Apprendistato e politiche del lavoro


Nella circolare ministeriale n.30/05 sull’apprendistato professionalizzante dopo le modifiche introdotte dalla legge 80/05, non sembrano esserci novità particolarmente gravi, più che altro vanno segnalati due elementi, una singolare omissione, che conferma la nostra interpretazione delle nuove norme, e un suggerimento davvero scorretto.

L’omissione è relativa a cosa succede per i settori i cui CCNL non avessero adempiuto alla normativa dell’apprendistato professionalizzante riguardo anche ai soli contenuti formativi (profili), nelle more dell’elaborazione delle leggi regionali: la circolare si limita a dire che le nuove norme non si applicano, ma si guarda bene dal ricordare che nelle more valgono le norme della 196/97 (e relative 120 ore di formazione esterna)!

Il suggerimento scorretto è l’ultima frase, dove si indicano i tirocini estivi come strumento alternativo all’apprendistato per i giovani e minori: vale la pena ricordare che i tirocini non sono rapporti di lavoro, non hanno pertanto le relative tutele, e non possono essere assimilati all’apprendistato (neanche per il diritto/dovere, stando alle norme di legge e alle intenzioni sbandierate dai Ministri Maroni e Moratti).

Allegati:

CommentoCircolare30ApprendistatoProfessionalizzante.pdf