Cop24: Cgil, altra occasione persa


Roma, 17 dicembre – “Abbiamo perso un’altra preziosa occasione. L’adozione del Regolamento per l’attuazione dell’Accordo di Parigi e la dichiarazione di Slesia per la solidarietà e la giusta transizione sono elementi positivi, ma non sono assolutamente sufficienti”. Così la Cgil nazionale commenta gli esiti della ventiquattresima Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop24 Unfccc), conclusasi a Katowice.

“Dopo l’allarmante ‘Special Report on Global Warming of 1.5°C’ dell’Ipcc ci saremmo aspettati – prosegue la Confederazione – che, con senso di responsabilità, i governi avessero fatto quanto necessario per contenere l’incremento della temperatura entro 1.5°, a partire da un’azione concreta di revisione degli impegni volontari di riduzione delle emissioni”. Inoltre, la Cgil ritiene “estremamente grave che i diritti umani siano stati tagliati fuori dal regolamento. Quest’ultimo per essere efficace e sostenibile – spiega – ha bisogno di tenere insieme l’ambizione di 1.5°C, l’equità sociale, di genere e intergenerazionale, la giusta transizione, la sicurezza alimentare, la tutela dell’ecosistema e della biodiversità, la partecipazione e i diritti delle popolazioni indigene”.

La Confederazione ritiene “positiva” la decisione del segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres di convocare un vertice sul clima a settembre 2019 “così da rafforzare l’ambizione climatica e il sostegno finanziario ai Paesi in via di sviluppo”. “Crediamo, inoltre, che l’Italia abbia sottoscritto importanti dichiarazioni: quella di Slesia, dei paesi ambiziosi, e quella europea per rafforzare ed estendere il prezzo del carbonio, ma a tali atti devono seguire azioni concrete. Per questo, ci aspettiamo che il Governo apra un confronto con le parti sociali per discutere della giusta transizione e del piano clima-energia. Continueremo, nei prossimi mesi, con tutto il movimento sindacale e il movimento per il clima, una battaglia per un modello di sviluppo sostenibile, equo e in linea con l’obiettivo della riduzione delle emissioni di anidride carbonica”, conclude la Cgil.