Violenza Donne: ‘Riprendiamoci la libertà’ manifestazioni in tutta Italia

Oltre 100 le manifestazioni indette dalla Cgil in tutta Italia
Online l’appello promosso da Susanna Camusso ‘Avete tolto il senso alle parole’ a sostegno della mobilitazione


FIRMA L’APPELLO

TESTO DELL’APPELLO

LE INIZIATIVE

Avete tolto senso alle parole. Intervista di RadioArticolo1 a Susanna Camusso

Squadre calcio femminile ‘Serie A’ aderiscono a ‘Riprendiamoci la libertà’

 


Roma, 30 settembre – Oggi, sabato 30 settembre, nell’ambito della giornata di mobilitazione nazionale indetta dalla Cgil, sotto lo slogan “Riprendiamoci la libertà”, si sono svolte in tutto il Paese oltre cento manifestazioni contro la violenza sulle donne.

A Roma l’appuntamento ha visto la partecipazione del segretario generale della Cgil Susanna Camusso (ASCOLTA le voci dal palco e le conclusioni di Camusso)

Il leader della Cgil parla di degrado del dibattito pubblico sulle donne.  “Si torna ad antichi stereotipi, – sottolinea – mentre la cultura dominante non riesce ancora ad acquisire i concetti di base della libertà e dei diritti. Nel frattempo si registra il paradosso di ragazze che vengono mandate a cercare lavoro in giro per il mondo, ma poi non sono libere di girare tranquillamente nelle loro città. Il degrado del dibattito pubblico si lega poi a una regressione della stessa politica che ha precise responsabilità insieme a tutti coloro che sono impegnati nel campo della comunicazione. Ormai si dà per scontato che le parole non abbiamo peso. Anche l’uso sbagliato delle parole è in fondo una delle tante forme di violenza”.

Intanto proseguono numerose (oltre 12 mila firme in meno di una settimana) le adesioni all’appello “Avete tolto il senso alle parole” per chiedere agli uomini alla politica, ai media, alla magistratura, alle forze dell’ordine e al mondo della scuola, “un cambio di rotta nei comportamenti, nel linguaggio, nella cultura”. Nel lungo elenco di firme tanti nomi noti di diversi settori, dalla cultura alla politica, dalla letteratura allo spettacolo e al mondo dello sport.

Tra le prime firmatarie dell’appello:
Susanna Camusso (segretario generale della Cgil), Elisabetta Addis (economista), Dalida Angelini (segretaria generale Cgil Toscana), Roberta Agostini (parlamentare), Federica Atzeni (Unione universitari), Daniela Barbaresi (segretaria generale Cgil Marche), Antonella Bellutti (olimpionica ciclismo), Bianca Berlinguer (giornalista), Sandra Bonzi (scrittrice), Gabriella Carnieri Moscatelli (Telefono Rosa), Luciana Castellina (politica e giornalista), Francesca Chiavacci (Arci), Franca Cipriani (consigliera nazionale di parità), Daria Colombo (delegata PO Comune Milano), Lella Costa (attrice), Celeste Costantini (parlamentare), Geppi Cucciari (attrice), Maria Rosa Cutrufelli (scrittrice), Diana De Marchi (Commissione PO Milano), Loredana De Petris (politica), Rossana Dettori (segretaria nazionale Cgil), Alessandra Faiella (attrice), Angela Finocchiaro (attrice), Cinzia Fontana (parlamentare), Francesca Fornario (giornalista), Gianna Fracassi (segretaria nazionale Cgil), Alessia Gazzola (medico e autrice serie tv), Maria Grazia Gabrielli (segretaria generale Filcams Cgil), Ivana Galli (segretaria generale Flai Cgil), Sara Gama (calciatrice), Silvia Garambois (giornalista), Maria Grazia Giannichedda (Fondazione Basaglia), Giusi Grimaldo (archeologa subacquea), Marisa Guarneri (Cadmi, centro donne maltrattate di Milano), Maria Cecilia Guerra (parlamentare), Anna Guri (docente Scuola di Teatro Paolo Grassi), Francesca Koch (Casa internazionale delle Donne), Alessandra Kustermann (ginecologa), Elena Lattuada (segretaria generale Cgil Lombardia), Simona Lanzoni (Pangea), Loredana Lipperini (giornalista e scrittrice), Natascha Lusenti (giornalista), Alessandra Mancuso (presidente Commissione Cpo Fnsi), Chiara Machitelli (calciatrice), Elisa Marchetti (Unione universitari), Licia Martella (pubblicitaria), Giovanna Martelli (parlamentare), Lella Menzio (presidente Telefono Rosa Piemonte), Myrta Merlino (giornalista e scrittrice), Maura Misiti (ricercatrice Cnr), Rossella Muroni (Legambiente), Bianca Nappi (attrice), Giusi Nicolini (dirigente politica), Cristina Obber (giornalista e scrittrice), Laura Onofri (giurista), Ottavia Piccolo (attrice), Bianca Pomeranzi (esperta CEDAW), Francesca Puglisi, (presidente Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio), Norma Rangeri (direttrice de ‘Il Manifesto’), Francesca Re David (segretaria generale Fiom Cgil), Rosa Rinaldi (dirigente politica), Luisa Rizzitelli (Rebel Network), Linda Laura Sabbadini (statistica), Chiara Saraceno (sociologa), Assunta Sarlo (giornalista), Lunetta Savino (attrice), Tania Scacchetti (segretaria nazionale Cgil), Se non ora quando, Stefania Spanò – Anarkikka (vignettista), Katia Serra (opinionista televisiva, Responsabile Settore Calcio Femminile A.I.C.), Serena Sorrentino (segretaria generale della Fp Cgil), Ilaria Sotis (giornalista), Monica Stambrini (regista), Loredana Taddei (responsabile politiche di genere Cgil nazionale), Paola Tavella (giornalista e scrittrice), Giulia Titoli (Rete degli Studenti Medi), Vittoria Tola (UDI), Elena Turchi (Rete degli Studenti Medi), Livia Turco (Fondazione Nilde Iotti), Chiara Valentini (giornalista e scrittrice), Elisabetta Vergani (attrice), Ester Viola (scrittrice).