Camusso, bene inizio discussione su tema sicurezza, ma non si ha misura di quanto accade


FOTO

“Finalmente il Parlamento ha cominciato a discutere del tema della sicurezza sul lavoro”. È quanto afferma il segretario generale della Cgil Susanna Camusso al termine dell’informativa sugli incidenti sul lavoro svolta alla Camera dal ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio.

“La sicurezza è un dovere per le aziende ed un diritto per i lavoratori”, sostiene Camusso, motivo per cui dice no alla proposta di Di Maio di premiare le imprese che investono nella sicurezza. “Semmai – aggiunge – sarebbe necessario intervenire selettivamente sugli incentivi per quelle che non applicano le norme in materia, ma premiare quelle che le rispettano fa venire meno l’idea che la sicurezza sia un dovere”.

Per il segretario generale della Cgil l’unica buona notizia data in aula dal Ministro è “l’intenzione di dare una copertura antinfortunistica a tutto il mondo del lavoro, anche a coloro che oggi non ce l’hanno, come i riders”. “Sul resto – sostiene – mi pare non si abbia proprio la misura di cosa sta succedendo nei luoghi di lavoro”.

Infine Camusso ha sottolineato che “il precariato è un incentivo all’insicurezza”, “perché i tempi sono brevi, la formazione salta, e la riduzione dei diritti dei lavoratori li rende ricattabili in quanto – conclude – l’alternativa è tra lavorare in condizioni non sicure o non lavorare proprio”.