Accordi Commerciali: Camusso a Di Maio, grave assenza sindacati a Task Force


Roma, 2 agosto – “La totale assenza” dei sindacati alla costituzione della ‘Task Force sui costi e benefici degli accordi commerciali’ che si è riunita quest’oggi, per la prima volta, al Ministero dello Sviluppo Economico “è particolarmente grave”. A denunciarlo è il segretario generale della Cgil Susanna Camusso in una lettera che ha inviato al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio nella quale lamenta come, a fronte della non presenza delle organizzazioni dei lavoratori, “risultano essere stati invitati tecnici e dirigenti dei ministeri interessati, funzionari della Commissione Europea e degli istituti per il commercio internazionale, accademici di alcune università, esponenti delle organizzazioni rappresentative delle imprese di ogni settore”.

“Risultano essere totalmente assenti – si precisa nella missiva – i sindacati dei lavoratori, i rappresentanti di organizzazioni non governative e di associazioni attive sui temi del libero scambio e del commercio internazionale, i rappresentanti delle associazioni dei consumatori. Questa assenza è particolarmente grave, per diverse ragioni”. “In primo luogo – spiega Camusso – in questo modo si escludono dal confronto interlocutori che negli ultimi anni hanno sempre partecipato attivamente alle discussioni sui trattati di libero scambio, anche in ambito di iniziative avviate dal Ministero da lei diretto. In secondo luogo – prosegue – risulta impossibile far vivere nella discussione della Task Force i temi del lavoro e dell’impatto dei trattati commerciali internazionali sulle condizioni di lavoro, sugli accordi collettivi, sui servizi pubblici, sui meccanismi di regolazione delle controversie tra investitori e Stati. In terzo luogo, appare evidente che nella sua attuale configurazione la Task Force ha come interlocutore privilegiato, nel novero delle parti sociali, esclusivamente il mondo delle imprese”.

“Le ricordiamo che, dall’avvio delle discussioni sul WTO e sulla sua riforma, la Cgil e le altre organizzazioni sindacali italiane, sono sempre state coinvolte nei confronti e nelle iniziative su questi temi. Ci auguriamo – conclude Camusso nella lettera – che si vorrà tempestivamente ripristinare un metodo di condivisione e di partecipazione, tenendo in adeguata considerazione il contributo di esperienze e di idee dei sindacati sui temi del commercio internazionale”.