Cgil, Cisl, Uil, prosegue mobilitazione per difendere lavoro


“Abbiamo deciso di proseguire la mobilitazione iniziata il 9 febbraio, a sostegno della piattaforma unitaria, anche alla luce dei preoccupanti dati economici e industriali diffusi nei giorni scorsi, dati che confermano come la manovra sia recessiva. È quindi necessario cambiare impostazione per far ripartire gli investimenti, prioritari per creare e difendere il lavoro”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini al termine delle segreterie unitarie che si sono tenute quest’oggi presso la sede della Cgil Nazionale.

“Per questo – aggiunge –  a partire dagli scioperi che sono stati già proclamati per il 15 marzo dagli edili, e per il 25 marzo dal trasporto aereo, proseguiamo la mobilitazione. Anche le altre categorie di lavoratori stanno ragionando e discutendo per mettere in campo momenti di protesta”. Il 17 maggio incroceranno le braccia i lavoratori del comparto scuola, università e ricerca, una mobilitazione proclamata da Flc Cgil, Cisl Fsur, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams. Il 1° giugno scenderanno in piazza a Roma i pensionati di Cgil, Cisl e Uil, mentre l’8 giugno sarà la volta del pubblico impiego con la manifestazione nazionale di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa sempre in Piazza del Popolo. Il 14 giugno sciopero di 8 ore per i metalmeccanici di Fiom, Fim e Uilm e tre manifestazioni al nord, sud e centro Italia.

Al centro del percorso di mobilitazione alcuni temi, così come elencati dal segretario generale della Cgil: dall’autonomia differenziata, ad una vera riforma fiscale, alla costruzione di un’Europa fondata su lavoro, diritti e solidarietà.

Infine, Landini indica i prossimi appuntamenti decisi dalle segreterie nazionali di Cgil, Cisl, Uil: il 10 aprile gli esecutivi unitari; il 1°maggio in Emilia a Bologna; il 13 e il 14 maggio si riuniranno quadri e delegati a Matera per un’iniziativa su Sud, Europa e cultura. Il percorso culminerà il 22 giugno con una grande manifestazione unitaria a Reggio Calabria per rivendicare una seria politica industriale, investimenti, e rilancio del Mezzogiorno.