Art 18: Cgil, discutere proposte modifica, ripristinare reintegra


Roma, 25 ottobre – “Ci auguriamo che le proposte di legge in tema di licenziamenti illegittimi, che riprendono quanto contenuto sul tema nella ‘Carta dei diritti universali del lavoro’, possano essere discusse presto in Aula”. Così la segretaria confederale della Cgil Tania Scacchetti in merito alle proposte presentate quest’oggi da Mdp e Si.

“Abbiamo criticato la disciplina prevista dal decreto legislativo n.23 del 2015, sin dalla sua definizione, contestandone sia i presupposti sia la legittimità costituzionale”. “L’Art. 18 – sottolinea la segretaria confederale – era ritenuto un ostacolo alla crescita dimensionale delle imprese, ma la sua eliminazione non ha determinato nessun effetto in questo senso, così come non ha prodotto un aumento dell’occupazione”.  “Ad essere certa e acclarata, invece, è la grave penalizzazione per i lavoratori, che vedono ridursi le possibilità di tutela e di libertà sul luogo di lavoro, come dimostra la crescita dei licenziamenti”.

“Nonostante la non ammissibilità del nostro quesito referendario, abbiamo continuato a contrastare la normativa, sia – ricorda Scacchetti – attraverso il reclamo alla Corte europea per la violazione dell’art. 24 della Carta sociale europea, sia intervenendo nei singoli casi, come con la vertenza da noi promossa per il licenziamento illegittimo con contratto a tutele crescenti e arrivata a luglio al Tribunale di Roma, che ha poi sollevato la questione di costituzionalità e rinviato alla Corte Costituzionale”.

“È necessario quindi rimettere mano alle norme sul licenziamento illegittimo, ripristinando la reintegra, modificando il regime dei licenziamenti collettivi e garantendo la giusta tutela processuale”, ciò, conclude Scacchetti, “significa ricostruire un sistema di giusto equilibrio fra poteri diversi, riconsegnando diritti e dignità al lavoro, dopo anni di politiche sbagliate”.