Codice appalti: Cgil, Cisl, Uil, giudizio positivo, necessita tuttavia di revisioni


Roma, 17 novembre – “Il nostro giudizio sul nuovo codice degli appalti e contratti pubblici è sostanzialmente positivo. Abbiamo ottenuto alcuni importanti avanzamenti sui temi del lavoro, della trasparenza, della legalità, della qualificazione delle stazioni appaltanti e delle imprese”. Così Cgil, Cisl e Uil al termine dell’iniziativa “Nuovo codice degli appalti e decreto correttivo: opportunità per rilanciare legalità e aumentare le tutele”, che si è tenuta quest’oggi a Roma.

“Alcuni temi – dichiarano le confederazioni – necessitano tuttavia di revisioni e di una maggiore attenzione in fase di stesura del Decreto Correttivo, in primis l’obbligatorietà della clausola sociale nei bandi di gara”.

Cgil, Cisl e Uil sottolineano come i partecipanti all’iniziativa, tra cui il Ministro Del Rio, il Presidente dell’Anac Cantone, i relatori della legge alla Camera (on. Mariani) e al Senato (on. Esposito), il presidente Anci Bonaccini, e il vice presidente dell’Ance Bianchi, abbiano confermato “la volontà di proseguire sul terreno della riforma, convenendo sulla necessità di completare l’iter dei provvedimenti attuativi e di giungere alla formulazione di un decreto di correzione, tenendo conto di alcuni importanti aspetti riguardanti le materie del lavoro”.

“Infine – hanno aggiunto – ribadiamo le problematiche occupazionali nel settore delle Concessioni, su cui permangono ancora numerose criticità e – concludono Cgil, Cisl e Uil – confermiamo il nostro impegno nel seguire lo sviluppo dei lavori del Governo e del Parlamento sulla riforma del Codice degli appalti e dei contratti pubblici”.