Anpal Servizi: Cgil, Cisl, Uil, serve accordo interconfederale per facilitare stabilizzazione precari


Roma, 18 settembre – Si è svolta ieri la riunione intersindacale tra le confederazioni Cgil, Cisl e Uil, le rappresentanze aziendali Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, i sindacati dei lavoratori atipici Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, per definire una posizione unitaria sul tema delle stabilizzazioni dei lavoratori precari di Anpal Servizi.

Le scriventi ribadiscono che il decreto legge 6 agosto 2019, che abroga il comma 4 dell’art. 12 della legge 26/2019, elimina gli impropri vincoli procedurali in tema di assunzioni e consente di definire un piano di stabilizzazioni che comprenda tutti i lavoratori a tempo determinato e i lavoratori precari presenti in azienda il 29 gennaio 2019, in maniera analoga a quanto avvenuto nel 2017 attraverso un
accordo con le parti sociali.

All’azienda che ha già annunciato – nell’incontro che si è svolto al Ministero del Lavoro lo scorso 25 luglio – 400 assunzioni a tempo indeterminato ora non sussiste più alcun ostacolo al fine di reclutare queste risorse tra i lavoratori che già hanno messo la loro professionalità al servizio dell’azienda, dopo aver superato svariate prove di selezione.

Precondizione essenziale di questo percorso è la definizione e approvazione del piano industriale e dei relativi finanziamenti che ne garantiscano la sostenibilità, sia per il rilancio di Anpal Servizi che delle politiche attive del lavoro.

Serve una discontinuità chiara nelle modalità di conduzione del negoziato con l’Azienda e il Ministero del lavoro, che sblocchi questa situazione di stallo, come auspicato anche dalla ministra Nunzia Catalfo nelle sue prime interviste da titolare del dicastero del Lavoro, alla quale chiediamo di farsi garante di un accordo interconfederale che porti alla stabilizzazione di tutti i lavoratori precari di Anpal Servizi.