Camusso, giornata di festa, ora conquistiamo Carta dei diritti


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“Siamo qui per festeggiare una legge che abbiamo ottenuto in due anni di lungo viaggio per l’Italia e per dire che non bisognava essere rassegnati. Abbiamo vinto, è una grande e straordinaria vittoria collettiva”. Così il segretario generale della Cgil Susanna Camusso dalla manifestazione nazionale che si è tenuta quest’oggi a Roma in Piazza San Giovanni Bosco.

Una giornata di mobilitazione, promossa dalla Cgil, a sostegno della proposta di legge “Carta dei Diritti Universali del Lavoro”, un nuovo Statuto di tutte le Lavoratrici e di tutti i Lavoratori.

Dopo la decisione della Suprema Corte che ha sospeso i referendum promossi dalla Cgil a seguito della conversione in legge del decreto che ha abolito le norme su voucher e appalti, la Confederazione rilancia la sfida per i diritti, una sfida che, come più volte ribadito: “non si concluderà finché la Carta universale non sarà legge, e non avremo riscritto il diritto del lavoro in questo Paese”.

Sul palco si sono alternati gli interventi di lavoratrici e lavoratori presentati da Natascha Lusenti e Dario Vergassola, la musica dei Med Free Orkestra, dei Modena City Ramblers e del dj Mondocane.
A concludere la manifestazione il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

La campagna sui referendum su voucher e appalti, ha dichiarato dal palco Camusso “non è stata una parentesi, è stata l’inizio di un percorso per arrivare alla Carta dei diritti che è stata incardinata in commissione Lavoro della Camera, un’espressione – ha aggiunto – per dire che non è in fondo a un cassetto, che sanno di averla ricevuta. Chiediamo – incalza concludendo – che inizi la discussione, non basta dire che c’è, vogliamo che se ne discuta”.


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