Ammortizzatori: Cgil, oltre 70mila lavoratori a rischio. Inps eroghi prestazioni Fis


Roma, 2 marzo – “Una pericolosa situazione di stallo che grava pesantemente su lavoratori e imprese”. È quanto rileva la Cgil dall’analisi dei dati, forniti dall’Inps, in merito alle attività del Fondo d’integrazione salariale (Fis).

L’ufficio Mercato del lavoro della Cgil nazionale, a quasi un anno dall’istituzione del Fis, elabora un primo parziale bilancio: “Nato per garantire un sostegno al reddito per i dipendenti delle imprese in crisi non soggette alla disciplina della cassa integrazione ordinaria e straordinaria, vive una condizione di preoccupante impasse: sono 74.313 i lavoratori, senza stipendio né ammortizzatori, che avrebbero diritto alle erogazioni del Fondo, ma non ne hanno ancora beneficiato”.

La Cgil rileva inoltre che “su 9,5 milioni di ore richieste (9.553.207) poco più di 1 milione è stata autorizzata, solo il 10,7%”. “In sei regioni – denuncia – nessuna delle pratiche presentate dalle aziende all’Inps è stata ancora accolta. In Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Molise, Sardegna e Umbria le ore autorizzate sono pari a zero, e sono oltre 3mila i lavoratori senza la copertura economica di cui invece avrebbero diritto”.

Per la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti “è inaccettabile che, nonostante molteplici provvedimenti, circolari ed indicazioni, la situazione sia ancora questa. Interrogheremo il Ministro Poletti al tavolo di confronto, previsto per mercoledì 9 marzo, affinché si faccia garante della immediata erogazione da parte dell’Inps delle prestazioni dovute”. “Se ciò non dovesse avvenire – conclude – valutaremo tutte le iniziative utili per dare risposte a questi lavoratori”.