CETA: Camusso, preoccupante e immotivata fretta Parlamento a ratificare trattato

Il 5 luglio la Cgil parteciperà al presidio davanti Montecitorio


Roma, 26 giugno – “In questi giorni il Parlamento italiano sta procedendo con una fretta preoccupante e immotivata, prima di tutti gli altri principali paesi dell’Unione, alla ratifica del CETA, il trattato commerciale tra UE e Canada, che dopo il blocco del TTIP (il trattato USA-UE) rappresenta la bandiera di una vecchia politica commerciale, subalterna agli interessi di pochi e inefficace per un governo equo della globalizzazione economica”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.

“Le scorse settimane – aggiunge la leader della Cgil – in un’inedita importante alleanza con altre organizzazioni (Coldiretti, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food, Federconsumatori e Fair Watch), avevamo chiesto ai Presidenti di Camera e Senato che le nostre istituzioni evitino la fretta interessata e procedano ad una discussione approfondita prima di assumere una decisione che continuerebbe sulla strada sbagliata di un’indiscriminata liberalizzazione e deregolamentazione degli scambi”.

“Una decisione affrettata senza che ve ne sia alcuna urgenza – prosegue Camusso – danneggerebbe fortemente la nostra economia e i nostri lavoratori. Sarebbe invece opportuno che si desse occasione ai cittadini, ai lavoratori, alla società civile e alle parti sociali di esprimere le loro opinioni e perplessità su questo trattato, che interferisce non solo sull’import e sull’export del nostro Paese ma sulla vita e sul lavoro delle persone”.

“Fermarsi – conclude il segretario della Cgil – significherebbe ripristinare un percorso democratico che è mancato durante un negoziato durato per sei anni nel segreto delle delegazioni, senza nessuna vera possibilità di accesso e di trasparenza per gli stessi parlamentari europei e nazionali. Per queste ragioni la Cgil parteciperà al presidio che si terrà il 5 luglio a Montecitorio”.