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18/05/2012
Sanità: Cgil, ieri colpo al cuore legge Basaglia
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Roma, 18 maggio - “Un provvedimento che colpisce al cuore la legge 180: la previsione di trattamenti sanitari obbligatori e prolungati in strutture 'speciali' riapre la dolorosa vicenda degli Ospedali Psichiatrici”. Ad affermarlo è il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, in merito al testo di riforma della legge Basaglia, presentato dall'esponente del Pdl, Carlo Ciccioli, e approvato ieri in commissione Affari Sociali della Camera.
Secondo la dirigente sindacale “invece di applicare integralmente la legge 180, garantendo finalmente servizi diffusi e aperti, l'assistenza e il sostegno alle persone malate e ai loro familiari, si riaprono i manicomi. Strutture che la riforma Basaglia volle abolire in nome della libertà e del diritto alla cura, con tutta evidenza impossibile in quei luoghi di esclusione e di repressione. Bisogna reagire per affermare ancora una volta che libertà, dignità e diritti di tutti si garantiscono solo rispettandoli a ciascuna persona, a partire dai più deboli”, conclude Lamonica.
U.S.
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18/05/2012
Pensioni. Lamonica: nuova stangata. Insostenibili effetti riforma
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ROMA, 18 maggio. “Il Ministro Fornero ha annunciato che sono pronti i nuovi coefficienti di trasformazione del montante contributivo in rendita pensionistica e che il relativo decreto è già pronto per la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Il Sole 24 ore di oggi dice che con l'applicazione dei nuovi coefficienti le pensioni liquidate dal 2013 al 2015 diventeranno più leggere del 3%. Siamo in presenza di una nuova stangata”. Lo sostiene Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil con delega alla previdenza.
“I nuovi coefficienti verranno emanati senza alcun confronto con le parti sociali – aggiunge Lamonica - e senza alcun confronto con il Parlamento. Anche se ciò è stato espressamente previsto dalla legge,non possiamo non ribadire quanto avevamo già affermato a suo tempo: si tratta di un provvedimento che va ad incidere sulla vita delle persone e, quindi, sarebbe stato non solo opportuno ma necessario che ci fosse un confronto con le parti sociali e il Parlamento”.
“Le pensioni liquidate nel 2013 – dice la dirigente della Cgil - oltre alla stangata dei coefficienti, subiranno anche l'ulteriore stangata relativa alla mancata rivalutazione del montante contributivo a causa del PIL negativo dovuto alla profondità della crisi.
I lavori poi non sono certamente tutti uguali e i coefficienti, così come vengono elaborati, non tengono conto delle diverse aspettative di vita collegate ai lavori che vengono svolti”.
“Prima di varare i coefficienti – conclude Lamonica - sarebbe opportuno quantomeno un confronto pubblico. Per quanto ci riguarda pensiamo che vada riaperta la discussione sull'insieme dei problemi provocati dalla riforma, a partire dal fatto che i lavoratori non possono essere gli unici a pagare sempre e per tutti”.
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17/05/2012
PENSIONI. Lamonica: Il governo corregge l'Inps. Ora cambiare subito quella circolare
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PENSIONI. Lamonica: Il governo corregge l'Inps. Ora cambiare subito la circolare sui 15 anni di contribuzione
ROMA, 17 maggio. “Avevamo ragione: una circolare dell'Inps non può cancellare una norma che non è stata abrogata neanche dalla recente riforma delle pensioni. È una norma che consente il pensionamento di vecchiaia con 15 anni di contribuzione per coloro che avevano maturato tali requisiti al 31/12/1992, o che a tale data erano autorizzati al versamento volontario”. Lo afferma Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil
“Si tratta in particolare – spiega Lamonica - di donne e uomini da lungo tempo inoccupati, senza alcuna forma di reddito e privi di qualsiasi possibilità di rientrare nel mercato del lavoro. La circolare Inps, forzando la stessa interpretazione della norma, imponeva a costoro di arrivare a 20 anni di contribuzione per avere diritto alla pensione. Rispondendo ad una interpellanza parlamentare il viceministro Martone è stato costretto a riconoscere tale forzatura. Ora l'Inps deve correggere l'interpretazione data e sanare una palese ingiustizia”.
US
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17/05/2012
Lavoro: Cgil lancia campagna per lavoratori studi professionali
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Roma, 17 maggio - “Con il contratto, fermiamo la svendita”. E' il titolo della campagna rivolta a praticanti, tirocinanti, collaboratori a partita iva e a progetto lanciata oggi dalla categorie della Cgil, Filcams e Nidil, dalla campagna 'Giovani NON+ disposti a tutto' promossa dai giovani di corso d'Italia, insieme ad alcune associazioni di giovani professionisti (Iva sei Partita e VI Piano) e associazioni studentesche. Un'iniziativa nata, spiegano i soggetti promotori, “per far conoscere ai lavoratori interessati le possibilità offerte dal rinnovo del contratto nazionale studi professionali” e, allo stesso tempo, “stimolare la loro partecipazione per la costruzione della contrattazione nazionale”.
Un tipico bus londinese, denominato 'Il pullman dei diritti', ha attraversato oggi le strade di Roma per incontrare studenti, praticanti, collaboratori e partite Iva, facendo sosta in alcuni punti simbolici per i soggetti interessati dalla campagna, come l’università La Sapienza di Roma e il Tribunale. Un'iniziativa fuori dagli schemi, “innovativa”, come l'ha definita il segretario generale della Filcams, Franco Martini, secondo il quale: “Il rinnovo del contratto nazionale degli studi professionali è un importante elemento di discontinuità con il passato, e ci offre un’opportunità in più per combattere l’uso improprio del praticantato e di altre forme di lavoro.”
Tra le categorie della Cgil promotrici anche il sindacato dei lavoratori atipici. “Nidil, che rappresenta le figure atipiche quali i collaboratori, le partite Iva, i lavoratori interinali e in generale la galassia dei lavoratori precari, ha da tempo lanciato l’allarme sull’uso distorto di queste tipologie contrattuali”, ha affermato la segretaria generale, Filomena Trizio, aggiungendo che queste forme “sono utilizzate spesso dalle aziende con il solo intento di ridurre il costo del lavoro e con esso i diritti”. A spiegare, infine, il senso della campagna - tutte le informazioni sul sito www.conilcontratto.it - è la responsabile delle politiche giovanili della Cgil Nazionale, Ilaria Lani. “La campagna conilcontratto.it - ha affermato - vuole raccogliere la sfida di dare tutele contrattuali a chi oggi ne è escluso e sperimentare un nuove forme di aggregazione e rappresentanza per rendere queste lavoratrici e questi lavoratori protagonisti della nostra azione contrattuale”.
U.S.
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17/05/2012
AMBIENTE. Il ministro Clini incontra i sindacati confederali
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COMUNICATO CONGIUNTO
Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha incontrato i rappresentanti delle segreterie Confederali di CGIL,CISL,UIL e UGL per avviare un programma comune finalizzato alla valorizzazione delle politiche ambientali per la crescita economica e l’occupazione.
Il Ministro ha presentato alle Organizzazioni sindacali le norme già adottate ed i programmi avviati per la semplificazione delle procedure in materia di autorizzazioni ambientali;per la semplificazione delle procedure di recupero ambientale e produttivo dei siti industriali contaminati, essenziale per dare certezza agli investimenti in aree strategiche del nostro paese, a partire da porto Marghera, porto Torres, Trieste; per la promozione delle filiera della “chimica verde”; per il supporto alle fonti alternative nel quadro della revisione dei meccanismi incentivanti; per la semplificazione delle procedure per la movimentazione delle terre e delle rocce da scavo, essenziale per liberare gli investimenti nel settore delle infrastrutture.
Il Ministro ha inoltre presentato il piano delle misure nei settori dell’energia, dell’industria, dei trasporti e della fiscalità ambientale, presentato al CIPE nel quadro della strategia italiana per la “decarbonizzazione” dell’economia che deve essere presentato alla Commissione europea.
Infine il Ministro ha illustrato il programma per l’occupazione giovanile nei settori strategici per lo sviluppo sostenibile dell’Italia, che sarà presentato il prossimo 31 maggio a Roma in occasione dell’iniziativa “Green Camp” organizzata in collaborazione con 40 Università italiane e 40 imprese “di punta”.
I rappresentanti delle organizzazioni sindacali hanno messo in evidenza la necessità di una maggiore valorizzazione delle politiche ambientali nelle scelte complessive del Governo per la trasformazione e la crescita dell’economia italiana, e a tal fine hanno proposto al Ministro di sottoscrivere un accordo per individuare e promuovere congiuntamente azioni comuni relative ai temi dell’ambiente, dello sviluppo, del lavoro e dell’occupazione.
Hanno inoltre dato grande rilievo alla necessità concretizzare le prospettive di occupazione, anche con particolare riferimento ai giovani, sia nei settori avanzati delle tecnologie e energetiche e ambientali, sia nelle iniziative necessarie per la manutenzione e la gestione del territorio.
Le organizzazioni sindacali hanno proposto al Ministro di sottoscrivere, sulle tematiche esposte, nonché su quelle del controllo ambientale, del ciclo dei rifiuti e della mobilità sostenibile, un programma comune finalizzato ad individuare e promuovere congiuntamente politiche ed iniziative concrete per lo sviluppo sostenibile dell’Italia.
Il Ministro ha accolto la proposta ed ha ringraziato le Organizzazioni sindacali per la visione ed il ruolo che svolgono in questa fase cruciale per il futuro dell’Italia.
Nei prossimi giorni il Ministero e le Organizzazioni sindacali definiranno i contenuti dell’accordo che sarà presentato entro la fine del mese di maggio.
US
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16/05/2012
Nasce il sindacato europeo dell'industria: Valeria Fedeli, vicepresidente
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SINDACATO. Nasce il sindacato europeo dell'industria
Valeria Fedeli (Cgil) eletta vicepresidente della nuova organizzazione sindacale nata dalla fusione dei sindacati dei metalmeccanici, chimici e tessili
ROMA, 16 maggio. Si è concluso oggi, con il congresso di Bruxelles, il processo costitutivo della nuovo sindacato europeo dell'industria, Industrial European Trade Union (IETU) , frutto della fusione dei sindacati europei dei metalmeccanici, dei chimici e dei tessili. La Segreteria nazionale della Cgil e il Segretariato Europa rivolgono alla Eiwf l'augurio di buon lavoro e l'auspicio di rappresentare un interlocutore autorevole e attivo sullo scenario europeo, così come richiesto dal perdurare della crisi e dalle conseguenti difficoltà di tenuta del sistema industriale europeo. La nascita del nuovo sindacato europeo dell'industria potrà irrobustire la dimensione continentale dell'attività sindacale e favorire la positiva evoluzione del sistema di relazioni industriali, nell'interesse del mondo del lavoro.
La Cgil esprime la propria soddisfazione per la elezione di Valeria Fedeli, già presidente del sindacato europeo dei tessili e segretaria generale della Filtea-Cgil, alla carica di vicepresidente della nuova federazione sindacale dell'industria. Questa elezione costituisce il riconoscimento dell'importanza del lavoro sin qui svolto in ambito europeo dalla Cgil e dalle sue categorie, un lavoro che continuerà alla luce dell'importanza sempre più grande, anche nella dimensione nazionale, delle scelte e delle decisioni che si prendono in Europ
us
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16/05/2012
TERRORISMO. Solidarietà della CGIL a Monti e ad Equitalia
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TERRORISMO. Piena solidarietà della CGIL a Monti e ad Equitalia
ROMA, 16 maggio. La segreteria della Cgil esprime piena solidarietà al Presidente Monti e ad Equitalia. La condanna della violenza e del terrorismo - in qualunque forma si manifestino - è per la Cgil sempre inequivoca e molto ferma.
US
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16/05/2012
WELFARE. CGIL, FAND e FISH: indegno colpire i più deboli.
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WELFARE. CGIL, FAND e FISH: indegno colpire i più deboli.
Rivedere le inique proposte di modifica dell’ISEE che colpiscono i disabili gravi.
L'ufficio disabili della Cgil nazionale, la Fand (la Federazione delle associazioni dei disabili) e la Fish (Federazione italiana per il superamento dell'handicap) si schierano nettamente contro l'ipotesi di riforma dell'Isee, circolata in questi giorni.
Cgil e associazioni dei disabili, unitariamente, dichiarano che è “inaccettabile qualsiasi ipotesi di ulteriore taglio allo stato sociale e alla dignità delle persone con disabilità”.
“I tagli – spiegano – sono messi in conto con il pretesto di una riorganizzazione di tutto il sistema del Welfare italiano, ma è incomprensibile e inaccettabile che si parta sempre dai più deboli. In realtà, siamo alle solite: si continuano a tutelare le componenti più forti della società e nello stesso tempo si continuano a indebolire i cittadini già duramente colpiti dalla vita e che compiono veri e propri miracoli ogni giorno per assicurare a loro stessi e alle loro famiglie una vita dignitosa”
“In particolare – concludono Fand e Fish e Cgil - le ipotesi, se corrispondessero al vero, di riforma dell'Isee prevedono di includere assegni, pensioni e indennità di accompagnamento nel computo generale dei redditi, infliggendo l’ennesimo durissimo colpo ai diritti di cittadinanza faticosamente conquistati in anni di lotte. Si tratta, infatti, di prestazioni economiche che garantiscono livelli essenziali di vita a persone che hanno perso la capacità di produrre reddito o non sono autosufficienti”.
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16/05/2012
Lavoro: Cgil, domani lancio campagna lavoratori studi professionali
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Roma 16 maggio - Una campagna nazionale per far conoscere ai praticanti, ai tirocinanti, ai collaboratori a partita Iva e a progetto le possibilità offerte dal rinnovo del contratto nazionale studi professionali, e allo stesso tempo, stimolare la loro partecipazione per la costruzione della contrattazione nazionale. E' questo il senso di una particolare iniziativa in programma domani a Roma per lanciare la campagna 'Con il contratto fermiamo la svendita' promossa dalla Filcams Cgil, Nidil Cgil e la campagna Giovani NON+ disposti a tutto Cgil, insieme ad alcune associazioni di giovani professionisti, come Iva sei Partita e VI Piano.
Domani giovedì 17 maggio, infatti, un autobus - 'Il pullman dei diritti' - girerà la capitale per incontrare studenti, praticanti, collaboratori e partite Iva, attraverso tre tappe simboliche per i soggetti interessati dalla campagna e dal rinnovo contrattuale. Un particolare giro che si concluderà alle ore 12 in piazza Mazzini dove, sempre all'interno dell'autobus, si terrà un conferenza stampa alla quale parteciperanno Franco Martini, segretario generale Filcams Cgil, Filomena Trizio, segretario Generale del Nidil, e Ilaria Lani, responsabile politiche Giovanili della Cgil.
Nelle corso delle tre tappe di domani saranno allestiti banchetti e distribuito il materiale della campagna. Questo il programma: il primo stop (alle ore 9.30) è previsto in Piazzale Aldo Moro - Università La Sapienza per dire basta praticanti e tirocinanti a costo zero; la seconda tappa (alle 11.00) in Piazza Cola di Rienzo in cui denunciare la condizione di collaboratori a partita Iva e a progetto senza diritti; terza fermata sarà in Via Lepanto (di fronte al Tribunale) luogo simbolo del lavoro dei praticanti legali. Capolinea infine piazza Mazzini per la conferenza stampa.
L'iniziativa nasce dall'esigenza di far conoscere i contenuti e le possibilità offerte dal Collettivo Nazionale degli studi professionali, firmato lo scorso 29 novembre 2011, dove per la prima volta è stato previsto di inserire tutele e regole anche per praticanti, tirocinanti, collaboratori a partita iva e a progetto. Per questo domani si avvia la campagna 'Con il contratto fermiamo la svendita' che ha anche l'obiettivo di stimolare la partecipazione alla costruzione della contrattazione nazionale di questi soggetti, attivare cioè un percorso condiviso per portare la voce di praticanti e lavoratori atipici sul tavolo della Contrattazione Collettiva Nazionale, e sperimentare, attraverso la rete, nuovi modi di fare rappresentanza.
Praticanti, tirocinanti, collaboratori e partite Iva del settore degli studi professionali sono oltre 700.000, un mondo che non ha conosciuto finora né tutele né diritti e a cui il contratto degli studi professionali dovrà dare una risposta: equo compenso, diritti fondamentali come maternità e malattia, welfare contrattuale sono gli strumenti con cui la campagna conilcontratto.it vuole dare cittadinanza ad una platea di lavoratrici e lavoratori costretti a condizioni e ritmi di lavoro spesso indecenti.
Tutte le informazioni sulla campagna sul sito: www.conilcontratto.it
U.S.
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15/05/2012
CORTE DEI CONTI Nicolosi: Un'intesa che serve a rilanciare la pubblica amministrazione
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CORTE DEI CONTI Nicolosi (Cgil). Un'intesa che serve a rilanciare la pubblica amministrazione
ROMA, 15 maggio. “La relazione della Corte dei Conti sul costo del lavoro pubblico non fa che confermare quanto sostenuto dalla Cgil negli ultimi anni: i tagli lineari del governo Berlusconi sono sbagliati perché riducono indiscriminatamente i servizi e non sono selettivi. Inoltre il blocco della contrattazione sta determinando una pesante perdita del potere di acquisto delle retribuzioni dei lavoratori pubblici che sono chiamati a sopperire alle tante assenze determinate dal blocco delle assunzioni che colpisce giovani e lavoratori precari”. Lo sostiene Nicola Nicolosi, segretario confederale della Cgil con delega ai problemi del pubblico impiego.
“Il giudizio della Corte sulla recente Intesa sul lavoro pubblico firmata da tutti i sindacati e da tutte le istituzioni pubbliche ci sembra un fatto “politico” - continua Nicolosi - non tiene però conto dei suoi reali contenuti. L'Intesa considera strategico innanzitutto l'efficienza ed il rilancio delle amministrazioni pubbliche centrali, regionali, locali e della conoscenza per una nuova qualità che deve avere al centro il lavoro pubblico. In questo ambito che scommette sulle performance organizzative delle amministrazioni per le quali l'innovazione ha bisogno anche di investimenti, trova spazio, in un sistema di relazioni sindacali che vige in tutto il mondo del lavoro, la stessa produttività individuale che oggi non trova applicazione in nessuna amministrazione pubblica a causa di una misura ,quella prevista dalla Legge Brunetta, che si applicherebbe comunque ad una esigua minoranza di lavoratori pubblici e che prevede a monte che il 25% dei lavoratori sia improduttivo”.
“Nel rapporto della Corte dei Conti viene invece anche sottolineato il costo economico degli strumenti della libertà sindacale che oggi permettono ai sindacati di esercitare le prerogative definite dall'art.39 della Costituzione – conclude Nicolosi - si tratta di strumenti che con diverse modalità esistono nel mondo del lavoro pubblico e privato e che garantiscono diritti costituzionali per i lavoratori e per la libertà sindacale”.
US
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15/05/2012
FALSO IN BILANCIO. Sorrentino: serve nuova disciplina che recuperi i danni fatti
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FALSO IN BILANCIO. Sorrentino: serve nuova disciplina che recuperi i danni fatti
ROMA, 15 maggio. “La bagarre in Senato sul falso in bilancio ci lascia molto perplessi, agli annunci degli ultimi mesi seguano i fatti. Su questo tema serve una nuova disciplina che recuperi i danni prodotti dalla depenalizzazione, una misura profondamente iniqua che ha messo sullo stesso piano i furbi e chi invece per anni ha operato rispettando le regole”. Lo afferma Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil.
“Il voto favorevole all'emendamento proposto dal Pdl in commissione giustizia rappresenta un'ulteriore occasione persa per le forze politiche che l'hanno sostenuto – spiega Sorrentino - per questo leggiamo favorevolmente le dichiarazioni di chi nelle ultime ore ha annunciato marcia indietro, parlando di errore meramente tecnico da recuperare in sede plenaria già il 28 maggio”.
“Ma anche in questo caso alle dichiarazioni seguano i fatti – conclude la dirigente della Cgil - in un momento così difficile per il nostro paese la politica dovrebbe recuperare credibilità e coerenza. Falso in bilancio e norme anticorruzione rappresentano per la Cgil due banchi di prova fondamentali anche per l'azione del governo. Invitiamo, dunque, il Ministro Severino a fare chiarezza sul parere favorevole espresso dal sottosegretario Mazzamuto, in piena contraddizione con le recenti dichiarazioni del Ministro su questo tema”.
us
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15/05/2012
Welfare: Cgil, no a revisione Isee per nuovi tagli
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Roma, 15 maggio - “No al tentativo di operare nuovi tagli attraverso la revisione dell'Isee”. E' la posizione della Cgil Nazionale in merito all'ipotesi che possa essere rivisto l'indicatore della situazione economica, nell'ambito di una riforma del welfare assistenziale, come riportato oggi dal quotidiano 'La Repubblica', e con il rischio di nuovi tagli.
“Se si intende utilizzare lo strumento di un nuovo Isee per ridimensionare ulteriormente il nostro sistema di welfare, già abbondantemente colpito dai tagli ai trasferimenti agli enti locali e ai fondi nazionali, la Cgil dichiara sin da ora la sua totale indisponibilità”, afferma il segretario confederale di corso d'Italia, Vera Lamonica, secondo il quale: “È giunto il momento, anche per la crisi che viviamo, di rafforzare e non di impoverire il nostro sistema di protezione sociale”.
U.S.
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14/05/2012
Pensioni: Cgil, urgente nuova governance enti previdenziali
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Roma, 14 maggio - “E' urgente una nuova governance degli enti previdenziali”. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, nel ricordare come “il governo, nell'ultimo Cdm, ha nominato, senza il parere della Commissione parlamentare, il nuovo commissario dell'Inail”.
Per la sindacalista “di commissario in commissario, in tutti gli Enti Previdenziali si è affermata una gestione monocratica incompatibile con la natura e le finalità cui gli Enti stessi devono rispondere. Il processo di accorpamento dentro l'Inps di Inpdap ed Enpals - prosegue Lamonica - ha addirittura previsto una norma che blinda l'attuale presidente fino al 2014, ed il processo di costruzione del nuovo Ente si sta svolgendo nella più assoluta opacità ed indeterminatezza, senza alcun piano industriale ed alcun confronto con le parti sociali”. Secondo il segretario confederale della Cgil “i rischi sono evidenti: il nuovo Ente avrà un bilancio di oltre 700 miliardi, 33 mila dipendenti e la banca dati più importante del Paese”.
Lamonica inoltre sottolinea come “il Ministro del Welfare non ha mai inteso avviare un confronto, mentre la stessa commissione Lavoro della Camera ha sottolineato l'esigenza di una vera discussione sull'assetto della governance. Riteniamo non più rinviabile questa esigenza e ribadiamo l'urgenza di definire un assetto di funzioni e poteri che risponda all'obiettivo di restituire trasparenza e partecipazione e superi i problemi di democrazia e rappresentanza che si stanno evidenziando agli occhi di tutti, compresa la Corte dei Conti”, conclude.
U.S.
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12/05/2012
Sanità: Cgil, no a Balduzzi su ticket, fuga in avanti
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Roma, 12 maggio – No della Cgil alle intenzioni del ministro della Salute, Renato Balduzzi, su ticket e sistema di franchiga per tutti. “Una fuga in avanti che azzera la discussione su come rendere più equo l'attuale sistema di compartecipazione alla spesa sanitaria a carico dei cittadini”, affermano il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, e il responsabile Politiche della salute del sindacato, Stefano Cecconi.
I due dirigenti sindacali ricordano che “avevamo dato la disponibilità a discutere su come rendere più equo il sistema, senza rinunciare all’obiettivo di arrivare, seppur gradualmente, al superamento dei ticket. Ma bisogna farlo all’interno di un confronto per dare respiro e risorse al Servizio Sanitario Nazionale, strangolato da 17 miliardi di tagli lineari in tre anni, e ora nel mirino di una spending review - continuano - che annuncia nuovi tagli invece che proporre come rendere appropriata la spesa, riqualificando i servizi e con una vera lotta agli sprechi”.
In questa situazione, osservano Lamonica e Cecconi, “anziché aprire il confronto richiesto, il Ministro annuncia manovre sui ticket vecchi e nuovi (che non vengno affatto aboliti, anzi aumentano: con le manovre finanziarie si aggiungono altri due miliardi di nuovi ticket) e oltretutto preconfezionate, i cui esiti in termini di equità e appropriatezza sono tutti da dimostrare”, concludono.
U.S.
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12/05/2012
Crisi: Cgil, ad aprile 470 mila in cig, -2.600 in busta paga
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Roma, 12 maggio - Oltre 322 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate da inizio anno, con un trend che mira al miliardo di ore anche per il 2012, per un totale di 470 mila lavoratori a zero ore coinvolti che, da gennaio, hanno subito un taglio nel salario per 1,2 miliardi di euro, pari a 2.600 euro per ogni singolo lavoratore. A fare un bilancio di primi quattro mesi dell'anno è il rapporto di aprile sul ricorso alla cassa integrazione, frutto di elaborazioni delle rilevazioni Inps, da parte dell'Osservatorio Cig del dipartimento settori produttivi della Cgil nazionale.
Anche per questo 2012, quindi, il quarto anno consecutivo di crisi, “la cassa integrazione si avvia ad attestarsi attorno al miliardo di ore autorizzate”, osserva il segretario confederale, responsabile Industria, Elena Lattuada, sottolineando come il dato del primo quadrimestre sia perfettamente in linea con lo scorso anno. Per la sindacalista “si continua a registrare costantemente uno stillicidio di dati negativi che indicano uno stato di profondissima crisi e di inesorabile declino del settore industriale. Una deriva sempre più insostenibile - osserva Lattuada -: senza ripresa questi dati peggioreranno tirandosi dietro disoccupazione e desertificazione industriale. Bisogna dare risposte al profondo malessere sociale rimettendo al centro il lavoro”.
Dati cig aprile - Nel dettaglio dell’analisi della Cgil, il ricorso alla cassa integrazione ad aprile è stata di 86.160.529 di ore per un -13,60% su marzo. Nel primo quadrimestre sono state già autorizzate 322.852.539 con una ininfluente riduzione sullo stesso periodo del 2011 del -0,02%. Il rapporto della Cgil sottolinea come “la richiesta di cig è sopra la media degli ultimi dodici mesi: le ore di cig azzerano dall'inizio dell'anno 470 mila posizioni di lavoro ma coinvolgono mediamente 940 mila persone con un'incidenza di cig per occupato nell'industria pari a 46 ore per dipendente”.
Sezionando gli strumenti di cassa emerge che il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) ad aprile si riduce di un -4,02% sul mese precedente per un monte ore pari a 27.234.553. Nei primi quattro mesi del 2012 il totale delle ore di cigo è stato di 101.059.532 con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno del +26,54%. La cigo, spiega l'analisi di corso d'Italia, “torna così ad aumentare in tutti i settori, anno su anno, tranne l'edilizia: non è un buon segnale per l'andamento di questo settore alla luce della corrispondente crescita di ore per la cassa straordinaria e quella in deroga”.
La richiesta di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs) per lo scorso mese diminuisce su marzo del -11,28% per un totale ore pari a 29.930.151. Le ore registrate nel periodo gennaio-aprile (110.829.526) segnano un -18,60% sullo stesso periodo dell'anno passato. “Professionisti, artisti, scuole private, istituti di vigilanza, case di cura private, e altro ancora: sono queste le attività che sopportano il 51% del totale delle richieste e autorizzate di cigs. Mentre il commercio al minuto subisce una richiesta sostenuta in questi quattro mesi del +40%”, spiega il rapporto.
Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con le sue 28.995.704 ore di aprile diminuisce sul mese precedente del -22,91%, mentre il dato del quadrimestre, pari a 110.963.481 ore autorizzate, segna un aumento del +3,79% sullo stesso periodo del 2011. I settori che presentano un maggiore volume di ricorso alla cigs in questi quattro mesi sono quello del commercio con 39.937.757 ore (+31,16%) - pari al 36% del totale delle ore di cigd - e il meccanico con 21.886.999 (-31,88%). Le regioni maggiormente esposte con la cassa in deroga da inizio anno sono la Lombardia con 20.520.088 ore (+19,70%), l'Emilia Romagna con 12.577.347 (+15,19%) e il Lazio con 11.752.642 ore (+154,18%).
Causali di cigs – Prosegue ad aprile la diminuzione del numero di aziende che fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio sono state 1.773 per un -29,84% sullo stesso periodo del 2011 e riguardano 3.135 unità aziendali (-17,76%). Diminuisce il ricorso per crisi aziendale (985 decreti per un -38,90%) ma rappresenta il 55,56% del totale dei decreti, così come frena il ricorso al fallimento (114 domande per un -32,94%). Mentre aumentano le domande di ristrutturazione aziendale (82 per un +28,13%), pari al 4,62% del totale, e le domande di riorganizzazione aziendale (95 per +6,74%%), ovvero il 5,36% del totale. Insomma, sottolinea il rapporto, “i percorsi di reinvestimento e di rinnovamento strutturale migliorano, anche se con una tendenza a calare rispetto all'andamento registrato nei mesi passati, ma continuano ad essere una percentuale bassa”, solo il 9,98% del totale dei decreti.
Regioni - E' la Lombardia la regione che, ancora una volta, registra il ricorso più alto alla cassa integrazione. L'analisi della Cgil segnala infatti che sono 76.165.681 le ore registrate da inizio anno, che corrispondono a 110.706 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 38.421.138 ore di cig autorizzate per 55.845 lavoratori mentre è terza, e ovviamente prima per le regioni del centro, il Lazio con 29.806.575 ore che coinvolgono 43.324 lavoratori. Infine nel Mezzogiorno è la Puglia la regione dove si segna il maggiore ricorso alla cig con 17.487.259 ore per 25.418 lavoratori.
Settori - E’ la meccanica il settore in cui si conta ad aprile per l'ennesima volta il ricorso più alto allo strumento della cassa integrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate ad aprile, la meccanica pesa per 102.129.472, coinvolgendo 148.444 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 47.606.172 ore di cig autorizzate per 69.195 lavoratori coinvolti e l'edilizia con 32.187.506 ore e 46.784 persone.
Occupazione e lavoratori in cig - Considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (9 settimane), sono coinvolti da inizio anno 938.525 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 17 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 469.262 lavoratori, di cui 160 mila in cigs e altri 160 mila in cigd. Continua così a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell’Osservatorio cig, si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito 1,2 miliardi di euro, pari a 2.600 euro per ogni singolo lavoratore.
Link Rapporto cig aprile 2012:
http://host.ufficiostampa.cgil.it//Documenti//private/Cgil_OsservatorioCig_RapportoAprile2012.pdf
Link Rapporto Causali aziende cigs aprile 2012:
http://host.ufficiostampa.cgil.it//Documenti//private/Cgil_OsservatorioCig_CausaliAziendeAprile2012.pdf
U.S.
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11/05/2012
GOVERNO. Sorrentino: Bene il ministro Barca, segnale positivo il Piano per il Sud
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GOVERNO. Sorrentino (CGIL): Bene il ministro Barca, segnale positivo il Piano per il Sud
ROMA, 11 maggio. “Le notizie che arrivano dal Consiglio dei ministri sul Sud segnano chiaramente un cambio di registro per le regioni meridionali. Finalmente è derubricata la politica di annunci faraonici che si sono rilevati irreali come è successo con le sequele di piani Sud annunciati più e più volte e mai realizzati”. E' il commento di Serena Sorrentino, segretaria confederale della Cgil , con delega ai problemi del Mezzogiorno, agli annunci del governo Monti a proposito del nuovo piano per il Sud.
“Per noi – spiega la dirigente della Cgil - occupazione e servizi pubblici sono priorità per rilanciare lo sviluppo nel sud. L'attenzione ai giovani e il potenziamento dei servizi per le persone è un segnale importante a cui dare concretezza in tempi rapidi. In particolare il ministro Barca sta conducendo un'opera meritoria nel ricostruire azioni condivise con le istituzioni locali e le parti sociali”.
“Il Sud – conclude Sorrentino - può essere motore della crescita del paese e soprattutto é l'area dove si concentrano disagio ma anche tanti giovani che possono far ripartire questo paese se si investe nei saperi e con un grande piano del lavoro”.
US
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11/05/2012
Equitalia: Cgil, solidarietà verso i lavoratori, veri servitori dello Stato
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Roma, 11 maggio . “Un'ennesima e gravissima aggressione nei confronti di lavoratori di Equitalia verso i quali vogliamo esprimere la nostra assoluta solidarietà. Difenderemo sempre il loro lavoro e la loro dignità contro un clima pericoloso, alimentato da una crisi drammatica, e da una inquietante demagogia sui temi del fisco”. E' quanto affermano in una nota il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale, e il segretario confederale della Cgil, Fabrizio Solari.
“Si punta con troppa facilità - proseguono - il dito contro questi lavoratori che non solo operano in condizioni difficili, con salari modesti e circondati da un clima di odio e sospetto, ma che devono spesso applicare regole e imposizioni vessatorie che altri hanno voluto e che adesso, troppo facilmente, condannano”. I lavoratori di Equitalia, aggiungono, “agiscono per la legalità. per contrastare l'evasione e sono devi veri e propri servitori dello Stato. Saremo sempre al loro fianco per contrastare una cultura demagogica e populista”, concludono Megale e Solari.
U.S.
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11/05/2012
Esodati: leader Cgil Cisl e Uil chiedono incontro urgente a gruppi parlamentari
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Roma, 11 maggio - La richiesta di un “incontro urgente” per “affrontare e risolvere” il problema degli esodati e il tema delle ricongiunzioni onerose. E' quanto chiedono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, in una lettera inviata oggi ai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato e delle rispettive commissioni Lavoro.
“Egregi Presidenti - scrivono i tre leader sindacali - come vi è noto il 9 maggio si è svolto l'incontro tra le organizzazioni sindacali e il Ministro del lavoro. Nel corso dell'incontro il Ministro ha ribadito che per ciò che concerne quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e che rischiano di trovarsi senza alcun reddito e lontani dalla pensione è previsto un decreto che riguarda solo una platea di 65.000 lavoratori che, come abbiamo più volte ribadito, risulta largamente insufficiente a coprire le diverse situazioni. Per ciò che concerne, invece, le ricongiunzioni onerose è stato ribadito che non è argomento che il Ministro intende affrontare”.
Per queste ragioni, prosegue la lettera, “vi chiediamo un incontro urgente dal momento che riteniamo non solo possibile ma necessario affrontare e risolvere tali problemi che, come vi risulta chiaro, hanno una grande rilevanza sociale”, concludono Camusso, Bonanni e Angeletti.
U.S.
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11/05/2012
Sanità: Cgil, da tagli spending review rischio tenuta sistema sanitario
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Roma, 11 maggio - “Una revisione di spesa sanitaria 'possibile' pari a 97 miliardi, pari all’89% della spesa sanitaria totale alla luce dei 112 miliardi dell'anno 2010, mettono a rischio la tenuta del sistema sanitario pubblico e quindi il diritto costituzionale alla salute e alle cure”. E' quanto affermano il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, e il responsabile Politiche della Salute per il sindacato, Stefano Cecconi, motivando il commento alla luce di un documento elaborato dal sindacato stesso (“Spending review: per riqualificare la spesa o per tagliare ancora sanità e welfare?”) sullo stato della spesa sanitaria.
Secondo i dirigenti sindacali Cgil “l'enfasi posta dal documento governativo sulla crescita della spesa sanitaria, rispetto ad altre voci di spesa pubblica, oltre ad essere assai discutibile (visto che il finanziamento è stato pesantemente ridotto, il disavanzo continua a calare da sei anni e la spesa è da almeno sette anni al di sotto delle previsioni contenute nei documenti di programmazione economica), è indice di un approccio che vede il welfare come un mero costo invece che un formidabile investimento, necessario anche per la crescita”
Per Lamonica e Cecconi “se la riqualificazione della spesa inappropriata è necessaria, la riduzione ipotizzata del finanziamento sanitario, fino alla possibile privatizzazione di alcune attività, riduce i confini della copertura pubblica e universale e rischia di compromettere il sistema sanitario pubblico e quindi il diritto costituzionale alla salute e alle cure. Questo esito della spending review per la sanità - concludono - non è accettabile”.
Link al documento Cgil “Spending review: per riqualificare la spesa o per tagliare ancora sanità e welfare?”:
http://host.ufficiostampa.cgil.it//Documenti//private/SpendingReviewSanitaCgil_11mag12.pdf
U.S.
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11/05/2012
P.A.: Cgil, firmata intesa con governo su lavoro pubblico
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Roma, 11 maggio - Cgil, Fp-Cgil ed Flc-Cgil hanno sottoscritto il Protocollo di intesa sul lavoro pubblico definito il 3 maggio da organizzazioni sindacali, Governo, Regioni, Comuni e Province. “Il Protocollo - spiega la Cgil - esprime la consapevolezza della necessità di intervenire sulle norme che regolano il funzionamento del lavoro pubblico, correggendo i forti elementi di criticità presenti nella normativa vigente, spesso inapplicabile ed inutilmente punitiva". L'obiettivo è quello di pervenire "a un incremento della qualità del servizio pubblico in tutti i settori, ponendo le condizioni per una ripresa degli investimenti nella P.A. e per la valorizzazione delle risorse e delle competenze presenti nel lavoro pubblico, coinvolgendo e motivando i pubblici dipendenti".
Vanno ristabilite, poi, "corrette relazioni sindacali e le condizioni per la contrattualizzazione del rapporto di lavoro, per ridare valore e ruolo alla contrattazione nazionale ed integrativa, attualmente cancellate da una legificazione tanto anacronistica quanto improduttiva. Il Protocollo va verso questa direzione, disciplinando le norme del mercato del lavoro pubblico. Allo stesso modo si pone l'obbiettivo, per noi primario, di affrontare in modo risolutivo il tema della precarietà nelle pubbliche amministrazioni, ormai divenuta insostenibile".
Il Protocollo "dovrà ora trovare concreta traduzione in provvedimenti legislativi di accompagnamento, che auspichiamo possano trovare un clima di condivisione in sede politica, al di fuori di ogni polemica ideologica". La Cgil seguirà costantemente l'evoluzione del quadro normativo e dei provvedimenti, "pronta a mettere in campo tutte le iniziative necessarie a far sì che lo spirito positivo del Protocollo trovi compiuta attuazione. E' ora necessario che il governo assuma l'impegno a garantire le risorse necessarie per il rinnovo dei contratti pubblici".
U.S.
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10/05/2012
Lavoro: Cgil oggi in piazza contro precarietà
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Roma, 10 maggio - “Il solo taglio giusto è quello della precarietà”. Con questo slogan oggi giovedì 10 maggio la Cgil promuove una giornata nazionale di mobilitazione contro la precarietà e per una riforma del lavoro che la contrasti per davvero. Mentre in commissione Lavoro del Senato prosegue la discussione sul disegno di legge di riforma del mercato del lavoro, il sindacato di corso d'Italia scende in piazza oggi in circa 70 città d'Italia per ribadire “la critica, nonché i rischi di un ulteriore peggioramento, ai pesanti passi indietro fatti nel testo per contrastare la 'flessibilità cattiva'”, così come “il mancato e vero allargamento della platea di coloro che potranno usufruire di ammortizzatori sociali”.
Una giornata che cade nei giorni in cui il governo chiede aiuto ai cittadini sulla 'spending review', per questo i giovani della Cgil sottolineano come “il vero spreco è quello di una intera generazione condannata alla precarietà” e così, contribuendo alla consultazione pubblica, affermano come “lo spreco sia legato ad un tasso di disoccupazione giovanile a circa il 36%, 4 milioni di giovani precari e sottopagati, 30 mila cervelli che fuggono dal Paese ogni anno”. Ma non sarà solo una giornata di denuncia, la Cgil sosterrà anche le sue rivendicazioni, a partire dalla “cancellazione delle 46 forme contrattuali e, soprattutto, dei contratti truffa; dal prevedere una indennità di disoccupazione che includa tutti i precari; dall'equo compenso; da investimenti e innovazione per combattere la disoccupazione; dalla creazione di nuovi posti di lavoro”. Saranno queste infatti le principali richieste che si ascolteranno oggi nelle settanta piazze italiane.
Tra le iniziative di oggi: a Roma, in piazza del Pantheon, ci sarà una manifestazione a partire dalle 17 con interventi di giovani e precari e le conclusioni di Susanna Camusso; a Napoli, manifestazione al centro direzionale Isola F6 dalle 11.30 alle 15; a Bologna tre sit-in alle 17.30 a Porta Mascarella, Porta Galiera e Porta Zamboni; a Genova altro presidio, alle 15 in piazza dei Ferrari. L'appuntamento a Milano è invece per 11.30 in piazza San Babila con l’installazione del Precariopoli. A Torino "aperitivo dei diritti" in piazza Carignano dalle 18; a Firenze, per tutta la giornata, presidio in piazza Dalmazia e poi in serata, alle 20, manifestazione con musica e teatro a piazza Santo Spirito; a Palermo dalle ore 10 presidio all'Ufficio Provinciale del Lavoro e poi alla Prefettura; a Cagliari dalle 17 assemblea pubblica presso la Camera del Lavoro.
Tra le adesioni alla giornata da segnalare: il comitato Il nostro tempo è adesso, Errori di Stampa, Giornalisti freelance e precari italiani, Ass. VI Piano - Praticanti e giovani Avvocati, Associazione Nazionale Archeologi, Unione degli Universitari e Rete degli Studenti medi, Iva Sei partita, Coordinamento Appigli Precari Regione Piemonte, Giovani Democratici, Arci, Giovani Comunisti, Tilt. La giornata verrà seguita in diretta a partire dalle 11 su www.radioarticolo.it mentre l'elenco di tutte le mobilitazioni in programma è consultabile sul sito della Cgil (www.cgil.it).
Qui l'elenco di tutte le mobilitazioni:
http://www.cgil.it/dettagliodocumento.aspx?ID=18983
U.S.
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10/05/2012
Lavoro: Giovani Cgil in flash mob al Senato
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Roma, 10 maggio - Flash mob dei giovani della Cgil sotto al Senato in occasione della giornata nazionale contro la precarietà. Un gruppo di circa 30 ragazzi si è presentato oggi pomeriggio davanti all'ingresso di palazzo Madama, dov'è in corso la discussione sul ddl di riforma del mercato del lavoro, armati di enormi forbici di cartone e da mega cartoline indirizzate al Parlamento e al governo: la richiesta dei giovani del sindacato di corso d'Italia è quella di dare "un taglio netto, l'unico per davvero giusto, alla precarietà".
Nei giorni in cui il governo è impegnato nella spending review, spiega Ilaria Lani, responsabile delle politche giovanili per la Cgil nazionale, "sembra sfuggire ciò che dovrebbe essere ovvio: il più grande spreco di questo Paese è tenere alla porta una generazione intera, la generazione che in termini di competenze rappresenta la potenziale soluzione alla crisi".
La situazione in cui versano i giovani è tutta in questi numeri. In questo paese, ricorda la Cgil, il 36% dei giovani è senza lavoro, chi ha un contratto ce l'ha a scadenza senza diritti e con scarse tutele (sono 4 milioni in Italia), 30.000 ogni anno scappano all'estero a cercare un futuro migliore. Secondo la Cgil, come si legge dalle cartoline portate in piazza a Roma, "tagliare la precarietà non è difficile e non costa molto - spiega Lani -: via i contratti truffa, stop agli abusi, equo compenso, sicurezze in caso di maternità e malattia, ammortizzatori sociali veramente universali. Soprattutto investire per creare nuovo lavoro".
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09/05/2012
LAVORO. Domani Susanna Camusso in piazza con i precari
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LAVORO. Domani Susanna Camusso in piazza con i precari
Giovani Cgil: “E ora il governo rischia pure di peggiorare le norme sui contratti precari”
ROMA, 9 maggio. “Se fossero confermate le anticipazioni su un possibile accordo tra il governo e le forze politiche che lo sostengono che allenterebbe ancora di più i vincoli per i contratti precari sarebbe un fatto grave, una scelta che sarebbe pagata ancora una volta dai giovani”. Lo sostengono i giovani della Cgil che si preparano alle manifestazioni e ai presidi che domani interesseranno oltre 60 città in Italia per la mobilitazione indetta dalla confederazione di Corso Italia, con lo slogan, “l'unico taglio giusto è quello alla precarietà”.
A Roma la manifestazione si terrà nel pomeriggio, nella piazza del Pantheon e sarà chiusa dall'intervento del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
Cancellazione dei contratti truffa, indennità di disoccupazione che includa tutti i precari, equo compenso, investimenti e innovazione per combattere la disoccupazione, creazione di nuovi posti di lavoro. Sono queste le principali richieste che la Cgil avanza al governo e al parlamento e su cui è stata costruita la mobilitazione nazionale. Oltre a Roma, tra le città dove si svolgeranno le manifestazioni ci saranno Bologna, Padova, Treviso, Napoli, mentre a Pesaro, in concomitanza con la tappa del Giro d'Italia è prevista una singolare iniziativa dei giovani che consegneranno la maglia rosa della precarietà. Si chiama “Pedalata contro la precarietà" , con raduno di biciclette, giro per la città davanti alle scuole, agli uffici e ai negozi e premiazione finale con la "maglia rosa della precarietà".
US
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09/05/2012
Lavoro: Cgil a Fornero, 'nero' non è ineluttabile, serve contrasto
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Roma, 9 maggio - “Il lavoro nero non è ineluttabile: l'illegalità nel lavoro non può essere tollerata e va assolutamente contrastata”. Così il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, replica alle parole di oggi del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, circa l'ipotesi che la riforma del mercato del lavoro possa 'spingere verso il nero alcune occupazioni'.
Il sommerso, osserva la dirigente sindacale, “ci parla di tre dimensioni: la qualità del lavoro, l'evasione e l'elusione, la crescita e il modello di sviluppo. Il governo dovrebbe affrontare questi tre temi assumendo l'impegno al contrasto delle forme di sfruttamento e di illegalità nel lavoro”.
Un impegno che per Sorrentino deve passare anche attraverso “un cambiamento del segno delle politiche inique e attraverso il potenziamento dei servizi ispettivi del lavoro, in questi anni svuotati di funzioni e poteri. L'illegalità nel lavoro non può essere tollerata e va contrastata, mettendo al centro il tema della qualità del lavoro, rilanciando la lotta all'evasione e all'elusione, assumendo scelte strategiche in tema di crescita e modello di sviluppo”, conclude la sindacalista.
U.S.
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09/05/2012
AMBIENTE. CGIL: sul piano per le città il governo convochi le parti sociali
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AMBIENTE. Cgil: sul piano per le città il governo convochi le parti sociali
ROMA, 9 maggio. “Conveniamo con le dichiarazioni espresse dal Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti sulla necessità di valorizzare le aree urbane del nostro Paese, superando l'attuale degrado, attraverso la realizzazione delle necessarie infrastrutture, e soprattutto l'avvio di attività imprenditoriali, artigianali, di riqualificazione energetica, del sistema dei servizi, con benefici per il lavoro”. Lo pensano Oriella Savoldi e Laura Mariani, del dipartimento Ambiente della Cgil nazionale.
“Questi obiettivi – spiegano le due sindacaliste - che implicano risposte ai problemi ambientali e sociali, ovvero misure concrete che si pongano all'interno di una visione strategica di sviluppo sostenibile, hanno bisogno di un confronto coordinato tra tutti i soggetti coinvolti, per valutare programmi, strumenti, incentivi in campo e da approntare o perfezionare”.
“Condividiamo dunque l'apertura del tavolo di confronto – è la posizione della Cgil - riteniamo tuttavia che sarebbe incomprensibile un coordinamento senza la partecipazione delle forze sociali. La rigenerazione e valorizzazione urbana deve infatti rappresentare l'occasione per rispondere ai bisogni abitativi e per creare lavoro. Una scelta diversa nel concorso alla ricerca e definizione del programma di intervento per la realizzazione del “Piano per le città” rischierebbe una declinazione delle scelte troppo esposta agli interessi immobiliari e della rendita”.
US
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08/05/2012
ENERGIA. Filippi: Attenzione, con il quinto conto energia si rischia di spegnere le Rinnovabili
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ENERGIA. Filippi (Cgil) Attenzione: con il quinto conto energia si rischia di spegnere le Rinnovabili
ROMA, 8 maggio. “Prevedere una graduale diminuzione degli incentivi per il Fotovoltaico e le energie rinnovabili è una cosa giusta, ma la proposta contenuta nel decreto all'esame della conferenza delle Regioni - se venisse approvata così - di fatto porterebbe un taglio del 35% degli incentivi, mettendo a serio rischio l'intero settore”. Lo sostiene Antonio Filippi, responsabile del settore energia della Cgil nazionale.
“Nel decreto – spiega Filippi - è prevista inoltre l'eliminazione degli incentivi premianti per facilitare l'utilizzo delle componenti prodotte in Europa e quindi in Italia, facilitando così la concorrenza extracomunitaria; in questo modo si mette in ginocchio tutta l'industria fotovoltaica italiana e non è neppure un caso che le imprese hanno già preannunciato la messa in cassa integrazione di centinaia di lavoratori”.
Cgil Cisl Uil preoccupate di quanto potrebbe accadere hanno presentato unitariamente delle proposte di modifica del decreto alla Conferenza delle Regioni e chiesto un incontro con il Presidente Errani e con l'Assessore delegato all'energia, per cercare di porre rimedio ad una situazione che potrebbe veramente mettere a serio rischi la tenuta occupazionale al solo comparto produttivo che in questa crisi ha visto crescere l'occupazione soprattutto giovanile.
US
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08/05/2012
LAVORO. Il 10 maggio Susanna Camusso in piazza con i giovani precari
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LAVORO. Il 10 maggio Susanna Camusso in piazza con i giovani precari
Presidi e manifestazioni dei giovani Cgil in tutte le città per chiedere un'inversione di rotta al governo
ROMA, 8 maggio. Cancellazione dei contratti truffa, indennità di disoccupazione che includa tutti i precari, equo compenso, investimenti e innovazione per combattere la disoccupazione. Sono queste le principali richieste che la Cgil avanza al governo e al parlamento e su cui è stata costruita la mobilitazione nazionale del 10 maggio con presidi e manifestazioni in oltre 60 città. A Roma l'appuntamento è per il pomeriggio al Pantheon con un presidio al quale parteciperà il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso.
Tra le città dove si svolgeranno le manifestazioni ci saranno Bologna, Padova, Treviso, Napoli, mentre a Pesaro, in concomitanza con la tappa del Giro d'Italia è prevista una singolare iniziativa dei giovani che consegneranno la maglia rosa della precarietà. Si chiama “Pedalata contro la precarietà" , con raduno di biciclette, giro per la città davanti alle scuole, agli uffici e ai negozi e premiazione finale con la "maglia rosa della precarietà".
us
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07/05/2012
Gambizzato Genova: Cgil, gravità inaudita, alzare livello di guardia
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Roma, 7 maggio - “Un atto dalla gravità inaudita che condanniamo con forza. Ci auguriamo che con celerità la Magistratura faccia luce su questi fatti, individuando e punendo i colpevoli, ma nel frattempo bisogna alzare il livello di guardia nei confronti delle derive violente”. E' quanto si legge in una nota della segreteria nazionale della Cgil sull'attentato che ha colpito oggi il top manager di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, gambizzato stamattina a Genova.
La Cgil, prosegue la nota, “vuole esprimere all'amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, la sua sincera vicinanza e solidarietà, augurandosi che possa rimettersi presto dal vile attentato. Per quanto ci riguarda vigileremo, come abbiamo sempre fatto, specie negli anni bui della violenza terroristica, perché nel Paese non riparta una spirale di violenza terroristica, per salvaguardare il valore della democrazia e del lavoro”, conclude la Cgil.
U.S.
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04/05/2012
P.A.: Cgil, ipotesi di intesa primo segnale di discontinuità
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Roma, 4 maggio - “Un primo segnale di discontinuità che riapre, dopo le macerie prodotte dalla legge Brunetta, un percorso sindacale che riguarda il mondo del lavoro pubblico”. E' quanto afferma il segretario confederale della Cgil, Nicola Nicolosi, in merito all'ipotesi di intesa sul lavoro pubblico, sottolineando come si riapra “finalmente la porta ad un percorso fatto di norme legislative e di nuove contrattualizzazioni”.
Per il dirigente sindacale “il ritorno alla contrattualizzazione del rapporto di lavoro, la ripresa della stagione contrattuale e il ruolo del contratto nazionale di lavoro, le relazioni sindacali, le nuove norme sulla mobilità, il superamento della precarietà sono i punti sui quali abbiamo operato in questo confronto”. Inoltre, aggiunge Nicolosi, “sottolineamo il fatto che, partendo dal merito, si è arrivati ad un pronunciamento comune delle forze sindacali, chiudendo lo strappo istituzionale, compiuto dal passato governo, avvenuto con gli accordi separati”.
Questa discontinuità, osserva il sindacalista, “va consolidata e per questo proseguiranno le iniziative sindacali e la mobilitazione della Cgil nel corso dell'iter parlamentare sulla legge delega, nella definizione degli atti conseguenti e soprattutto con il reale avvio, anche nelle condizioni date, della stagione dei rinnovi contrattuali che continua ad essere il primo obiettivo della nostra organizzazione per la salvaguardia ed il rilancio del sistema pubblico, per la valorizzazione del lavoro pubblico, e per rispondere concretamente alla emergenza salariale”, conclude Nicolosi.
U.S.
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04/05/2012
Crisi: Inps; Cgil, situazione drammatica, agire su crescita e fisco
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Roma, 4 maggio - “Una variazione che non incide su di una situazione estremamente drammatica e che testimonia la gravità della crisi in un sistema produttivo, soprattutto per quanto riguarda i settori industriali, in gran parte bloccato”. Così il segretario confederale della Cgil, responsabile dell'area Industria, Elena Lattuada, commenta i dati della cassa integrazione diffusi oggi dall'Inps.
La dirigente sindacale sottolinea inoltre come “l'aumento delle domande di disoccupazione lascia immaginare che stia progressivamente diminuendo la struttura degli ammortizzatori sociali, segnale del raggiungimento di un punto estremamente critico di una crisi giunta al quarto anno”.
Per Lattuada “è indispensabile e urgente intervenire sul versante sviluppo e crescita, rilanciando i settori produttivi, e allo stesso tempo agire sulla leva fiscale, spostando il peso dai lavoratori e dalle imprese che investono verso le rendite e i grandi patrimoni, e dare fiato ai consumi. Servono interventi immediati per contrastare la spirale recessiva in cui sta precipitando il Paese”, conclude.
U.S.
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03/05/2012
Pensioni: Cgil, su esodati serve soluzione previdenziale
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Roma, 3 maggio - “Serve una soluzione previdenziale per tutti coloro che rischiano di trovarsi senza lavoro, senza reddito e lontani della pensione, ma quanto affermato oggi dal ministro Fornero non va nella giusta direzione”. Così il segretario confederale della Cgil, Vera Lamonica, commenta le parole del ministro del Welfare, Elsa Fornero, al question time alla Camera sul tema dei cosiddetti lavoratori esodati.
“L'incontro in programma il 9 maggio - osserva la dirigente sindacale - deve dare risposte a tutti quei lavoratori e lavoratrici che rischiano di trovarsi senza lavoro, senza reddito e lontani della pensione e ciò che ancora oggi, e per l'ennesima volta, ha sostenuto il ministro Fornero non va nella direzione giusta”. La Cgil, aggiunge Lamonica, “ribadirà il bisogno di trovare una soluzione previdenziale per tutti coloro che si trovano in una situazione drammatica. Auspichiamo che nel corso dell'incontro del 9 maggio si individuino le soluzioni, per quanto ci riguarda noi non staremo fermi”, conclude Lamonica.
U.S.
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02/05/2012
Lavoro: Istat; Giovani Cgil, basta false promesse, investimenti subito
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Roma, 2 maggio - “Basta annunci e false promesse: una intera generazione è stata tagliata fuori dal lavoro e si troverà a pagare il conto di una crisi sempre più dura. Serve subito un piano di investimenti”. Così in una nota i giovani della Cgil commentano i dati sulla disoccupazione giovanile diffusi oggi dall'Istat, ricordando come il sindacato sarà in piazza giovedì 10 maggio “per ricordare al Governo che i giovani non possono essere solo un buon pretesto per ridurre i diritti sociali”.
Secondo i giovani del sindacato di corso d'Italia “i continui proclami di attenzione verso i giovani assumono un sapore amaro di fronte ai dati sulla disoccupazione giovanile. Il tasso di disoccupazione giovanile cresce a livelli esponenziali: altro che equità intergenerazionale, una intera generazione è stata tagliata fuori”. Per questo, osservano, “è necessario finirla con annunci e false promesse. Come noto l'occupazione non si crea con la riforma del mercato del lavoro, né tanto meno con i tagli alla spesa pubblica: sono urgenti misure specifiche per scongiurare la recessione. Chiediamo un piano di investimenti per l'occupazione giovanile che scommetta sui settori innovativi, sulla salvaguardia dell'ambiente e del territorio, sulle tante competenze dei giovani costretti a fuggire all'estero”.
Temi che saranno al centro della giornata di mobilitazione promossa dalla Cgil per il 10 maggio 'Precarietà: l'unico taglio giusto'. “Saremo in piazza per dire che i giovani non sono un buon pretesto per ridurre i diritti sociali. Vogliamo risposte effettive: investimenti, occupazione e una riforma del lavoro - concludono i giovani della Cgil - che contrasti davvero la precarietà ed estenda gli ammortizzatori sociali a tutti i coloro che ne sono esclusi”.
U.S.
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02/05/2012
Lavoro: Istat; Cgil, dramma sociale, disoccupazione reale al 13%
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Roma, 2 maggio - “Un vero e proprio dramma sociale che questi numeri non raccontano a pieno: il dato reale della disoccupazione è ben più alto di quello formale e anche solo considerando una parte degli scoraggiati sale attorno al 13%, cioè ben più della media europea”. E' quanto afferma Fulvio Fammoni della Cgil Nazionale in merito ai dati sul lavoro diffusi oggi dall'Istat, nel sottolineare come “il raffronto con l'Europa è impietoso: l'aumento del 25% dei disoccupati nell'ultimo anno è causato dai dati italiani”.
Secondo il dirigente sindacale “mentre ancora incredibilmente si teorizza l'utilità di licenziamenti facili, il lavoro sprofonda in una voragine di disoccupazione. Il centro destra, nonostante l'80% delle nuove assunzioni sia fatto con lavori temporanei, ancora oggi indica la precarietà come soluzione al problema. Tutto questo, di fronte alla gravità della situazione, si commenta da solo”.
Per Fammoni è ora di dire “basta agli slogan e agli annunci inconcludenti. Questo dramma sociale si inverte solo arrestando la recessione, con politiche di crescita e di sviluppo straordinarie. Questi interventi, che sbagliando vengono definiti fase due, sono troppo spesso evocati ma mai attuati. Sono passati quasi 6 mesi dall'insediamento del governo, occorrerà nominare nuovi tecnici anche per questo?”. La Cgil, intanto, fa sapere Fammoni, prosegue la campagna di mobilitazione contro la precarietà e per lo sviluppo, prossimo appuntamento la giornata nazionale del 10 maggio 'Precarietà: l'unico taglio giusto'.
U.S.
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30/04/2012
PRIMO MAGGIO. Le richieste del sindacato internazionale ai governi
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PRIMO MAGGIO. Reagire al terremoto finanziario che ha creato milioni di disoccupati: le richieste del sindacato internazionale ai governi
ROMA, 30 APRILE. “I Governi devono agire in favore di una ripresa equa e sostenibile anche alla luce dell'ultimo terremoto economico che ha mostrato i pericoli insiti nella finanziarizzazione, nell'asservimento dell'economia reale alla finanza e nella crescente disuguaglianza. Gli effetti sui lavoratori di questo nuovo shock economico sono stati devastanti: milioni di persone sono rimaste disoccupate e moltissimi hanno perso un posto di lavoro soddisfacente, mentre troppi, con il lavoro, hanno perso anche i diritti fondamentali ad esso collegati”. Lo si legge in una dichiarazione della Confederazione Internazionale dei sindacati (CSI-ITUC) diffusa in occasione del Primo Maggio.
In questo Primo Maggio, il Sindacato mondiale esorta i governi ad assumersi le proprie responsabilità Si devono creare posti di lavoro dignitosi e sostenibili e si devono difendere i diritti dei lavoratori. Tra le richieste avanzate dalle Federazioni Sindacali Mondiali e dalla CSI-ITUC (qui sotto il testo integrale): la regolamentazione globale dei mercati finanziari, una vasta gamma di azioni urgenti per occupazione e ripresa, con particolare attenzione alla disoccupazione giovanile, maggiore istruzione e formazione, risposte alle sfide del cambiamento climatico creare “green jobs” (posti di lavoro “verdi”) e rafforzare la sostenibilità sociale; una tassazione equa che generi maggiore entrate dai gruppi e dalle aziende con reddito superiore, combatta la frode e l'evasione fiscale, elimini qualsiasi scappatoia e dia un giro di vite ai paradisi fiscali; una Tassa sulla Transazioni Finanziarie.
Si chiede inoltre il pieno rispetto dei diritti sindacali e la promozione di forti sistemi di contrattazione collettiva e dialogo sociale per aiutare la creazione di equità e democrazia; una protezione sociale maggiormente estesa, anche attraverso la creazione di uno zoccolo di protezione sociale globale sostenuto da un adeguato finanziamento; garanzie dei diritti fondamentali quali il diritto al cibo, all'acqua, alla casa, alla salute e all'istruzione; opposizione alle misure di austerità e difesa delle competenze dei governi, in modo che possano governare in modo effettivo, fornire servizi efficaci ed essere rilevanti e credibili – anche per quanto riguarda le misure per influenzare ed incidere sulla direzione dell'economia; investimenti significativi in servizi pubblici di qualità e, soprattutto, nel campo dell'istruzione di qualità, quali importanti mezzi per superare la crisi, ma anche come modo per costruire società democratiche nelle quali la gente abbia l'opportunità di vivere vite sane, gratificanti e soddisfacenti.
Dichiarazione della Confederazione Internazionale dei Sindacati (CSI-ITUC)
in occasione del Primo Maggio
I Governi devono agire in favore di una ripresa equa e sostenibile
La crisi finanziaria ha colpito più di cinque anni fa, seguita a breve da una più ampia crisi economica. Tale terremoto economico ha mostrato i pericoli insiti nella finanziarizzazione, nell'asservimento dell'economia reale alla finanza e nella crescente disuguaglianza degli ultimi venti anni. Lo shock che ne è risultato ha aggiunto milioni di disoccupati a ranghi già affollati ed ha gettato altri milioni nel lavoro precario. Un gran numero di lavoratori ha perso un posto di lavoro soddisfacente e troppi, con il lavoro, hanno perso anche i diritti fondamentali ad esso collegati.
I mercati finanziari globali, aperti dalla deregulation a livello nazionale, hanno prodotto non solo l'attuale crisi economica, ma anche l'instabilità che ha caratterizzato lo sviluppo economico negli ultimi 30 anni, con periodiche bolle e crisi. Ciò ha reso più redditizio fare soldi dai soldi piuttosto che dalla produzione di beni e servizi.
Per reazione, i governi, insieme e separatamente, si sono impegnati in un turbinio di attività senza precedenti, ma i fatti non hanno rispecchiato le loro dichiarazioni. E' vero che si è agito in modo rapido e concreto per impedire che la Grande Recessione divenisse una Depressione, ma il drastico spostamento verso politiche di austerità in molti paesi sta spingendo l'economia mondiale sull'orlo di una nuova recessione. Inoltre, i governi non sono riusciti a recuperare l'autorità che avevano ceduto ai mercati e ai loro operatori: mercati che non hanno legittimità politica. E, poiché le cause profonde della crisi non sono state affrontate, non è stato fatto nulla per prevenire futuri disastri del mercato finanziario.
La pressione da parte dei mercati finanziari e degli operatori finanziari ha anche alimentato un pensiero e un comportamento di breve termine, che ha indebolito i tre pilastri dello sviluppo sostenibile: economico, sociale e ambientale; ha approfondito e peggiorato la situazione dei lavoratori, i diritti dei quali sono sotto attacco da parte di molti governi e imprenditori, sia nazionali che multinazionali.
Per milioni e milioni di lavoratrici e lavoratori, lavoro vuol dire sfruttamento e privazione dei loro diritti fondamentali, con retribuzioni povere e condizioni penose. Il modello di sfruttamento che si è diffuso nel mondo, lascia sempre più gente con un lavoro precario o informale e significa solo crescita dell'ineguaglianza.
Le casse pubbliche sono state prosciugate per una serie di salvataggi di banche che hanno condotto a tagli nei programmi pubblici, con un aumento dell'ineguaglianza e un indebolimento delle prospettive di un lavoro dignitoso e di una ripresa sostenibile. La “ripresa” è arrivata solo per quei pochi che hanno causato la crisi, mentre le loro vittime sono sottoposte a ulteriori “punizioni”. Troppe persone, offese dall'ingiustizia, ma non in grado di toccare le élite del potere, si rivoltano contro i loro vicini, compresi gli immigrati dai quali dipendono molte ricche economie. Molti perdono la speranza nelle soluzioni politiche e cadono nell'apatia e nell'isolamento.
In questo Primo Maggio, il Sindacato mondiale esorta i governi ad assumersi le proprie responsabilità e ad unirsi per mettere fine alla crisi. Devono creare posti di lavoro dignitosi e sostenibili e difendere i diritti dei lavoratori.
Chiediamo:
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La regolamentazione globale dei mercati finanziari per ridurre il loro ruolo di dominio sull'economia mondiale e ripristinarli come supporto degli investimenti produttivi per soddisfare le esigenze sociali;
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una vasta gamma di azioni urgenti per occupazione e ripresa, con particolare attenzione alla disoccupazione giovanile, al fine di creare buona, sicura occupazione;
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misure occupazionali, cominciando da una maggiore istruzione e formazione, che assicurerà una generazione pluriennale di posti di lavoro di buon livello e sostenibili, oltre a costituire un elemento importante della lotta all'ineguaglianza e alla povertà;
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risposte alle sfide del cambiamento climatico in modo da avere un reale, dimostrabile impatto sulle emissioni di carbonio, creare “green jobs” (posti di lavoro “verdi”) e rafforzare la sostenibilità sociale;
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una tassazione equa che generi maggiore entrate dai gruppi e dalle aziende con reddito superiore, combatta la frode e l'evasione fiscale, elimini qualsiasi scappatoia e dia un giro di vite ai paradisi fiscali;
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una Tassa sulla Transazioni Finanziarie per impedire rapide transazioni finanziarie, rendendo i mercati finanziari più stabili e meno pericolosi, generando, allo stesso tempo, entrate importanti;
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il pieno rispetto dei diritti sindacali e la promozione di forti sistemi di contrattazione collettiva e dialogo sociale per aiutare la creazione di equità e democrazia;
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una protezione sociale maggiormente estesa, anche attraverso la creazione di uno zoccolo di protezione sociale globale sostenuto da un adeguato finanziamento;
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garanzie dei diritti fondamentali quali il diritto al cibo, all'acqua, alla casa, alla salute e all'istruzione;
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opposizione alle misure di austerità e difesa delle competenze dei governi, in modo che possano governare in modo effettivo, fornire servizi efficaci ed essere rilevanti e credibili – anche per quanto riguarda le misure per influenzare ed incidere sulla direzione dell'economia;
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investimenti significativi in servizi pubblici di qualità e, soprattutto, nel campo dell'istruzione di qualità, quali importanti mezzi per superare la crisi, ma anche come modo per costruire società democratiche nelle quali la gente abbia l'opportunità di vivere vite sane, gratificanti e soddisfacenti.
Confederazione Internazionale dei Sindacati (CSI-ITUC) e
Federazioni Sindacali Mondiali (Global Unions)
(traduzione di Alida Di Marzio)
U.S.
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27/04/2012
Lavoro: Istat; Cgil, sistema bloccato, serve crescita e coesione sociale
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Roma, 27 aprile - “Il sistema produttivo è bloccato e mese dopo mese, sotto gli effetti della recessione, perde produzione e lavoro. E' evidentissimo il bisogno di crescita e di coesione sociale. Occorre ridurre la precarietà ed estendere gli ammortizzatori sociali”. Così Fulvio Fammoni della Cgil Nazionale commenta i dati diffusi oggi dall'Istat su occupazione e retribuzioni nelle grandi imprese.
Secondo il dirigente sindacale “la evidente realtà che emerge da questi dati è quella di un paese in cui si restringe contemporaneamente la base produttiva e occupazionale, con una tenuta ancora del sistema di ammortizzatori che però sempre più non vede un ritorno all'impiego”.
Per Fammoni “c'è bisogno di sviluppo, e non di incentivare la depressione con continui tagli e aumenti di tasse, Ma quando arriva la fase due, troppo spesso evocata ma mai praticata? Per questo prosegue la straordinaria campagna di mobilitazione della Cgil per il lavoro e lo sviluppo con iniziative e scioperi in tutte le città d'Italia”, conclude.
U.S.
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21/04/2012
Crisi: Cgil, a marzo è boom di cig, in 455 mila in cassa
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Roma, 21 aprile - Esplode la richiesta di ore di cassa integrazione a marzo. Con poco meno di 100 milioni di ore è il peggiore risultato degli ultimi dieci mesi, riportando così la lancetta della crisi produttiva a maggio dello scorso anno. Le 99.722.546 ore registrate lo scorso mese segnano un incremento consistente su febbraio pari ad un +21,63%, mentre da inizio anno il monte ore complessivo è pari a 236.692.010 per un +2,10% sullo stesso periodo del 2011. Dietro questa mole di ore sono coinvolti oltre 455 mila lavoratori che hanno subito un taglio del reddito per circa 908 milioni di euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore. Sono questi i dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della Cgil Nazionale nel rapporto di marzo.
Numeri che incidono nel tessuto sociale e produttivo del Paese: “Ci sono lacerazioni sempre più profonde dietro lo stillicidio quotidiano di dati drammatici, dall'esercito di cinque milioni di persone in cerca di un lavoro che non trova al pesantissimo tonfo degli ordinativi nell'industria, fino ai spaventosi dati sulla cassa”, osserva il segretario confederale della Cgil, Vincenzo Scudiere, secondo il quale: “Il sistema produttivo si è avviluppato in una crisi profondissima, con il rischio di un inesorabile declino”. Ecco perché, aggiunge, “le chiacchiere stanno a zero: bisogna far ripartire l'economia con azioni concrete e va salvaguardata l'occupazione e allargarla ai giovani. E' il lavoro il vero patrimonio da tutelare in questo Paese”.
Dati cig marzo - Nel dettaglio dell’analisi della Cgil, il ricorso alla cassa integrazione ordinaria (cigo) torna a crescere considerevolmente a marzo attestandosi ad un +12,83% sul mese precedente per un monte ore pari a 28.376.553. Nei primi tre mesi del 2012 il totale delle ore di cigo è stato pari a 73.824.858 con un aumento sullo stesso periodo dello scorso anno del +21,79%. Nel rapporto si legge: “La cigo aumenta in tutti i settori tranne l'edilizia che 'compensa' negativamente con la richiesta di ore in crescita per la cassa straordinaria e quella in deroga”.
In forte aumento la richiesta di ore anche per la cassa integrazione straordinaria (cigs) dove il monte complessivo registrato a marzo è stato pari a 33.733.721 per un +30,93% su febbraio. Le ore registrate in questi tre mesi del 2012 (80.899.375) segnano un -14,65% sullo stesso periodo dell'anno passato. “Professionisti, artisti, scuole private, istituti di vigilanza, case di cura private, e altro ancora: sono queste le attività che sopportano il 51% del totale delle richiese di cigs. Mentre il commercio al minuto subisce una richiesta sostenuta sul mese precedente del +103,34%”, spiega il rapporto.
Infine la cassa integrazione in deroga (cigd) con le sue 37.612.272 ore di marzo aumenta consistentemente sul mese precedente del +21,04%, così come il dato del periodo gennaio-marzo, pari a 81.967.777 ore autorizzate, segna un +7,27% sullo stesso trimestre del 2011. I settori che presentano un maggiore volume di ricorso alla cigs in questi tre mesi sono quello del commercio con 29.551.967 ore (+28,37%) - pari al 36% del totale delle ore di cigd - e il meccanico con 16.264.584 (-28,67%). Le regioni maggiormente esposte con la cassa in deroga da inizio anno sono la Lombardia con 15.656.157 ore, il Lazio con 9.783.411 ore e l'Emilia Romagna con 8.948.556.
Causali di cigs - In diminuzione anche a marzo il numero di aziende che fanno ricorso ai decreti di cigs. Da gennaio sono state 1.382 per un -32,02% sullo stesso periodo del 2011 e riguardano 2.376 unità aziendali (-21,01%). Diminuisce il ricorso per crisi aziendale (754 decreti per un -41,91%) ma rappresenta il 54,56% del totale dei decreti, così come frena il ricorso al fallimento (93 domande per un -32,61%). Infine aumentano sensibilmente le domande di ristrutturazione aziendale (68 per un +36%), pari al 4,92% del totale, e sono consistenti anche le domande di riorganizzazione aziendale (72 per +12,50%), ovvero il 5,21% del totale. Insomma, sottolinea il rapporto, “i percorsi di reinvestimento e di rinnovamento strutturale migliorano ma continuano ad essere una percentuale bassa”, solo il 10,13% del totale dei decreti.
Regioni - Le regioni del nord si segnalano ancora una volta per il ricorso più alto alla cassa integrazione. Dal rapporto della Cgil emerge che al primo posto per ore di cassa integrazione autorizzate a febbraio c'è la Lombardia con 58.203.451 ore che corrispondono a 111.930 lavoratori (prendendo in considerazione le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il Piemonte con 26.146.785 ore di cig autorizzate per 50.282 lavoratori e il Veneto con 22.606.462 ore per 43.474 persone. Nelle regioni del centro c’è il Lazio con 20.821.282 ore che coinvolgono 40.041 lavoratori. Mentre per il Mezzogiorno è la Puglia la regione dove si segna il maggiore ricorso alla cig con 12.817.598 ore per 24.649 lavoratori.
Settori - E’ la meccanica il settore in cui si conta a marzo per l'ennesima volta il ricorso più alto allo strumento della cassa integrazione. Secondo il rapporto della Cgil, infatti, sul totale delle ore registrate a febbraio, la meccanica pesa per 74.837.716, coinvolgendo 143.919 lavoratori (prendendo come riferimento le posizioni di lavoro a zero ore). Segue il settore del commercio con 35.871.433 ore di cig autorizzate per 68.984 lavoratori coinvolti e l'edilizia con 22.994.555 ore e 44.220 persone.
Occupazione e lavoratori in cig - A marzo, considerando un ricorso medio alla cig, pari cioè al 50% del tempo lavorabile globale (7 settimane), sono coinvolti 910.354 lavoratori in cigo, cigs e in cigd. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore, pari a 13 settimane lavorative, si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 455.177 lavoratori, di cui 155 mila in cigs e 157 mila in cigd. Continua così a calare il reddito per migliaia di cassintegrati: dai calcoli dell’Osservatorio cig, si rileva come i lavoratori parzialmente tutelati dalla cig abbiano perso nel loro reddito 907.600.000 euro, pari a 1.900 euro per ogni singolo lavoratore.
Link Rapporto cig marzo 2012:
http://www.cgil.it/Archivio/SettoriProduttivi/OSSERVATORIO/AndamentiMensiliCIG/CIG_Marzo_2012.pdf
Link Rapporto Causali aziende cigs marzo 2012:
http://www.cgil.it/Archivio/SettoriProduttivi/OSSERVATORIO/Causali%20Aziende%20CIG/Causali_Aziende_CIGS_Marzo_2012.pdf
U.S.
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