In Italia, come in tanti altri paesi, la leva obbligatoria è sospesa e con essa
l’obiezione di coscienza al servizio militare, con il nuovo contesto normativo,
l'esperienza del servizio civile nelle strutture della CGIL, tramite Arci Servizio
Civile, alla quale la stessa è convenzionata, continua ad essere un mezzo per un
organico rapporto con il mondo giovanile. Un occasione unica per una reciproca interazione.
Nel corso di questi ultimi anni, le esperienze del servizio civile sono diventate
costanti e significative, nella vita di molte nostre strutture, sia attraverso il
contatto con i giovani per richieste d'informazioni, sia per l’accoglienza degli
stessi nell'ambito di progetti essenzialmente sulle tematiche: assistenza, immigrazione,
ambiente, consumo, solidarietà, sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro, bioetica,
economia sociale e terzo settore, diritti di cittadinanza, assistenza ai giovani,
agli studenti, formazione e informazione, ricerca e cultura. L’esperienza del servizio
civile ha consentito e consente al sindacato di essere uno dei poli di attrazione
dell'impegno dei giovani e di avere un rapporto diretto con molti di essi, non
mediato da rappresentanze vere o presunte tali, valorizzando così la reciprocità
fra i valori della CGIL, le potenzialità e le esperienze dei giovani stessi. I valori
che hanno incoraggiato l’obiezione di tanti giovani di ieri sono cambiati ed oggi
ci troviamo di fronte a vecchie e nuove sfide che vanno vissute con la consapevolezza
che le condizioni dei giovani sono mutate, non dimenticando però che l’educazione
e formazione alla cittadinanza attiva, alla pace e alla soluzione nonviolenta dei
conflitti, all'integrazione sociale e alla cultura del lavoro, sono più che
mai terreni concreti per costruire un presente e un futuro migliore, giusto, solidale
e democratico.
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