Lavoro: consegnate 1 mln 150 mila firme per la Carta dei diritti universali

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Camusso:  “risultato importante, senza paragoni. Ora discussione in Parlamento”

Roma, 29 settembre – “La Cgil compie oggi 110 anni e siamo contenti di aver unito il nostro compleanno con la consegna al Parlamento di 1 milione e 150 mila firme sulla Carta dei Diritti universali. Un risultato importante, senza paragoni”. Queste le parole del segretario generale della Cgil Susanna Camusso che oggi, con una delegazione, ha consegnato alla Camera dei Deputati le firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per un nuovo Statuto.

Camusso è stata ricevuta dalla Presidente della Camera Laura Boldrini, a cui ha ricordato del “lungo viaggio per l’Italia della Cgil sui temi del lavoro, sul desiderio di una nuova legge che ritorni a far avere diritti e tutele a tutte le persone che lavorano, indipendentemente da rapporto di lavoro e contratto”.

Un viaggio che ha portato oggi centinaia di scatoloni in Piazza Montecitorio, cominciato all’inizio dell’anno con la consultazione straordinaria degli iscritti e con 41.705 assemblee in cui sono stati illustrati e votati il testo della Carta e quello dei quesiti referendari, che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare, per la cancellazione dei voucher, la responsabilità solidale negli appalti e una nuova tutela reintegratoria in caso di licenziamento illegittimo. La raccolta firme è partita lo scorso 9 aprile e per i referendum si è conclusa il 1 luglio, quando sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1,1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti.

“Nei luoghi di lavoro, nelle piazze, nei mercati, in tutto il Paese abbiamo riscontrato una grande voglia delle persone di discutere del lavoro e dei problemi che ci sono”, ha dichiarato Camusso, sottolineando che “anche molti lavoratori migranti, senza cittadinanza, hanno sottoscritto la proposta, pur nell’impossibilità di certificare le loro firme”.

“Continueremo nella nostra iniziativa – ha concluso il segretario generale della Cgil – affinché la nostra proposta di legge diventi oggetto di discussione nelle Commissioni e nel Parlamento”.


Cos’è la Carta dei diritti universali del lavoro. La Carta (testo integralecommentario) è la riscrittura del diritto del lavoro in nome di un principio di uguaglianza che travalichi le varie forme e tipologie nelle quali esso si è diversificato e frammentato negli anni. Tutta la Cgil è impegnata in un grande confronto che mette al centro le tutele dei lavoratori, in questi anni attaccate e indebolite da un pervicace processo di destrutturazione. Le tutele di tutti, non solo dei subordinati pubblici e privati, la Cgil parla anche a tutta la galassia dei lavoratori parasubordinati, veri o finti autonomi, a professionisti e atipici, flessibili, precari, discontinui.

La Cgil con la Carta, un testo composto da 97 articoli, propone un progetto di legge di iniziativa popolare, ovvero di un nuovo Statuto delle lavoratrici e dei lavoratori, che estenda diritti a chi non ne ha e li riscriva per tutti alla luce dei grandi cambiamenti di questi anni, rovesciando l’idea che sia l’impresa, il soggetto più forte, a determinare le condizioni di chi lavora, il soggetto più debole. E i diritti fondamentali sono variegati, vanno dal compenso equo e proporzionato alla libertà di espressione, dal diritto alla sicurezza al diritto al riposo, ma anche alle pari opportunità e alla formazione permanente, un aggiornamento costante di saperi e competenze. La ridefinizione dei principi universali, le norme legislative che diano efficacia generale alla contrattazione in base a regole di democrazia e rappresentanza valide per tutti, la riscrittura dei contratti di lavoro sono i tre pilastri della proposta di legge a sostegno della quale sarà avviata una raccolta di firme.

Quando è iniziata la raccolta firme. Il 9 aprile è iniziata la raccolta firme a sostegno della legge di iniziativa popolare e dei quesiti referendari.

La raccolta è stata preceduta da una consultazione straordinaria degli iscritti Cgil che si è conclusa il 19 marzo. In soli due mesi si sono svolte 41.705 assemblee, uno sforzo politico ed organizzativo senza precedenti, un grande fatto di democrazia e partecipazione che conferma il radicamento senza eguali del sindacato confederale nella società italiana. I due quesiti posti in consultazione, sui quali si sono espressi col voto 1.466.697 iscritte ed iscritti alla Cgil, hanno fatto registrare una larghissima maggioranza di favorevoli: il 98,49% per quanto riguarda l’approvazione della ‘Carta dei diritti’ ed il 93,59% per quanto concerne il mandato al Comitato Direttivo della Cgil di definire quesiti referendari utili a sostenere il percorso per la trasformazione della ‘Carta’ in legge.

Il 1 luglio sono state depositate in Corte di Cassazione oltre 1,1 milioni di firme per ognuno dei tre quesiti referendari che accompagnano e sostengono la proposta di legge di iniziativa popolare.
I tre quesiti referendari pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 69 del 23 marzo 2016, finalizzati al sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare, hanno come oggetto i seguenti temi: 1. la cancellazione del lavoro accessorio (voucher); 2. la reintroduzione della piena responsabilità solidale in tema di appalti; 3. nuova tutela reintegratoria nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo per tutte le aziende al disopra dei cinque dipendenti. Scarica il pieghevole e il volantino.

È possibile firmare online l’appello a sostegno della ‘Carta’, clicca qui e aderisci (Leggi l’appello)


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