Codice appalti: Cgil, testo legge manomesso da Governo


Roma, 20 aprile – “Ancora una volta il Governo ha manomesso il Codice sugli Appalti! Avevamo espresso un apprezzamento per il testo proposto dalle Commissioni Parlamentari competenti, ma quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale contiene delle modifiche che ci costringono a dare ora un giudizio negativo su merito e metodo delle stesse”. Così Franco Martini, segretario confederale della Cgil.

“Per quanto riguarda il merito – sostiene Martini – sono tre su tutti i punti su cui il provvedimento è stato peggiorato significativamente. Per prima cosa – spiega – si prevede l’obbligatorietà dell’indicazione in sede di offerta della terna dei subappaltatori solo per gli appalti sopra soglia comunitaria, quando è noto a tutti che l’80% dei contratti riguarda appalti al di sotto del milione di euro”.

“Critichiamo poi fermamente – prosegue il dirigente sindacale – la modifica apportata alle previsioni riguardanti le clausole sociali per la stabilità occupazionale: si lascia alla volontà delle stazioni appaltanti la facoltà di applicarle o meno, quando è essenziale, invece, che la esigibilità delle stesse clausole sia certa e non aleatoria”.

Il terzo punto negativo sottolineato da Martini consiste nel “non aver recepito l’accordo tra le categorie sindacali delle costruzioni e il Mit per quanto concerne la salvaguardia occupazionale dei lavoratori impegnati nelle concessioni autostradali”.

Il segretario confederale della Cgil contesta anche il metodo utilizzato dal Governo, che da un lato “ancora una volta non ha tenuto conto del parere delle Commissioni, frutto del proficuo confronto con le parti direttamente impegnate e interessate al settore appalti” e dall’altro “non ha rispettato un accordo sottoscritto con un Ministero”.

“Proseguiremo quindi nell’azione sindacale affinché, per quanto concerne i decreti attuativi e le stesse linee guida, i tempi di approvazione siano celeri, e per evitare che lo stesso Codice non venga ulteriormente svuotato di significato”, conclude Martini.