Alimentare: Cgil, rinnovo contratto iniezione di fiducia



Roma, 31 luglio – “Una buona notizia quella del rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare che, soprattutto in questa fase difficile per il Paese, rappresenta un’iniezione di fiducia. Potrà garantire il recupero della capacità di spesa, a partire dai ceti medi e medio-bassi”. Lo afferma la Cgil nazionale in merito al rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare 2019-2023 siglato, la notte scorsa, tra Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil e le associazioni Unionfood, Ancit e AssoBirra.

“Il rinnovo contrattuale, oltre a generare un’importante leva redistributiva – aggiunge la Confederazione – affronta temi importanti come: formazione, partecipazione, lavoro agile, salute e sicurezza, welfare”.

Per il sindacato guidato da Maurizio Landini “si conferma così l’importanza della contrattazione collettiva come strumento di tutela e di sostegno nella fase di trasformazione del lavoro”. “Per questo – prosegue – è importante che tutte le associazioni datoriali del comparto, anche quelle che non hanno voluto sottoscrivere il contratto questa notte, cambiassero idea e – conclude la Cgil – scommettessero sul rinnovo dei contratti nazionali, sul lavoro e su positive relazioni sindacali”.