Con la scomparsa di Raffaele Minelli la Cgil perde un grande dirigente


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La Cgil con la scomparsa del compagno Raffaele Minelli, perde un grande dirigente, che ha contribuito a fare la storia del nostro sindacato.

Raffaele Minelli nasce a Roma nel 1942. Sin da giovane aderisce al PSI e diventa militante sindacale impegnato nell’ufficio studi della Camera del Lavoro di Roma, nella quale viene eletto prima segretario nel 1979 e poi segretario generale nel 1982. Negli stessi anni diventa componente del Comitato Direttivo della Cgil nazionale.
Nel 1988 passa allo Spi nazionale con la carica di segretario generale aggiunto. Nel 1994 ne diviene segretario generale sostituendo Gianfranco Rastrelli.
Nel 2002 viene nominato presidente del Comitato Direttivo della Cgil. Nello stesso periodo assume anche la responsabilità della delegazione della Cgil al Cnel.
Nel 2006 assume la presidenza dell’Inca nazionale.
Nel 2012 diventa presidente dell’Ires nazionale fino al suo scioglimento nel 2015, quando assume l’incarico di direzione dell’area ricerca della rinnovata Fondazione Di Vittorio. Una vita impegnata nell’attività e nella militanza sindacale, con grandi passioni sviluppate in tutte le sue importanti responsabilità, legate alla città di Roma e alle politiche di welfare. Avvia la sua attività all’Ires con tutta la sua competenza, il consueto entusiasmo, la capacità di fare squadra. In quegli anni, partecipa, da primo attore, alla costruzione della nuova FDV, di cui a tutti gli effetti è un fondatore.

Oggi, per tutte le compagne e i compagni della Fondazione e della Cgil tutta è un giorno di lutto e di dolore, per un amico e un compagno che non dimenticheremo.