovesi (ascolta).


Galleria fotografica‘A testa alta’ manifestazione nazionale in occasione dello sciopero generale unitario Fillea Cgil, Feneal Uil, Filca Cisl